antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
New Trolls Ut
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4 set 08
Voto:
...... E credo che se Nico Di Palo leggesse questi ultimi due post, si farebbe anche una sghignazzata, magari.....
New Trolls Ut
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4 set 08
Voto:
....scusate la possibile "sparata" ma, da chitarrista con una trentina d'anni di discreta esperienza suppongo che non ci voglia poi molto a "seppellire" Santana. Senza nulla togliere all'indubbia bravura di Di Palo. L'ho detta proprio grossa? Conosco uno che abita dietro a casa mia che a Santana gli fa le scarpe quando vuole. Si chiama Gianluca . Ma anche Cesareo degli Elii lo farebbe, se costretto, secondo me. Ho detto la mia.
Bob Berg Short Stories
Voto:
@Omahaceleb: piove sul bagnato..... . Mi fa MOLTO piacere che tu sia un Methenyano di attenta osservanza ( non uso il termine "fan"....), perchè lo sono stato per molti anni ( e precisamente dal 77 al 90, più o meno) anch'io e credo di conoscere che genere e qualità di emozioni e sensazioni ( e gioia e felicità e malinconia e...e... e....) Metheny sappia far nascere in un music lover attento e disposto a seguirlo. Ho visto che altrove hai citato "September 15th". Beh quel pezzo non ha significato molto solo per te. E, a dirla tutta, nemmeno "It's for you", per me ( visto il titolo......). Ho visto Metheny dal vivo credo otto volte in mezza italia dall'83 e, quasi sempre, tornavo a casa ebbro di gioia e felice, consapevole che avevo assistito a qualcosa di memorabile. Ancor oggi conservo ricordi speciali di Mestre 83 ( la prima volta - 3 ore di show !!)Rimini 85, Peschiera 87, Udine 89. Ho a più riprese avuto modo di parlare con lui e anche con Steve Rodby.Una decina d'anni fa, poi, ho avuto modo di incontrare anche Mark Egan, che ricordo come una splendida persona ( che adora come me Eberhard Weber) e qualche tempo fa ho scambiato due parole con Dan Gottlieb che reputo un grande batterista. Son tornato a riconsiderare la figura del chitarrista di Lee Summit dopo alcune prove scialbe e poco convincenti quando ha visto la luce "Speaking of Now" che considero un lavoro forse prevedibile ma in cui Metheny ricuciva uno strappo e una situazione nebulosa che perdurava, secondo me, da anni. Il successivo "The Way Up" poi secondo me, sfiora il capolavoro. Se vi va avevo scritto una recensione su quest'opera proprio qui, su debaser, che con facilità si potrà trovare. @acqualife: anche se sei dè roma e io invece un "nordista" ( e saprai che ai nordisti i romani stanno un pò sulle palle......, ma questo comunque non vale per me perchè sono un nordista in antitesi e controcorrente.....), credo che in fondo tu sia un bravo ragazzo ( anvedi questo...) e aldilà delle tue "problematiche ortografico/grammaticali", credo che nel tuo petto batta un bel cuore palpitante e grandemente positivo. Un peccato che tu non abbia, su quel petto, un bel paio di zinne.......... . Ahò, a acqua, stò a scherzà !! capito ?! Di musicisti, acqualife, in vita mia ne ho incontrati davvero tanti e, spesso ci si è fermati anche a scambiare due parole (e qualche volta ho avuto anche qualche sgradevole rognetta). Devo dire che è stato MOLTO più semplice con i musicisti Jazz o di derivazione jazzistica che con i musicisti rock. Qualche nome? Scofield, Joe Pass, Michael Brecker, Manhattan Transfer, Peter Erskine, John McLaughlin, Bill Frisell, Mike Stern, Gary Burton, Makoto Ozone, Bruce Cockburn, Mike Mainieri, Jay Beckenstein degli Spyro Gyra, Kenwood Dennard (betterista di Pastorius), Trilok Gurtu, Jeff Berlin, Al DiMeola, Jan Garbarek, Ralph Towner, Charlie Mariano, Christy Doran ( con cui sono in rapporti di amicizia da 5 o 6 anni)...e un alra mezza dozzina di righe di altri che nemmeno mi ricordo, al momento. Questo, si badi, non significa averli "conosciuti" ( eccetto Doran) ma aver avuto a che fare direttamente con loro parlandoci un pò insieme. Tutto qui. Soddisfatto Acqualife ? @Omahaceleb : so che tu sei ancora più a sud di acqualife, e sappi che semmai ti fossi fatto venire dei dubbi sulla mia possibile cattiva "sopportazione" della gente che abita da Roma in giù.... beh, proprio non esiste. Non distinguo le persone in base ai luoghi di provenienza , ma per ciò che valgono. Fatevi sentire !! Un bel saluto.
The Mars Volta The Bedlam In Goliath
Voto:
Personalmente "Frances the Mute" mi aveva lasciato di stucco, "Amputechture" meno, il Live è troppo incasinato e non si capisce 'na mazza, ma "Goliath" è proprio una bomba. Credo che anche dopo una ventina di ascolti ci sarebbe ancora precchia roba da scoprire lì dentro. Bel crogiolo di tendenze e contaminazioni antropomorfiche. Questa è gente cazzuta.Mi auguro che vadano avanti così. Amen.
Bob Berg Short Stories
Voto:
Anche per Brecker il discorso sarebbe lunghino. Mi trovo in linea comunque con Omahaceleb riguardo la considerazione per questo altro (lui sì, secondo me grande) sassofonista scomparso recentemente. Suppongo di averlo "considerato" per la prima volta , in modo attento, nell'80 quando Joni Mitchell pubblicò "Shadows &Light" con quella formazione stellare ( Pastorius, Metheny, Mays, Alias e Brecker, appunto). Nello stesso anno il Brecker compariva in un opera considerata minore ( ma non per questo da sottovalutare) che era "80/81" di Pat Metheny insieme ad un altro tenorista cazzuto come Dewey Redman ( papà di Joshua). Lo vidi poi dal vivo in Umbria nell'84 con i mitici Steps Ahead (Mainieri,Erskine, Victor Bailey, Chuck Loeb e Lui) in uno show indimenticabile ( in cui Brecker suonò per la prima volta il bizzarro Steinerphone - EWI ) e almeno altre due volte nei 90 con Abercrombie e Marc Johnson. Una carriera luminosa, spesso a tutto tondo, con pochi momenti di appannamento e grande lirismo e padronanza del mezzo. Solo un pochettino ripetitivo, a volte, nel fraseggio, ma roba di poco conto. Sul finire dei 90 aveva cercato di reimbastire il progetto Brecker Brothers col fratello Randy facendo delle cose fusion abbastanza oneste anche se non entusiasmanti. Forse i Brecker Brothers della seconda metà dei 70 erano più spontanei col loro funk nervoso e scattante... . Una carriera solista con una serie di album spesso interessanti ( "Don't Try This at Home " - "The Nearness of you" ma anche diversi altri) e una quantità impressionante di collaborazioni a più livelli ( anche con Frank Sinatra !) che ne hanno fatto figura di spicco nel jazz e derivati per oltre vent'anni. Ecco perchè Brecker era un grande. Una curiosità che rivolgo a Omahaceleb: sei un methenyano? Suppongo che il tuo nick sia tratto da uno splendido brano ( "Omaha Celebration") comparso o su "Bright Size Life" o su "Watercolors" del bel Metheny, musicista che seguo con grande affetto da tanto, tanto tempo ( e che ho avuto la fortuna di incontrare più volte). E' così ?
Tim Buckley Lorca
Voto:
Grazie per le info. Se vieni a conoscenza di cose DAVVERO meritevoli a riguardo, please, let me know.
Gentle Giant Interview
Voto:
@Double : Scusa per la risposta tardiva, ma son tornato alla quotidianità da poco, dopo le ferie. Dunque : i due dvd pubblicati li ho trovati nei normali canali tradizionali. Voglio dire che me li sono procurati nel "negozietto" di fiducia. Non ti consiglio siti, in tema di dvd, poichè per i video abitualmente non lo faccio a causa dei problematici formati, Pal/Ntsc etc.; ma non dovresti avere problemi nè in qualche sito specializzato o nell'ordinarlo in un negozio nostrano. Se proprio non c'è verso proverò a darti l'indirizzo di un paio di shop della zona. I titoli sono "Gentle Giant on the Box"-durata 80 min., ripresi in Germania nel 1974 e in USA nel 75. in più ci sono estratti televisivi del 74, Photo Gallery e interviste. Indubbiamente un bel pezzo. Appena un gradino di sotto il secondo il cui titolo è "GG at the GG" - Gentle Giant Sight & Sound in Concert & other antiquities.E' stato pubblicato nel 2006 e contiene anche un cd con i pezzi del Dvd. Dura complessivamente intorno all'ora e mezzo. Qui i Gentle Giant sono ripresi a Londra nel Gennaio 78 e sono presenti Video (riferiti proprio a "Interview, tra l'altro) del 76 e del 78. Ci sono anche "footage" di qualità scarsa del gruppo in Germania nell'Aprile 74 e altre amene cosucce. Può bastare? Buona Ricerca !
Steely Dan The Royal Scam
Voto:
Credo di poter dire dopo un ascolto pluriventennale del gruppo, che i miei pezzi preferiti in assoluto siano "Aja", "Reeling In The Years" e "Gaucho". Per quel che vale......
Bob Berg Short Stories
Voto:
Ho visto Berg dal vivo in più di un'occasione ed era un tenorista torrenziale, irruento e interminabile. Non l'ho mai considerato un "grande", ma gli ho sempre riconosciuto un gran feeling e una notevole conoscenza tecnica. L'ho visto al meglio con Davis ad Umbriajazz 84; al peggio in una formazione non molto convincente con Dave Kikoski, Dennis Chambers e James Genus credo nell'89. Così e così nel quartetto con Jeff Andrews, Chambers e Mike Stern ( che ormai ha rotto le palle con i suoi assoli tutti uguali). L'ho visto l'ultima volta, prima del tragico incidente in una discreta formazione con Eliane Elias, Mike Mainieri,Marc Johnson e Peter Erskine sotto la dubbia denominazione di Steps Ahead. Dubbia perchè la cosa era ben distante dai veri (grandi) Steps(prima e Steps Ahead (dopo)dei primi anni 80. Era un tipo un pò per i cazzi suoi, per come lo ricordo io, il Berg, dal linguaggio diretto e spigoloso ma, effettivamente, questo disco qualche numero ce l'ha. "Kalimba" con un piacevole duetto con Sanborn è il mio preferito. Ma son tanti anni che non ascolto questo lavoro che comunque è utile per la conoscenza del personaggio. Recensione discreta.
Spirit Twelve Dreams Of Dr. Sardonicus
Voto:
@Al recensore: Grazie di cuore per il ben ritrovato. Il problema adesso è se IO riesco a ritrovarmi..... . Però, Psychopompe, mi ha fatto davvero piacere leggere le tue parole. Direi che nonostante un album sia un pò pochino per esprimere un giudizio complessivo, il gruppo indubbiamente c'è. E ho sentito anche un gran bel manico di chitarista ( Cacchio ! che disgrazia venire a mancare a 48 anni....). Mi piacerebbe effettuare una sorta di trilogia con il loro album d'esordio e con "The Family that plays Together" che leggo e mi si dice sia uno dei loro vertici. "Sardonicus" è comunque un disco che fa gran piacere ascoltare e fa venire buon sangue. Parlare, come qualcuno ha fatto di orientamenti jazzistici ( forse per il trascorso di Cassidy in quell'area) mi sembrerebbe un tantino azzardato ( forse l'unica traccia "jazz-rock" è " Space Child", credo), ma senza ombra di dubbio le matrici che confluiscono in questo suono sono molteplici e tutte genuinamente convincenti. Ripeto, ero, mea culpa, all'oscuro dell'operato di questa band, ma , ragazzi, perdonatemi, non riesco o non ce la faccio a comprare tutto quello che mi piacerebbe ! Ultima cosa : Ho letto con commenti positivi del primo album solo di Randy Wolfe California " Kapt. Kopter and the fabulous Twirly Birds"; se ne sa nulla? Somebody lo ha ascoltato? Si trova ? Saluti !!