antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
YellowJackets Twenty five
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A FlagFelson e Omahaceleb: scusate ragazzi, solo oggi ho potuto leggere i vs. commenti e vi ringrazio; Spero vi siate goduti ancora lo spettacolo FerranteHaslip.......
Return To Forever Romantic Warrior
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Beh, diciamo che non si poteva supporre che tu potessi prenderla fino a questo punto e pertanto mi scuso se la cosa ti ha così disturbato. Resta il fatto che essendo un amante della correttezza del linguaggio mi piace parlare e leggere rendendo onore ai soldini che i miei genitori hanno speso per farmi studiare l'italiano e anche l'inglese. E poi ammetto che mi piace esprimermi in modo possibilmente corretto e anche essere trattato allo stesso modo se uno lo sa fare. E spesso non è così semplice come si potrebbe supporre. Cerco di ricordarmi ogni giorno come si parla e come si scrive nel migliore dei modi anche per comodità dell'interlocutore. Ormai ho quarantotto anni e non sempre ci riesco, ma se non so come si scrive una cosa o non la scrivo o mi informo. Poi te fai come ti pare. Don't warry, bicòs, formee,isnot emportant. Non è sarcasmo. E' proprio per riderci su. Se te la prendi ancora , però hai la coda di paglia , Eh ?!. Please, Smile, man !
Return To Forever Romantic Warrior
Voto:
Senti acqualife, hai fatto una recensione discreta, il disco mi piace da trent'anni e sei anche bravino quando scrivi ma......sii gentile, lascia stare l'inglese, se non lo conosci. Voglio dire, che non è obbligatorio scrivere per forza in inglese. Non preoccuparti non va con la "a" ma con la "o". Scriverlo solo in italiano è più semplice, diretto ed eviti anche di continuare a collezionare "figure non entusiasmanti" di conoscenza lessicale anglosassone. Non ce l'ho con te, sia chiaro, ok?
Paolo Benvegnù Le Labbra
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....Mia madre fa Benvegnù di cognome, da nubile, anche se suppongo non c'entri 'na mazza......: Chiederò.... . Ma di dov'è 'sto ragazzo ?
Area International POPular Group Crac
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Ho 48 anni, sono veneziano e vivo a Treviso. Indubbiamente in quel decennio la politicizzazione di molti aspetti della nostra musica fu un elemento determinante per il coinvolgimento del movimento giovanile. Qui poi ( Veneto- Lombardia-Friuli ed Emilia Romagna ) la situazione era sempre molto "calda" e a questo punto, Eliodoro mi chiedo dove abbia nevicato nel 56 e quindi dove tu vivi o vivessi allora. Io sono sempre stato "piuttosto di sinistra" e gli Area, meglio di chiunque altro rappresentavano una punta avanzatissima di azione pseudo-omnicomprensiva di attacco ad un certo tipo di sistema. E' vero, non tutto il pubblico era preparato, ma ce n'erano altrettanti ben consapevoli di che cosa stesse accadendo e, umilmente, mi annovererei tra questi. Vidi gli Area dal vivo, credo nel 77 ( già senza Tofani) e, forse la rivoluzionaria spinta iniziale era già in rilascio; restava però uno straordinario approccio con la materia in forme e modalità assolutamente uniche per la media della qualità musicale nel nostro paese. Certo non tutti possono apprezzare le diplofonie o triplofonie di demetrio stratos o gli assoli jazz di Fariselli, ma questo non significa che la carrozza di Hans o Celebration siano "migliori".Semplicemente un altro linguaggio, più evoluto e più complesso da decodificare e/o interpretare. Gli Area non erano e non sono, all'evidenza della loro opera, un gruppo per tutti. La PFM invece era molto più popolare proprio perchè faceva piacevolissima musica POP-olare. Anche gli Area si erano autodefiniti "international popular group" ma in senso politico, non solo musicale. ( E Si noti , peraltro, che la PFM mi piaceva e tuttora mi piace moltissimo...). Che cosa ti è rimasto di quegli anni Eliodoro ? Sono certo che ci sia moltissimo nella tua valigia. Fammi sapere. E anche di dove vivi............ . Salutissimi.
Gentle Giant Interview
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In linea di massima direi che l'intervento di double, pur se in modo sbrigativo , racconta ciò che è successo, col senno di poi. A mio avviso resta ancora da ribadire e calcolare l'enorme patrimonio di scrittura musicale di cui i Giant sono stati ineguagliati autori e fautori per quasi un decennio. Le sottigliezze nella partitura armonico-ritmico-melodico non hanno avuto alcun pari in quel periodo se non, ma ci allontaniamo di parecchio, nelle visioni di Zappa, che peraltro faceva cose completamente diverse e usava le conoscenze accademiche per tutt'altri scopi. L'incalcolabile valore dei Giant ( anche se molti faticavano a star dietro alle loro sincopi, ai poliritmi, ai battere e levare articolati,ai 7/4, allo spostamento degli accenti, ai cori straordinariamente complessi per quinte, settime e none e via discorrendo)non era per tutti. Non farà piacere leggerlo ma la penso così. Quando un pezzo come "So Sincere" ( da "Power & The Glory" ) viene sottoposto all'attenzione di un ascoltatore " medio" cos'è che può evincere o gustare se non ha minime nozioni tecniche di notazione o partitura musicale e non suona alcuno strumento ? Di esempi simili l'opera dei Giant è disseminata ovunque. Il problema della possibilità di decodificare linguaggi piuttosto complessi come il loro non è nuova. Però, grazie "alle cose che cambiano", i Giant finirono per fare gli ultimi due lavori che sono piuttosto penosi. Poi il buio. Mi permetto di invitare i sostenitori di questo gruppo unico e/o chi invece volesse ancora approfondire l'argomento, a cercare i 2 dvd che Kerry Minnear ha pubblicato negli ultimi 3 o 4 anni e che ben documentano l'attività live del gruppo ( che era anche di molto superiore a quella in studio)in due fasi distinte del gruppo, nella prima e nella seconda metà dei 70. C'è anche un intervista fatta loro dalla RAI ( !! ) in cui Derek Shulman espone un manifesto programmatico chiaro, netto e preciso sulle loro intenzioni e direzioni. Minnear, prtesumibilmente lo ha incluso, perchè all'epoca i Giant riscuotevano più consenso in Italia che altrove ( a pensarlo oggi vengono i brividi...)e i loro dischi venivano pubblicati prima qui che in patria o altrove. Mi si perdoni il verboso e lungo intervento ma i Giant meritano sempre particolare attenzione data l'importanza storica che secondo me ricoprono. Saluti.
Area International POPular Group Crac
Voto:
beh, personalmente dopo essermi "sciroppato" (piacevolmente) gran parte degli interventi, non posso che compiacermi nel constatare come questo disco a 33 anni dalla sua pubblicazione susciti ancora una valanga di commenti. E sono anche più o meno ben appropriati. Molti , all'evidenza sono di persone, credo tra i venti- trenta ed altri di.....età più avanzate. Eliodoro, come chi scrive, appartiene sicuramente a questa seconda categoria e mi fa un gran piacere.....non sentirmi solo. Un plauso a tutti quelli che hanno collaborato a questo bel confronto su un gruppo che indubbiamente, prog o non prog, jazz o non jazz, aveva proiettato la musica del nostro paese ( come i citati Napoli centrale oppure il Perigeo o il Baricentro....)avanti di molti anni. Quando, Eliodoro, a fine anno vedrai Fariselli salutalo da parte mia.Digli che sono quel tizio che a Treviso, alla Filanda Motta, nel 2007 ( l'estate scorsa) lui apostrofò come "....ma sai che assomigli proprio a George Clooney?!
". Gli ricordai anche, che molti anni prima, nel dopo Area, quando suonava con Gigi Cifarelli e Paolino Dalla Porta gli recitai, a memoria " Sibarotega" ( da "1978, gli dei se ne vanno......") con suo divertimento...... . Bei ricordi. Gli Area dal vivo erano devastanti, Eliodoro. Se tu come dici li hai visti,ben lo saprai, aldilà del fatto che il nostro pubblico fosse impreparato e potesse gradirli meno della PFM.... . Il fatto è che gli Area erano e sono ancora molto avanti proprio per la concettualizzazione e la consistente proiezione del loro progetto musical-politico. Non vi è stato ne vi è tuttora in Italia ALCUN altro esempio di strutturazione o destrutturazione musicale così avanzata, Ecco perchè il gruppo di Stratos e Fariselli continua a far discutere e suscitare meaviglia. Mi permetto anche di suggerire un bel volume pubblicato l'anno scorso da stampa alternativa, autore Gianpaolo Chiriacò, intitolato "Gioia e Rivoluzione" a cui ha collaborato lo stesso Fariselli, sembra, in veste di consulente occasionale. Un saluto a tutti.
Fairport Convention What We Did On Our Holidays
Voto:
Numbers...........
Fairport Convention What We Did On Our Holidays
Voto:
E' bello che qualcuno abbia voglia, quaranta anni dopo quasi, di parlare e invitare ad ascoltare i Fairport. Non solo per la straordinaria presenza di Sandy Denny ma proprio perchè questo gruppo, insieme ai Pentangle,gli Steeleye Span e, in parte , gli Strawbs, è stato l'artefice della rinascita del ricchissimo patrimonio folk anglosassone nei tardi '60. Le successive contaminazioni con il rock poi hanno ulteriormente arricchito il loro concetto musicale rendendolo, secondo me ancora più affascinante. Bravo Backdoor Man, anche nelle notiziole più o meno curiose seminate qua e là. E' anche grazie a persone come te che questa bella fetta di musica può continuare ad essere goduta. Nell' imbarazzo della loro splendida discografia aggiungerei, a titolo personale, "Unhalfbricking". Continua così, Man !
Popol Vuh Hosianna Mantra
Voto:
E' un modo disinvolto e creativo di associare "cinematograficamente" il motivo dello scritto con desideri e visioni personali, motivate e scaturite da "problemi e paure" dell'autore. Suppongo non vi siano grandi velleità per eventuali sceneggiature da proporre magari a Ligabue per un terzo film, però la recensione è positiva e curiosa.Pur non dicendo pressochè nulla dell'opera ( che del resto è già stata recensita qui altrove), qualcuno si sentirà invogliato se non altro, a scoprire come certi dischi riescano a far volare così in alto.... oppure ad annoiare così profondamente. Io appartengo a quelli della prima specie e dopo più di trent'anni lo ascolto ancora col medesimo raccoglimento di un tempo. Bravo Neu_Cannas! continua a sognare. Come sai non costa niente e dà grandi soddisfazioni..... .