antoniodeste

DeRango : 1,38
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Gino Vannelli Nightwalker
Voto:
MIIIIIIIIIIIIIIIII SSSSSSSSSSSSOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOONO OOOOOOOOOOOOOO ROOOOOOOOOOTTTTTTTTTTOOOOOOO LEBBBBBBBBBBAAAAAAAAAAALLLLLLEEEEEE EEEEEEE DEEEEEEEEEEEGGGLIIIIIIIII SSPPPPPAAAAAAACCCCCCCAAAAAABAAAAAAA AAAAALLLLLLLLLEEEEEEEE COOOOOOOOOOOOMEEEEEEEEEEE FIIIIIIIIIIGOOOOOOOOOONEEEEEEEEEE. VAAAAAAAAAAAIIIIIII AAAAA ROOOOOOOOOOMPEEEEEEEEERLEEEEEEEEEE AAAAAAAAAA TUUUUUUUUUOOOOOOOOOO PAAAAAAADREEEEEEEEEEE. Per Nightwalker10 : Non farci caso, è normale. Qualche testa di cazzo, in questo caso "figone" doveva farci capire quanto è importante il suo contributo. E' la prima volta che replico così, ma mi andava, anche se abitualmente preferisco non reagire. Di solito, poi, tizi come questo, si stufano. Come i bambini. ( O forse è un bambino ?)
Camel Alive Record
Voto:
Gran bel disco e gran bel gruppo. Nota: l'ho scoperto proprio di recente ma la Decca ha ristampato, per i cultori, uno "Snow Goose" con due inediti registrati al Marquee prima che uscisse l'album per un totale di più di un quarto d'ora. Bravo Nightwalker10 a rispolverare queta chicca.
Led Zeppelin The Song Remains The Same
Voto:
Per Antonino91: alla buon'ora! c'è voluto un mesetto però almeno ci sono delle spiegazioni. Non c'è alcun problema in proposito. Sui gusti, non si discute, mi sembra.....
Gino Vannelli Brother To Brother
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"Parole per mio padre" lo trovi anche in un discreto lavoro di Niels Lan-Doky (il fratello di Chris Minh-Doky) che Gino stesso ha prodotto nel 2001 per Emarcy, "Haitek Haiku" : conosci ? riguardo a quello che m'hai scritto : certo che va un pò dove gli pare ! e ne ha tutto il diritto ! Lo stesso diritto che ho io di non comprargli "Canto". Bye.
Gino Vannelli Nightwalker
Voto:
Caro MisterNo: ti dirò che anch'io, prediligerei la musica che tu definisci "pura", cioè intesa senza canto in determinati "generi". Dirò anzitutto che penso che la "purezza" sia riscontrabile anche nel cantato, come forma primigenia dell'espressione artistica dell'essere umano, anche se personalmente ho gusti che assecondano principi molto soggettivi nell'identificazione di ciò che nel cantato sia buono oppure no. Vannelli, insieme a Sinatra, Randy Crawford, Al Jarreau, Noa, Bobby McFerrin, Michael McDonald, Jon Anderson, Cassandra Wilson, Michael Franks, solo per citare i primi che mi vengono in mente, assecondano questi personalissimi criteri. Ripeto che preferisco la musica solo "suonata" e, per tornare sul soggetto, Vannelli sposa con tanta felicità ( e rarità) il suonato col cantato. Riguardo la "fusion" : dirò che da appassionato nel periodo "d'oro" ( fine '70- primi 90, grosso modo) ho seguito con viva attenzione lo svilupparsi del fenomeno che poi, giustamente, si è trasformato in contaminazione inglobando molteplici elementi. Dire che "è morta" lo ritengo riduttivo, poichè si è solo evoluta. Semmai è morto un certo modo di intendere la "fusion". Vannelli ne è un felice epigono che, comunque è mutato non poco nei due ultimi lavori ( "Yonder Tree" poi è quasi "straight ahead jazz....). Di certo bands come Uzeb, Elektric Band, Casiopea, Mike Stern Band etc. ora come ora a suonare il loro mood potrebbero risultare un pò datate. Per Nightwalker10 : l'elemento tecnico-virtuosistico è stato quello che si è rivelato arma a doppio taglio per la "fusion"; negli ultimi anni il livellamento verso il basso del "gusto" e delle "tendenze " musicali ha "squalificato" la bravura tecnica che spesso stava alla base del lavoro dei musicisti fusion dichiarandoli implicitamente inutili perchè troppo "cervellotici" in un business, quello musicale, che ha bisogno di riscontri di massa. Mi fermo qui, credo di essere già andato troppo avanti, forse. Sappiatemi dire. Bye.
David Crosby If I Could Only Remember My Name
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Per Mr.No: Non vorrei star qui ad aprire una inutile polemica: Nick Drake e (alcune cose degli) Eagles mi piacciono e anche molto, sia chiaro; ciò che intendevo è che in generale non è mai il caso di fare dei confronti quando non ce n'è bisogno. Tutto qui. Love.
Gino Vannelli Nightwalker
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Bella recensione, e avendo annusato il punto di vista e il cuore ( nonchè l'orecchio) del recensore su altre pagine di Debaser, non mi sorprende la brillante presentazione di quest'album.
Nightwalker è proprio la sublimazione di Vannelli dopo anni di ricerche nel pop "di lusso" con venature parajazzistiche. é il completamento ideale di un ciclo. E' la rappresentazione armonica della maturità dell'artista che già col precedente "Brother To Brother" aveva evidenziato. Il recensore sa di che parla, ed essendo probabilmente musicista, sa cogliere sfumature, sottigliezze ed aspetti delle composizioni che ad altri potrebbero sfuggire. Non posso che trovarmi d'accordo su tutto, anche sulla stringatezza della descrizione, del merito e del giudizio.Bravo.
David Crosby If I Could Only Remember My Name
Voto:
Mi accodo a Donjunio, Lewis Tollani, MisterNo e a quant'altri, che col senno e il cuore di allora( e di adesso) "sentono" quest'opera come qualcosa di veramente importante e forse, epocale. Per me è proprio un fondamentale, di quelli per intenderci, "traiprimidieci", ma posso capire i dubbi, i punti di domanda e le sensibilità diverse dalle mie o di quelle del recensore. A quest'ultimo va una lode proprio per aver rispolverato una delle gemme più lucenti del periodo Woodstock e per i significati che di conseguenza gli si possono attribuire. Una sola nota piccola piccola : credo, Donjunio, e non averla a male per questo, che i riferimenti ad Eagles e Nick Drake siano proprio superflui e/o inutili. La recensione, l'album, il personaggio si tengono su benissimo da soli così. Un saluto caloroso e un grazie col cuore.
Gino Vannelli Brother To Brother
Voto:
Grazie a Nightwalker10 per le precisazioni. Si evince chiaramente la grande passione che hai per Vannelli e da fan, quale sono anch'io, non posso che compiacermene, andandone fiero. Ti informo, ma forse già lo saprai che circola (dalle mie parti almeno) un bello show ( in dvd) girato in Olanda con orchestra olandese del nostro. Non credo però sia ufficiale. Gino è in gran spolvero e i musici dell'orchestra mi ricordano tanto quelli di Westbrook o Michael Gibbs, con dei solisti di prim'ordine. Ho saputo anche che qualche tempo fa Gino girava con Alain Caron degli Uzeb. Un vero peccato non essere riuscito a vederlo. Mi auguro solo, a parte la novità con sette inediti a cui si riferiva Precisino ( grazie), che Vannelli, ormai non più giovane, non perseveri nel tentativo maldestro ( emerso su Canto)di voler compiacere a frange di pubblico dal palato facile facile mancando la possibilità di una maturità che potrebbe riservare ancora grandi momenti. Staremo a vedere. Bye