antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Can Future Days
Can Future Days
19 gen 06
Voto:
Ho letto (quasi) tutto di cui sopra e sto dalla parte sia dei sostenitori dei "Giorni Futuri" che dei tagomaghisti. Quello che non ho trovato è una sola parola di riferimento all'album successivo . "Soon over babaluma". Ma dico : state scherzando ? ci facciamo le storie con le meraviglie di "Ege Bamyasi", "Monster Movie", "Tago Mago" e non un cenno su "Quantum Physics" o "Chain Reaction" ? Conosco i Can da almeno trent'anni e ho pescato questa bella recensione quasi per caso. Però davvero, ragazzi, "Soon Over Babaluma è un dovere ascoltarlo ; poi il gruppo cominciò a perdere colpi, a sfaldarsi ; "saw Delight" "Flow Motion" " Landed" possono essere discutibili o anche , peggio , trascurabili, ma fatevi ipnotizzare da "Dizzy dizzy" e "Come sta, la luna" !
Neu! Neu!2
Neu! Neu!2
19 gen 06
Voto:
Mah, per me i tre capitoli iniziali ( il quarto, frankly, non lo conoscevo) sono in giusta sequenza creativo-assestativa. Il primo è proprio "di rottura" ( forse, per qualcuno, anche di palle ) per quegli anni; Neu 2, nonostante i racconti di canterburyana difficoltà narrati dal recensore, rappresenta un bel modo per piazzarsi "obliquamente" sulla scena concreto-sperimentale dei primi 70 concentrando l'attenzione sul ritmo. '75 ( che è quello che preferisco) gestisce con parsimonia e maggior confidenza armolodica (forse Ornette avrebbe da ridire....) i risultati già raggiunti. Rother & Dinger sono stati la vera alternativa tetteska ai sintetizzatori "krautici" di Hutter & Schneider. Peccato non sia durata. Anzi adesso che mi viene in mente, ci devono essere ancora in circolazione due bei vecchi dischi di Michael Rother : "Flammende Herzen" e "Katzenmusik", semprechè non ricordi male. Li ascoltai all'epoca (fine 70). Non mi sembravano male. byebye.
Paul Motian, Bill Frisell, Joe Lovano I Have the Room Above Her
Voto:
Sorry, forgot the rating !
Paul Motian, Bill Frisell, Joe Lovano I Have the Room Above Her
Voto:
Era da un pezzo che non pensavo più a loro Jop. Li ho seguiti per un lungo periodo ( già quando Motian girava col "quintetto", insieme a Ed Schuller(cb) e Billy Drewes(as)). Allora Frisell girava in Eskimo verde e aveva suonato (per quel che ne sapevo) solo su "Fluid Rustle" di Weber, "Paths, Prints" di Garbarek ed era in procinto di pubblicare il suo primo ECM. Poi ho visto questo trio, live, un paio di volte dei 90 mentre la popolarità di Frisell cresceva a vista d'orecchio. Motian ha insegnato l'arte a Joey Baron ed è indescrivibile. Lovano è stato l'unico tenorista di una certa notorietà capace di insidiare in quegli anni lo"strapotere" di Brecker, fermo restando che di bei nomi ce ne sarebbero, ovviamente.
Ho una particolare predilezione per il loro "It should've been happened a long time ago", credo sia di una ventina d'anni fa (...). Grazie John per la usual fine review and i will try to keep it in mind. baibai.
Tears For Fears The Seeds Of Love
Voto:
Bello sentirvi così ragazzi ! sentire Blackcrow, Socrates,Alex 82, Cleo ( e chissà quanti altri...)E' bello sentire che più di un brivido corre lungo le vostre schiene al pensiero e al ricordo di cosa ( e come) questi due ci hanno donato gioia, orizzonti lontani e magari un granello di malinconìa(quella giusta). Di come la loro musica abbia il potere di risvegliare in noi sorrisi, stupori, emozioni. Belle queste vibrazioni che almeno io ho provato allora e adesso su di me. Spero anche in voi. Attendo anch'io gli Steely Dan. Li adoro da sempre ( o quasi).
Peace, Love & Freedom
Led Zeppelin Houses Of The Holy
Voto:
Ringrazio Strangler per la personalissima interpretazione e la relativa immeritata lode. Per Morrison, immagino tu non faccia difficoltà a capire che, riguardo alla tua richiesta, (non so Strangler, ma Io) potrei anche non aver nulla da obbiettare.... insomma fossero anche rivolte a me, so incassare bene, credo, le provocazioni... . Cionondimeno rinnovo l'invito ( anche a me, poichè non comparirò più in questa rece se non per parlare della musica degli Zep)a tutti di evitare, possibilmente, "strascichi" interminabili di "ripicche personali"poco pertinenti alla rece. In verità, qualche volta tendo a cadere anch'io in questo vizio, ma francamente non serve a molto, in termini musicali, beninteso. Poi, oh, fate quel che volete. Non sarò certo io ad imporre un "tappo". Peace, Love & Freedom.
Led Zeppelin Houses Of The Holy
Voto:
Per puntini e morrison: interessantissimi i vostri dubbi, sfottò e/o complimenti, ma,avete qualcosa da aggiungere sugli Zep ? o sulle case del "Sacro" ? Perdonatemi ma Immagino sappiate che esistono altri modi per scambiarsi le vedute su Debaser, no ? Please, non me ne vogliate ma lasciamo spazio a post pertinenti;Però vi voglio sempre bene. :-)
Tears For Fears The Seeds Of Love
Voto:
Torno su questa pagina per ri-lodare anzitutto il gran lavoro critico del Signor Blackcrow che ho nuovamente - con grande piacere- riletto ; e per ringraziare RingoStarfish( ho l'unico merito di sostenere una grande e professionale recensione) e rispondere brevemente a alex 82. Sì, è vero vi sono delle analogìe tra le due composizioni e, in my opinion, nel modo di comporre del gruppo, spesso vi sono dei richiami tra un brano e l'altro in modo più o meno velato e/o consapevole. Dirò anche che "The Working Hour" è un brano a cui sono particolarmente legato. Lo dissi a Mel Collins ( è lui al sax , ex King Crimson, ex ex ex) quando , per caso fui al suo fianco per una cena dopo concerto con dei musicisti locali. L'emozione, come si può immaginare fu grande. E' un ricordo personale di quasi vent'anni fa. A questo punto però, francamente, mi aspetterei un intervento dall'autore della recensione; mi piacerebbe avere da lui un ulteriore commento a ciò che è scaturito. Attendo speranzoso. :-)
Emerson, Lake & Palmer Brain Salad Surgery
Voto:
Ok, credo di aver inteso. Sarà erudizione, ma con maggior probabilità suppongo sia dedizione e contemporaneità. Voglio dire che a quell'epoca, cominciavo a "farmi le ossa" in quel campo.....e l'"imprinting" iniziale difficilmente si cancella. Un saluto.
Tears For Fears The Seeds Of Love
Voto:
Tanto di cappello a Blackcrow. Era da un pezzo che non leggevo un'analisi così ben approfondita e articolata. Proprio in questi giorni ho acquistato "Raoul &The Kings Of Spain". Non l'avevo (al tempo, nel 95)neanche degnato di uno sguardo dopo la deludente prova di "Elemental". Non è male ma siamo proprio lontanissimi dai semi dell'amore.
Hanno avuto, per certi versi, una storia un pò strana Orzabal & Smith. Era in coda al movimento new wave che usciva "The Hurting" (83) e fu una bellissima sorpresa. "The Start Of The Breakdown" per me è indimenticabile ( ne esiste una live version su ep, in vinile ). Le classifiche cominciarono ad interessarsi al nuovo gruppo.
In pieni anni di "Look" ( ricordate?) , questi se ne vengono fuori col loro "Urlo" nelle "Canzoni dal Seggiolone" e...bingo! di nuovo fanno centro ; Tutti vogliono governare il mondo e Orzabal & Smith governano le classifiche con un "elettropop" di alta levatura e anche senza facilissimi compromessi. Passa del tempo (non poco) ; sembra che non succeda più nulla e dopo anni sbuca addirittura il loro capolavoro. Blackcrow ha saggiamente e competentemente recensito da Gran Signor Recensore. I TFF sono all'apice della parabola ma noi ancora non lo sappiamo. Sono l'eredità naturale dei beatles e forse anche dei police, sono il raggio di sole del pop di fine secolo. Stop. il duo litiga aspramente e due tipi, Alan Griffiths e Tim Palmer sostituiscono Curt Smith. La Magia si spezza, l'equilibrio svanisce. Escono altri due album "tiepidi". Poi il buio fino all'anno scorso, dopo 10 anni. I due vecchi amici hanno fatto la pace. "Le storie belle devono avere un lieto fine...." o giù di lì. Un titolo buonista, forse ruffiano e accomodante per un lavoro che con mia moglie abbiamo ascoltato trepidanti. Ma la magia è proprio tramontata nonostante le canzoni piacevoli. Fine della storia. Complimenti sentiti a Blackcrow; te lo meriti."Seeds of love" è la (ri)scoperta dell'amore(in musica).