antoniodeste

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Wolfgang Amadeus Mozart Concerti per corno
Voto:
@Hal : come dice la canzone : ....Se potessi avere.....mille lire al mese..... . Dovessi tornare da quelle parti, credo rifletterei sulla concreta possibilità di prendere un biglietto di sola andata. Anche se sono sogni, l'idea mi affascina ogniqualvolta mi si affacci nella mente. Grazie per l'invito e un fresco saluto.
Patto Hold Your Fire
Voto:
@ajeje : infatti Halsall si divertiva anche con vibrafono e sintetizzatori. Un peccato sia scomparso prematuramente. Chiunque io conosca e conosca Halsall ne parla con religioso rispetto e avendolo ascoltato non è difficile capire perchè. Ripeto: procuratevi il live-Bootleg dei Tempest del 74: c'è l'Halsall più "fluido" mai sentito e i duetti con Holdsworth sono al fulmicotone.
Area Parigi-Lisbona
Voto:
@tizy ferro: mai così triste come il nomignolo da mentecatto che ti sei scelto ; vedi di andare a rompere le palle da qualche altra parte, poverissimo scopritore stupefatto di "paroloni" inesistenti; studia, impara, e magari, invece di scrivere cose di cui non sai un cazzo, vedi di scrivere una recensioncina, così tutti ci stupiremo della tua bravura. Va a nanna, cocco, va.
Wolfgang Amadeus Mozart Concerti per corno
Voto:
Io spero davvero, tu l'abbia presa bene, Iside...era solo per celia....eppoi credimi, di nobiltà nel mio sangue ( nè lombardo, nè milanese ) non c'è traccia , quindi niente paura nè particolari attenzioni! Un fresco saluto :))) ( ero a Guspini tre settimane fa con 43 gradi e credevo fosse il massimo ; ieri e oggi dalle mie parti si sono sfiorati i 40 e credevo DAVVERO di toccare l'"aldilà".....)
Wolfgang Amadeus Mozart Concerti per corno
Voto:
"Symbad e la cordula" : bel titolo per un film. "Hal patate a Jerzu già a Tertenia si cambia" : messaggio cifrato della "mala" locale..... . Iside: un sorriso ! sto solo scherzando; spero tu possa apprezzare ! :)
King Crimson The Great Deceiver: Live 1973-1974
Voto:
Non è la prima volta che Roby86 "dipinge" in modo preciso e competente alcune pietre preziose del rock. E queste sono pietre davvero di grande valore. "The Great Deceiver" fotografa in modo impeccabile e preciso la situazione dei crimso nel particolarissimo e fertile biennio 73/74. In quel momento la sezione ritmica cominciava a funzionare a meraviglia e l'interazione delle linee armonico-melodiche di Fripp e Cross creavano climi curiosi, arcani e atipici. E' una testimonianza tanto interessante poichè vi è ampia documentazione dell'altissimo livello di interplay esistente nel gruppo quando si trattava di dar corpo a non semplici improvvisazioni ( che, detto, per inciso, quasi nessuno faceva allora), e che a mio avviso sono la cifra stilistica di maggior peso in quest'ambito. Erano equilibri difficili e rischiosi che infatti sfumarono di lì a poco, dopo il 75. Questo cofanetto, a mio avviso, racchiude tutta la magia di quegli "esperimenti" e di un gruppo che in quel biennio era in evidente stato di grazia ( anche se suppongo che Fripp su questo potrebbbe aver da ridire.... ). Per chi pensa di voler approfondire la conoscenza dei KC, questo ( nonostante il prezzo un pò proibitivo), insieme al citato "Epitaph" costituisce un ottimo compendio e "testo di studio" del rock sperimentale di trent'anni fa. Bravo Roby !!
Patto Hold Your Fire
Voto:
@alter ego: ti fa onore riconoscere cose ( scritte da me) che peraltro sono opinabili, ma ho apprezzato comunque e soprattutto molto il tuo spirito ed il grande entusiasmo per un gruppo che, in fondo, non sono in molti a conoscere. Continua a diffondere questo "cult" ( come del resto faccio io, quando posso.... ). @Symbad: No, effettivamente la memoria non ti inganna : Ollie usava un Gibson bianco SG con tre pickups, con vibrato credo Brisby; più tardi si "accontentò" anche di un SG standard a due pick up, di colore rosso; Nota per gli estimatori : esiste sul mercato un cd-bootleg dei Tempest ( fecero in tutto 2 album ufficiali) che li ritrae dal vivo a Londra nel 74. E' un documento, credo, abbastanza singolare e prezioso poichè sul palco suonano sia Holdsworth che Halsall ( più Jon Hiseman, Paul Williams e Mark Clarke, ovviamente). E' registrato stranamente bene ( suppongo da sorgente BBC) e c'è un inedito con assoli a botta e risposta dei due guitar-heros di un quarto d'ora. Il titolo è semplicemente "Live In London '74" e l'improbabile etichetta è la "Microphone Records". Di solito lo si trova nelle convention. Imperdibile !!
Emerson, Lake & Palmer Brain Salad Surgery
Voto:
Si, quella di Mozart 61 è proprio una bella testimonianza; diretta, spontanea, come sono quelle sensazioni che si riescono probabilmente a a provare quando si è alla ricerca di un'identità musicale, culturale ad una certa età. In parte, direi che mi riconosco in questa esperienza e....invidio il recensore per aver visto il "mitico Keith" così di recente in gran forma !
Patto Hold Your Fire
Voto:
Devo ringraziare un caro amico ( e la mia mania dei chitarristi sopraffini) se posso dire di conoscere Patto. Non sono un gruppo per tutti i palati e la loro stramberia e, forse, inclassificabilità, li ha resi di difficile accettabilità e/o classificazione. Sta di fatto che questo album, il loro primo e "Roll'em, smoke'em"..., costituiscono un alternativa rock-blues-anarcoide e stimolantissima allo scenario prevalentemente prog dell'inghilterra anni 70. Sì, la voce rauca di Patto ma la straordinaria chitarra di Ollie Halsall ( c'è un sito dedicato solo a lui curato da Barry Monks,uno dei grandi cultori del gruppo) fanno la differenza e la originalità del loro "modo". Halsall poi che ebbe alterne vicende con i Tempest e con l'amico di sempre Kevin Ayers, era l'unico, all'epoca, in grado di rivaleggiare ( amichevolmente) con la strabordante tecnica di Allan Holdsworth. Era un mancino pazzesco con fulminanti scariche improvvise e idee pazze. Sarebbe quantomai doveroso per molti di noi riscoprire ( e dare merito)e ascoltare questo straordinario e difficile gruppo grazie anche alle citate ristampe di Repertoire. Sono quattro dischi in tutto, (almeno gli originali) e non sono di difficile reperibilità. Quanto alla recensione, che è più una citazione , non può che esser lodata con l'unico neo della eccessiva lunghezza; ma visti i soggetti della questione, va bene così.
Beck Midnite Vultures
Voto:
Bel personaggio strambo, trasversale, genialoide. Forse non il suo più riuscito ma godibile e divertente. A settembre sembra sia in uscita la sua novità. Vedremo.