antoniodeste

DeRango : 1,38
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Coldplay Viva La Vida Or Death And All His Friends
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@Blackdog: A prescindere dal fatto che stai citando due album che hanno ormai la loro bella età ( un quarto di secolo fa)e che le cose possono cambiare, è anche il caso di dire che nei Talking Heads la sua presenza in veste di produttore/musicista era da mettere in relazione con le sue ricerche etnico/avanguardistiche del periodo ( e al parallelo interesse di Byrne); lo si percepisce nei princìpi, nella scelta dei suoni e negli argomenti. Quanto ai Devo, hai visto anche tu, purtroppo, che fine hanno fatto. Inoltre, suppongo che Mothersbaugh non si sia lasciato pilotare più di tanto da Brian de la Salle. Comunque, va da sè che se ti vuoi sciroppare il poppettino gradevole del signor Martin, nessuno te lo può impedire, beninteso, ma sarebbe il caso di lasciar fuori giustificazioni insufficienti nell'addurre paragoni fuorvianti. Suppongo tu abbia di meglio da ascoltare e sono certo che sia così. Saluti, cane nero.
Coldplay Viva La Vida Or Death And All His Friends
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....Ah, nel caso qualcuno sospettasse che io possa avere qualche preconcetto su Eno, vorrei precisare che nel caso vi sia riguarda esclusivamente l'uomo in veste di produttore/advisor. Per il resto sono un suo convintissimo fan ( e divulgatore ), sin dai tempi dei Roxy.
Coldplay Viva La Vida Or Death And All His Friends
Voto:
Dopo un iniziale diffidenza, m'ero illuso che 'sti ragazzi avessero un bel "core" (sia in italiano che in inglese) e me li cantavo coi brividi pure. Poi è arrivato "X e Y "e i brividi mi sono ancora venuti, ma di freddo. Quando ho saputo che El siòr Eno stava vicino a loro, la mente mi è volata dritta a Zooropa e ho cominciato a preoccuparmi. Poi è arrivato 'sto disco che a parte poco più che un paio di bei pezzi, mi ha definitivamente convinto che il loro momento magico sembra bello che sfumato. Devono probabilmente essersi fatti rintronare dallo showbiz che spreme volentieri gente come loro. Peccato. Faccio loro tanti, tanti auguri.
Le Orme Live in Pennsylvania
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thejargonking: no trouble; nonostante le tue precisazioni, avevo letto esattamente quello che hai poi riscritto più correttamente........ pensa un pò che cervello grosso ( non grande)...... che ho.Anyway è vero che le recensioni vengono scritte da chi vuole e i commenti sono spesso....pure peggio, nel senso che vuoi attribuire alla cosa, suppongo. Ma questo sito è fatto così. Take it or leave it, and you know that !
Ozric Tentacles Jurassic Shift
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siccome sono un pò attempato e ai " miei tempi" c'erano altre denominazioni, cos'è la "skank rossa"?
Eric Clapton From the Cradle
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@coolermaster: prendo atto delle sottigliezze sulle quali vuoi soffermarti per avvalorare la tesi del chitarrista più o meno blues nella sua purezza, ma in fondo "cui prodest?". @Eliodoro: grazie del chiarimento di cui non ero al corrente. Ora mi spiego il completino con giacca in copertina..... . Non ero nemmeno al corrente della situazione che aveva portato Clapton in quel frangente, ma riflettendoci, e mirando ad una tale fatta di nomi ( !!! ), la cosa risulta più chiara. Il disco rimane comunque freschissimo e bellissimo ed è propria una straordinaria summa del rock-blues(....) europeo di quegli anni. Imperdibile. ( ed io che me lo sono perso per 30 anni........ ). @Terry (last but not least) : bontà tua per il complimento, ma non è sempre tutto oro quel che luccica..... . Spero solo tu riesca al momento a procurarti il concerto dell'arcobaleno ( and enjoy it, of course !). bye.
Le Orme Live in Pennsylvania
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Mi inserisco brevemente nella combattuta disputa. Credo di aver ascoltato con sufficiente attenzione il gruppo veneziano quand'era ora di farlo per sentirmi di dire che qualcosa di buono in realtà l'hanno fatto. Mi fa anche piacere che, a modo loro, siano riusciti a riannodare il filo di un discorso interrotto un paio di decenni fa, anche se, a titolo personale credo siano un pò "out of time", pur se piacevoli. Ma star qui a disquisire polemicamente sui dinosauri, sul punk, mojo, spazzar qua e là, Gabriel e via discorrendo cui prodest? ( cioè : a che o chi serve o dovrebbe servire? ). Bella recensione. Saluti.
Eric Clapton From the Cradle
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Ok, Terry, inteso il senso dell'"imbecille". Il commento finale fa riferimento all'antitesi di ascolti tra le tue amichette e te. In una certa analogia, io, da ragazzino, cominciavo ad ascoltare le mie prime "cosucce", ma i miei "amichetti" invece pensavano solo ai motorini, alle macchine e....indovina un pò a che...... ( non che io non ci pensassi, però......). Risulta più chiaro, ora? A proposito, è tutto il giorno che ascolto un pezzo che mi è mancato per trent'anni, il "Rainbow Concert" del 73, con una riga di nomi da capogiro a far da corollario all'uomo. Mi è sembrato particolarmente energetico. Conosci ? Visto che la signora Layla è stata stracitata, mi permetterei di osservare che qui ce n'è una versione da sturbo ! Che mi dici, Claptoniana? Saluti.
Eric Clapton From the Cradle
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Ci andrei pianino a dare dell'imbecille a chiunque. Figuriamoci a manolenta. Da cosa sarebbe supportato questo giudizio orbene ? Discreta recensione. Non conosco QUESTO disco del signor Clapton. Attendo delucidazioni, Terry. Thanks in advance. Ah, a proposito, io a tredici anni ascoltavo questo e quello. I miei coetanei non ascoltavano praticamente un cazzo. Della serie : Storie parallele....... .
Richard Wright Broken China
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E' un album indubbiamente intenso, ma profondamente segnato dal motivo ispiratore e perciò intriso di grande tristezza. I suoni e le composizioni, nella maggior parte dei casi, sono molto ben curati e ispirati ma persiste una sensazione psicologica di fondo di sconforto, il che non è piacevole. Nemmeno la voce inadeguata di Wright, purtroppo aiuta a gettare un pò di "luce positiva" su quest'opera che, comunque, mostra momenti di grande emozione. Personalmente reputo "Broken China" di un palmo sopra "Wet Dream" che m'aveva lasciato non poco perplesso. Bella la recensione di Shine, che saluto con calore. Un saluto definitivo dal cuore anche al grande Richard per tutto quello che ha saputo dare.