antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7684 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Can Soon Over Babaluma
Voto:
Non so, proprio di recente ho ricomprato "Tago mago" e l'ho quindi riascoltato. Straordinario kivello di sperimentazione e di "tenuta" nel tempo; ma "Babaluma", per me, è sempre più avanti, anche di "Future Days"; sarà perchè c'è un incanto di sublimazione esotico-ritmico-trance; sarà perchè sembrano tutti ipnotizzati; sarà per le illuminazioni di ogni singola traccia.... . Babaluma stassemprellà. Splash !...ah, a proposito : avete ascoltato il doppio live riguardante gli anni 70 ?
Jethro Tull Under Wraps
Voto:
Comincio con il ringraziare di cuore le persone che essendo state da me coinvolte in questo tema, hanno di così buon grado accettato l'invito a discutere sullo specifico argomento. Questo invito, ed è bene chiarirlo subito, era stato per me una sorta di bonaria provocazione; atta però a comprendere i parametri di giudizio di altri appassionati dei Tull in merito alla varietà di stile dei lavori da loro realizzati in un periodo temporale così lungo. Ho così compreso che cos'è esattamente che piace dei Tull a Roby 86, Pibroch e Manalishi. "Esattamente" proprio perchè lo stile del gruppo a volte è sensibilmente mutato nel corso del tempo. Io, da par mio, non ne faccio questione esattamente di periodo. Voglio dire che tra i tre album inizialmente citati vi sono intervalli di tempo anche piuttosto lunghi, eppure sono tre album che per me hanno grosse difficoltà ad essere interpretati ,e di conseguenza, capiti e gustati. Trovo ( non me ne vogliate ) "Stormwatch" poverissimo ( eccetto un paio di episodi peraltro nominati); "Roots to branches" addirittura inutile e "Dot.com" bizzarro e inseribile nello stile " vogliorimaneregiovaneatuttiicosti" ( anche se simpatico e curioso, occasionalmente). Rispetto e tengo nella dovuta considerazione naturalmente le Vs. opinioni ma nessuno ha messo in discussione, ad esempio, gli attuali Tull. Ha ancora senso che ci suonino "Locomotive Breath", "Aqualung", "Thick As A brick" per la 400a volta ? Secondo voi Anderson si può ancora considerare un "creativo" ? Ha ancora senso comprare i suoi ( nuovi) dischi ? A proposito: Qualcuno ha sentito "Rupi's Dance" ? Com'è? Comunque, grazie ragazzi. Ho avuto un motivo per convincermi a riprendere in mano i lavori che vi avevo sottoposto per riascoltarli e capire se meritano ( o meritavano ) davvero tutt'altra considerazione rispetto al poco valore da me attribuito loro. :-)
Renaissance Azure D'Or
Voto:
Concordo quasi alla lettera con quanto scritto da Umberto Signifredi. Aggiungerei che suppongo che i Renaissance dopotutto non siano un gruppo "poco noto". In qualsiasi testo di "erudizione musicale" o di natura enciclopedica è evidente quanto la loro presenza abbia caratterizato un periodo felice nella coniugazione dell'impostazione sinfonica con il linguaggio di certo rock. "Azure d'or" non è uno dei loro lavori più belli, sebbene abbia un suo "mini-fascino" pop per via di arrangiamenti un pò ruffiani. Alla lista che Umberto Signifredi ha compilato ( e che consiglio vivamente a chiunque voglia avvicinarsi al meraviglioso universo Renaissance) mi permetto di aggiungere il doppio live ( registrato negli States nel 76) "Live at the carnegie Hall" con le strepitose " Mother Russia" e "Can You Understand ?" tra le altre. Circa l'album "Tuscany", citato da DonziA81 e uscito circa tre o quattro anni fa, la delusione non è stata poca. Purtroppo sarebbe stato meglio pensarci meglio prima di pubblicare un lavoro così pieno di punti interrogativi. Un peccato. Pazienza. Per gli appassionati : provate a visitare il sito di Annie Haslam, giusto per rendervi conto di che si sta dilettando ora.... .
Jethro Tull Under Wraps
Voto:
Rubo giusto un secondo per chiedere agli appassionati dei Tull, sulla base di quanto discusso fino ad ora , se sia allora legittimo ridiscutere, alla luce del senno di poi, il valore dei seguenti loro lavori: "Too Old to rock'n'roll", "Stormwatch", "Roots To Branches"; Gradirei avere delle impressioni in riferimento ad un possibile ( o sensato ?) confronto con l'album in questione, oppure il citato "A" o ancora con "J.Tull dot com". Lo chiedo in particolare a Roby86, Green Manalishi, Pibroch. Grazie in anticipo.
Moody Blues In Search Of The Lost Chord
Voto:
@Dedoluz: Non vorrei cavillare per fare il pignolo, ma direi che i Police si possono tranquillamente assimilare temporalmente agli 80, più che ai 70, che dici ? Fermo restando l'assunto circa la bontà della loro proposta; "Reggatta de blanc", l'album ( il loro secondo ) con cui si fecero maggiormente conoscere è del 79.
Jethro Tull Under Wraps
Voto:
specifico che il giudizio sull'opera sarebbe a mezza via tra il 3 ed il 4. Ho preferito tuttavia "trattenermi".
Jethro Tull Under Wraps
Voto:
Nonostante Green Manalishi ( che mi par di intendere sia un buon conoscitore del "genere") ce l'abbia messa tutta per smontare questo lavoro, resto dell'idea che si possano abbracciare pariteticamente (anche se diretti in direzioni diverse) sia "A Passion Play" che "Under Wraps". E' semplicemente una questione di gusti e/o un attaccamento pervicace ad uno stile piuttosto che ad un altro. A me, per esempio "Crest Of A Knave" lasciò parecchio perplesso anche per l'uso impersonale della voce di Anderson: Più di un amico mi confermò ( Budapest ?) che sembrava ci cantasse Mark Knopfler." Under Wraps", pur non essendo un lavoro memorabile è semplicemente ( come suo cugino "Walk into light" e "A") come ho già cercato di dire, un tentativo , sul sorgere degli 80, di svecchiare il suono del gruppo e del loro "genere in estinzione". Potranno esserci riusciti solo in parte, ma lo trovo un lavoro ben congegnato, fresco ed originale. Può ovviamente non piacere una versione dei Tull così' dissimile dalla loro immagine tradizionale, ma allora... dei Tull ripetitivi di oggi, cosa dovremmo dire ?
David Sylvian Brilliant Trees
Voto:
@Mariaelena : tu sei alla perenne ricerca della purezza. Il che è un proposito ( ed uno stile di vita) santo e luminoso. Non posso che augurarti tanta fortuna in questa difficile ricerca.
Moody Blues In Search Of The Lost Chord
Voto:
Non mi dilungo sul confronto Ghemison-Zarahustra originato da un annoso problema di fondo; è da molto tempo che l'"etichettatura" o le definizioni di genere musicale risultano, all'evidenza dei fatti, restrittive, inconcludenti, insufficienti ed, in ultima analisi, inutili se non addirittura dannose.
Moody Blues sono innegabilmente stati un trait-d'union di fine decennio tra tendenze che stavano mutando. Hanno rappresentato una possibilità accettabile di coniugare la forma canzone con timide ( e forse ingenue) sperimentazioni "psichedeliche"e hanno definitivamente aperto le porte a molti nel genere che a posteriori fu classificato come "progressive". Nota di merito a Ghemison, quindi, poichè ha riesumato uno dei loro album più riusciti e più belli, insieme forse a "To Our Children's children....". E' un modo per i molti che ancora non li conoscono di cogliere l'invito ad approfondire la loro conoscenza. Del resto non è stato un "gruppetto" di poco conto. Magari un "ascoltino" alla leggerissima ed easy "Knights in white satin" non guasterebbe, tanto per gradire.(Poi, mi raccomando, sciacquarsi velocemente la bocca per l'eccesso di zucchero......):)