antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Rick Wakeman The Six Wifes Of Henry VIII
Voto:
....quella del "pauer merdal" la devo dire a mio figlio.....
Tim Buckley Sefronia
Voto:
La recensione è ben concepita nel suo raccontare in "tempo reale" quel che è e successo al recensore man mano che il disco mostrava le sue carte. Nonostante abbia seguito ( e tuttora segua ) le meraviglie di Buckley, a causa di recensioni sfavorevoli che già lessi nei tardi '70, evitai di acquistare sia questo lavoro che il citato "Look At The Fool". Pur non avendo ascoltato "Sefronia" forse, però, grazie a Cornell ne colgo i possibili motivi. Pazienza; suppongo che con il resto della sua opera ci si possa comunque ben consolare. Un intervento di Ajejebrazorf ( fine conoscitore di Buckley)inoltre, sarebbe benvenuto e potrebbe contribuire ad un ulteriore giudizio critico di quest'opera.
Jan Garbarek Group Live @ Padova Porsche Jazz Festival 20.11.2008
Voto:
@Jake: La "Parsimonia" ( e un saggio equilibrio) paiono essere virtù a tuo favore. Persevera.
David Gilmour Live in Gdansk
Voto:
...Vorrei sottolineare lo straordinario intervento n.19 e 20. Straordinario nel senso che va fuori dall'ordinario, ecco. Che sia stato amico di Syd ?
Franco Battiato Fleurs 2
Voto:
Premettendo che non ho ascoltato questo disco, sono tra quelli che ( noiosamente) ricordano il Battiato di "Pollution", "Aries", "Clic" e via sperimentando. Negli ultimi venticinque anni ho avuto il dispiacere di ascoltarlo casualmente cantare ( cantare ?) le cose più bizzarre, patetiche e sgradevoli in salse, spesso, sanremesi o, peggio, idiote. La mia incredulità si è fatta via via realtà sino a giungere alla lettura di questa scheda dopo aver sentito una sua stupidissima intervista su radio DJ ( casuale pura questa)di recente in supporto a questa sua pubblicazione. Peccato aver perso un artista ( una volta sì, forse genialoide) che osava guardare nel futuro.
David Gilmour Live in Gdansk
Voto:
Francamente, nonostante la discreta recensione, sono un pò perplesso. Già la precedente uscita in DVD "Live At The Royal Albert Hall" era esaustiva e piacevole ( nonchè costosetta); c'era davvero bisogno di fare il bis con questa ennesima pubblicazione che, a parte l'uso dell'orchestra del baltico, ripete sostanzialmente la medesima scaletta dell'altro dvd ? E' una domanda che tiene conto anche del relativo intervallo di tempo trascorso dalla pubblicazione del precedente live. Voglio dire : non è che con gli euro che costa l'edizione 2+2 ci si possa prendere qualcosa di diverso e/o alternativo ?
Jan Garbarek Group Live @ Padova Porsche Jazz Festival 20.11.2008
Voto:
Noto con piacere che Contemplazione suggerisce un idea che avevo già espresso ( anzi friends of mine l'avevano fatto) aggiungendo nomi che, a parte Grenadier ( ottimo !), mi duole non conoscere, ma sui quali suppongo vi siano ottime credenziali. Basterebbe sottoporlo all'attenzione di Garbarek e sentire che ne pensa :). Quanto a Bruninghaus, che ( si sarà capito ormai) reputo un pianista eccellente, suppongo che "Yellow Fields" di Weber possa non essere sufficiente a metterlo nella giusta luce. Mi permetterei umilmente di suggerire invece ( sempre di Weber di cui è stato il gregario di sempre, )"The Following Morning" (con membri della filarmonica di Oslo) del '77 , "Silent Feet" del '78 e "Little Movements" dell'80, tutti su ECM. Detto per inciso, in questi ultimi due poi c'è la meraviglia del soprano di Charlie Mariano. In questi album, secondo me, la figura di Bruninghaus si nota in modo chiaro sufficientemente chiaro e preciso. "Continuum" poi, come già detto, per me è proprio un bel pezzo di contemporaneità ( di allora...). Bye.
Mountain Climbing!
Voto:
Beh, Leslie West effettivamente era un chitarrista di un "certo peso" e in questo album lo fa sentire tutto. Mi piace anche "Nantucket Sleighride" ma vorrei informazioni su cosa di meglio avrebbero fatto dopo che qui sopra qualcuno dice che "Climbing" non è il loro top. Attendo fiducioso. Conosco solo questi due album !
Jan Garbarek Group Live @ Padova Porsche Jazz Festival 20.11.2008
Voto:
Ti auguro una buona ricerca. So che non sono di facile reperibilità, almeno in italia. Il primo "Freigeweht" è proprio una tipica "anomalia" jazzistica europea con formazione bizzarra, in linea con l'allora filosofia "diversa" che l'etichetta di Eicher promuoveva. "Continuum" ( con Fredy Studer alla batteria e Markus Stockhausen al flicorno e tromba )lo trovo nelle sue atmosfere stralunate e oblique davvero straordinario e unico. Interpellato da me in proposito sul fatto che non avesse prodotto altri lavori, si è giustificato dicendo che era inutile continuare perchè in pochissimi avevano comperato i suoi dischi..... . Saluti !
Paolo Damiani Live @ Padova Porsche Jazz Festival 19.11.08
Voto:
....beh...e in tema di violoncello, che dire di Frances Marie Uitti e del suo violoncello in metallo suonato con due archetti ?.....