antoniodeste

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Grand Funk Railroad Grand Funk
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@ Hymnen :Ti confermi per quello che sei. Stai certo che non replicherò più in alcun modo ad uno come te. Tanti, tanti auguri. Ne hai bisogno.
Mercury Rev Snowflake Midnight
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Incuriosito da tre anni di assenza dopo il mediocre "Secret Migration", l'ho acquistato con la convinzione che il gruppo avesse nuove frecce al suo arco. E per me ci sono; magari non sono proprio appuntitisissime, ma sto fiocco di neve si lascia ascoltare benissimo ed è ancora abbastanza visionario. Lontani da "Yerself is steam" e diversi da "Deserter's songs", ma con una capacità non comune sulla scena post rock di fondere elementi diversi. L'uso ridondante dell'elettronica immagino possa dare qualche pensiero a qualche ascoltatore, ma è giustificato dal risultato che, nella maggior parte dei casi, personalmente mi convince. Ritmi forse un pò easy ma indubbiamente coinvolgenti. Molto bello il cd strumentale downlodabile gratuitamente dal loro sito "Strange Attractor".
Jan Garbarek Group Live @ Padova Porsche Jazz Festival 20.11.2008
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Leggo, Jake, il tuo disappunto circa l'attuale ( ma non più, mi sa, solo attuale) stato di Garbarek e francamente mi dispiace. Proprio ieri sera un caro amico che ha assistito al concerto me ne ha parlato in toni abbastanza entusiastici, ma posso capire; intendo che conoscendo i gusti dell'amico non mi sorprende che lui abbia recepito il Garbarek in maniera positiva. Oltre ai titoli ECM da te citati, personalmente aggiungerei quello che ( oltre al vecchio "Witchi-tai-to") rappresenta al meglio il sassofonista norvegese, secondo me all'apice della sua "new thing" nel 90 e cioè "I Took Up The Runes". Ebbi la fortuna di vederlo in quel biennio prima con Katchè e poi con la Mazur e, nel primo caso, la sensazione fu molto forte e penetrante ( addirittura commovente !). Meno calda e convincente nel secondo concerto, l'anno successivo, a Udine. Seguo Garbarek, come potrai immaginare, da trent'anni ma già da tempo forti dubbi si erano creati sulla bontà delle possibilità delle sue future direzioni. Qualcuno tra i miei friends sosteneva ( e forse non a torto) che sarebbe stato il caso di cercare anche nuovi musicisti e mollare definitivamente la collaudata collaborazione con Weber ( bassista che adoro) e Bruninghaus( autore tra l'altro di due meravigliosi Ecm - il secondo "Continuum" imperdibile, secondo me). Il risultato provvisorio, però come s'è sentito è stato prima una collaborazione con L'Hilliard Ensemble e poi un album "In Praise Of Dreams", non brutto, ma che ha fatto aumentare i miei dubbi. Non mi stupisce quindi che nonostante le standing Ovation al Verdi la tua impressione sia stata, per usare un eufemismo "tiepida". Ma da fine intenditore quale sei, suppongo che non potesse essere che così.... . Stiamo un pò a vedere che combinerà in futuro.
Grand Funk Railroad Grand Funk
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Ho letto or ora il commento ( dopo averne vagliati molti, per la verità ) di questo strano personaggio che si firma "Hymnen"; invito anche gli altri debaseriani a farlo, magari. Oltre al fatto di non aver avuto la bontà di scrivere una sola recensione ( il che, pur non essendo obbligatorio, sarebbe molto illuminante, suppongo) si diverte a spararne spesso di buone contando, credo, sull'ignoranza supposta di alcuni di noi. Inoltre l'atteggiamento di supponenza e da conoscitore superiore che ( probabilmente a causa di un malinteso) gli conferisce l'ascolto di lavori di Stockhausen, Wyatt, Gillespie, Davis etc., lo autorizza a credere che i suoi pareri o giudizi debbano essere determinanti o avere l"imprimatur" della verità. A me, francamente risultano fastidiosi proprio per l'irritante atteggiamento. Inoltre riguardo alla scheda sui Grand Funk, è noto e ne sono personalmente testimone, che aldilà del valore o meno del gruppo o del disco, il gruppo nei 70 anche in Europa godeva di enorme popolarità ( almeno fino a "We're An American Band" e "Shine on ")e che quindi i commenti del ns. eroe a riguardo sono completamente sballati e fuori luogo. Ma non è purtroppo, l'unico caso. Sembra poi che voglia puntualizzare il periodo di principale attività ( per portare l'acqua al suo mulino) del gruppo intorno agli 80 quando non è così . Ma è solo un esempio. Una veloce scorsa sui suoi vari interventi altrove può far comprendere chiaramente il "tipo". Vorrei precisare infine che non è mio costume "additare" o voler polemizzare con i debaseriani in materia musicale, quando è possibile; ma questo, mio malgrado, sembra il caso. Mi scuso per la lunghezza dell'intervento.
Meredith Monk Dolmen Music
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@...Ah, dimenticavo : il plurale maiestatis ( ..."abbiamo capito" ) usalo, please, con chi crede che tu possa rappresentare chissa chi o che oltre te stesso. Oltre al fatto che, ribadisco, ben poco hai capito, sembra.... .
Meredith Monk Dolmen Music
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@Hymnen: nonostante la tua somma intelligenza e profondità di conoscenza della materia, sembra tu abbia capito'na mazza ( ma la cosa non mi sorprende ). Ripeto, visto che dall'alto della tua superiorità sembra tu voglia pasticciare le cose, te lo dico in modo a te forse più chiaro : Cosa c'entrano Luciano Berio e la Berberian con questa recensione ? Perchè non commenti "Dolmen Music" ed eviti magari di commentarlo con descrizioni imbarazzanti come "lavoro simpatico" ? Suppongo che ai debaseriani interessanti (ed anche a me) risulterebbe più interessante un commmento più articolato.
Paolo Damiani Live @ Padova Porsche Jazz Festival 19.11.08
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Non conosco Damiani ( una delle mie molte ignoranze, del resto) ma mi compiaccio(ancora) che a Padova succedano cose belle ed intelligenti. Io mi sono consolato a Sacile con Nils Petter Molvaer, ma c'entra 'na mazza. A sto punto però, Jake, io mi chiedo per quale motivo tu non sottoponga l'alta qualità delle tue colte recensioni a qualche "editor" cartaceo. Voglio dire che essendo palesemente chiaro che mastichi molto bene più linguaggi più o meno legati al jazz e la conoscenza della sintassi della lingua italiana non ti difetta e che lo stile è più che buono, non si capisce perchè tu non ti proponga ad un più alto "livello" ( semprechè già tu non lo faccia ed io non lo sappia)e cerchi di fare di queste parole magari una professione. Che dici ?
Meredith Monk Dolmen Music
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@Hymnen : il punto interrogativo sta ad indicare che non ho capito che volevi dire col tuo post.
Giovanni Tommaso Apogeo Quintet Live @ Padova Porsche Jazz Festival, 18.11.2008
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@JakeChambers : grazie per la lusinga. Ne ho scritte poche, è vero, ma il tempo e la concentrazione che mi sarebbero necessari sono proporzionali alla mia rimanente lucidità e, of course , al tempo che potrei avere per farlo;( Per non parlare della pigrizia). Mi accontento di "arrotondare", come vedi e contribuire a qualche bella scelta o alle belle schede, come le tue. Spero con ciò, in assoluta buona fede e soprattutto in assenza di presunzione, di aggiungere piccoli elementi utili alla decifrazione e all'approfondimento dei linguaggi ( musicali) scritti/incisi di volta in volta presi in esame e, magari, esprimerne il mio vissuto emotivo interiore ( Nella infantile speranza che possa essere "contagioso") Non nascondo che mi fa un gran piacere osservare come più d'un giovane sappia avvicinarsi a forme espressive colte, serie e importanti e trarne il giusto insegnamento/godimento. Riuscire a confrontarmi con queste persone per me è motivo talora di grande soddisfazione. Non che io sia vecchio, credo ( 48), ma vedo un mucchio di spazzatura in giro, e non solo in Campania....quindi vedere gente così in giro ....scalda il cuore . Saluti e a presto.