antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7684 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
David Sanborn Time Again
Voto:
Vabbè, mettiamola come vuoi tu, per quanto rimanga dell'opinione che da Sanborn ci si possa legittimamente aspettare ( molto) di più. Saluti.
David Sanborn Time Again
Voto:
Mi collego idealmente alle righe di Symbad : "Straight To the Heart" ( album che comunque ha una ventina dì'anni ) ben rappresenta la visceralità e il modo sanguigno del groove di Sanborn; questo penso si possa dire anche per altri album ( "Hideaway" o ""Voyeur" giusto per citarne due ) che hanno ben reso il modo appassionato di interpretare l'alto per Sanborn. Penso che il suo picco sia stato un Elektra, credo di fine anni 80, con una bella formazione ( e senza Miller) che si intitola "Another Hand". Lì si può trovare il Sanborn più "avant-garde" e più sperimentale. Time again arriva dopo molto tepo in cui non avvertivo "buone vibrazioni" dall'altoista, eccetto quel "Pearls" che, pur essendo piacevole, marcava un pò il passo. Francamente, questo lavoro mi ha un pò deluso per la banalità dei temi, la mancanza di freschezza ed una certa routine nel modo stesso di improvvisare di Sanborn ( che ha spesso peccato di abusare dei registri acuti o sovracuti già in passato). Spiace perchè Sanborn mi è esmpre piaciuto ( Lee Konitz una volta mi ha raccontato che è rimasto meravigliato della folla accorsa ad un concerto di Sanborn in cui lui stesso era presente e che ad ogni brano applauso sentiva levarsi dei sonori "Bravo !!") e sto ancora aspettando una nuova prova convincente. E' stato un faro della cosiddetta "fusion" degli anni 70 e 80 ma siamo nel 2000 avanzato.
Stefano Panunzi Timelines
Voto:
@Logic Probe : Già solo l'entusiasmo autentico che mostri merita un sincero riconoscimento e un doveroso apprezzamento vista la non comune segnalazione; inoltre vista la "qualità" di altri "recensori" che mi capita di leggere, suvvia, Probe, non sei decisamente l'ultimo dei pirla......
Stefano Panunzi Timelines
Voto:
Sono particolarmente contento della riuscita di questo lavoro di Panunzi ( che non conoscevo) perchè tra i promotori e produttori dell'opera si annidano amici che ho da vecchia data e che da tempo lavorano per la santità della musica con la m maiuscola. RES, l'etichetta in questione, può sicuramente dire di aver generato una delle perle più luminose nel panorama della sperimentazione creativa nel nostro paese e forse non solo. Certo la presenza di "mostri sacri" come Harrison, Karn ed altri influisce e positivamente su un tessuto compositivo immaginifico e sognante. Un plauso dunque a Panunzi, al coraggio e la bravura dimostrate e, ovviamente un augurio che "Timelines" non rimanga capitolo unico. Una bella medaglia anche a Logic Probe che ha "pescato" un lavoro che stava finendo impolverato, vista la sua uscita risalente a diversi mesi orsono. E' una descrizione completa, sentita, emotivamente calda e convincente anche se, proprio per questo, forse un pò sbilanciata, ma fa niente. Ricordo a chi sta leggendo che l'etichetta RES non naviga nell'oro e coloro che la animano non sono figli di Rockefeller. Facciamo loro capire che il loro sforzo e la loro fiducia sono servite a qualcosa.
Nine Horses Snow Borne Sorrow
Voto:
Confermo quanto scritto da Logic Probe; "Timelines" di Panunzi è stata la colonna sonora di buona parte del mio inverno. Si noti che l'autore non è musicista "professionista"; lui insegna musica alle scuole medie. Credo di non aver sentito nulla di più "Sylvaniano" di questo lavoro straordinario. Consigliatissimo agli amanti del genere.
Arve Henriksen Chiaroscuro
Voto:
Io invece passo adesso. Era da febbraio, con l'ultimo post, che mi ripromettevo un ascolto approfondito e and now is the time. Devo dire che le aspettative erano rassicuranti; le collaborazioni ( anche in casa ecm con Arild andersen e in "Generator X" di Audun Kleive ) lasciavano ben sperare ed effettivamente così è stato. C'è solo forse qualche dubbio sull'uso della sua voce che trovo un pò stucchevole, quando canta e sulla eccessiva "vaporosità" di certi climi la qual cosa, comunque, suppongo sia assolutamente intenzionale. E' decisamente un buon inizio, non folgorante ( come per me invece fu "Khmer" di Molvaer ad es. ) e ribadisco che attenderei altri elementi.
Don McLean American Pie
Voto:
Curioso "ripescaggio" di un autore che ha deliziato la mia gioventù per una breve stagione. Non avevo mai letto però i testi, o parte di essi. E devo dire che mi hanno deliziato.
Wolfgang Amadeus Mozart Concerti per corno
Voto:
@Hal : se si tratta di musiche incontrate e abbandonate, assieme alla classica potrei citare alcuni autori di leggera che, come genere e a sua volta, ho licenziato senza rimpianti, tipo Massimo Ranieri, Nada, Matia Bazar, Ricchi e Poveri..... . Il fatto è che l'emozione che quand'ero ragazzo mi procuravano Rimsky-Korsakov, Ciaikovskij, Beethoven, Mahler non scintilla più. Una volta che tredicenne, il rock, nelle sue sfaccettature, mi entrò nel sangue fu determinante. Come quand'anche a 16 l'elettronica tedesca ( ma anche quella americana) cominciarono a circolare nel mio corpo, i segni furono così forti che ancor oggi ve n'è evidente traccia. Successe anche col jazz, intorno ai vent'anni, e anche in questo caso le "cannonate" furono epiche. E' successo semplicemente che della classica e lirica ( eccetto brevi e repentine parentesi) è rimasto un fievole ricordo, senza che, naturalmente debba rinnegare alcunchè. Forse per me costituisce qualcosa di "estinto" e attribuisco a questi generi connotati di atemporalità o obsolescenza oppure anacronismo, non so; di fatto preferisco cose dal clima altrettanto rilassante e atte a procurarmi isole di serenità che trovo semmai nel panorama ( ancora) delle sperimentazioni elettroniche, come detto, dei 70 o nello scenario dell'elettronica "atmosferica" ed "intelligente" di oggi. Non vorrei essere però frainteso: comprendo bene le ragioni di chi, come te, attribuisce grande valore all'ascolto di autori immortali e mi guardo bene dal prendere posizioni contro costoro. Suppongo sia questione di educazione e personale predilezione. E' evidente comunque che nella vita non si sa mai.....
Aktuala La Terra
Voto:
E' vero. Li avevo scordati; Ecco, comunque : Third Ear Band ( anche il loro "Macbeth" non è male) e Oregon e Aktuala per un etnico-"ruspantismo"-esoterismo ante litteram. Tutti buoni viatici.
Aktuala La Terra
Voto:
Grande album, insieme al loro primo; è evidente che per completezza e atmosfere mi senta di suggerire ( per quanto la qualità delle registrazioni lasci ancora perplessi) il terzo ed ultimo "Tappeto Volante"; direi che per l'epoca, l'unica similitudine estera possibile, giusto per dare un riferimento ai neofiti, siano ( con le dovute distanze) gli Oregon. Questa fu un'avventura più unica che rara e più che meritevole di essere riscoperta.