odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7678 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
The Corrs Forgiven, Not Forgotten
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Caro Bartle, ho trovato la tua richiesta scorrendo gli ultimi commenti. Non so se possa esserti d'aiuto, ma il tuo accorato appello mi ha immediatamente fatto pensare al delizioso dipinto di Gustave Courbet, dal significativo titolo "L'origine del Mondo" - 1866 - (Museo d'Orsay. Ingrandisci questa immagine - Saluti e baci
The Kinks Muswell Hillbillies
Voto:
P.S. e grazie anche all'onniscente Supersoul per l'indicazione su Workin' man cafè, che ad un veloce ascolto sembra niente male...
The Kinks Muswell Hillbillies
Voto:
Oltre ad essere probabilmente calzante (conosco meglio Longanesi che Ray Davies) è certamente sorprendente, l'accostamento. Molto piacevole la lettura delle tue pagine, signor Imasoulman, ma sono tutte così "bianche"... e da un nick come il tuo, da una tale facilità ed efficacia d'eloquio, attendo qualche contributo sul versante soul e "black", che in DeBaser è piuttosto negletto. Neanche due righe su Sam&Dave, ad esempio.... - Intanto ho recuperato questo disco che non sentivo da millenni e ammetto che la descrizione che ne offri è azzeccata assai. Grazie per averlo rispolverato
Danny Boyle Slumdog Millionaire (The Millionaire)
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Pur condividendo in parte le cose che evidenzi nella pagina, l'elemento che mi è sembrato più significativo e che caratterizza proprio il senso dell'operazione compiuta dal regista, è l'utilizzo di tutti gli stilemi del cinema indiano di grande successo, i tipici films di Bollywood le cui storie sono praticamente identiche, con minime variazioni sull'eterno tema dell'amore contrastato dagli eventi, che trionfa solo dopo aver mietuto vittime e attraversato l'immancabile calvario di situazioni avverse. Su questo impianto il fim opera interventi misurati e decisivi, in bilico tra il rispetto e la parodia, e riesce a funzionare a più livelli. Boyle ci risparmia le sequenze di ballo, che generalmente nelle lungher pellicole di genere indiane compaiono più volte, ma recupera nel finale, con i titoli di coda e la coreografia tra i binari. Un altro elemento fondamentale, questo legato alla costruzione del racconto (che è impostato quasi come operetta morale e che pare ti sia sfuggito) è invece piuttosto evidente e rimarcato anche da un pio di battute del protagonista (ottimo il giovne attore): per ogni risposta esatta il ragazzo ha pagato un prezzo altissimo. Esse sono rese possibili, infatti, solo dall'esperienza della sua esistenza, e ad ogni risposta corrisponde un avvenimento segnato dalla perdita di cose per lui molto importanti ("come vorrei non aver saputo la risposta" dice ad un cero punto, o qualcosa di simile): la madre, la foto autografata dell'attore preferito (meravigliosa l'immagine del bimbo ricoperto di merda che corre urlando incontro al suo idolo) sino alla perdita stessa del fratello, che rende però, in qualche modo, possibile il trionfo finale. Anch'io ero piuttosto prevenuto, e non sono un fan di Boyle, ma mi son dovuto ricredere. Temo, però, che, se non si coglie il senso dell'opera di ironica "cannibalizzazione" del cinema indiano, si perda buona parte dei rimandi e della ricchezza del film. Perfetta la colonna sonora, anche gustata a parte..
Foot Village Friendship Nation
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Che bordellino, Sphascia!! Ma mi sono simpatici, anche se sinora l'ho assunto solo a piccole dosi: la cura medievale completa in questi giorni non la reggo... Thanks a lot, Sir.
Niyaz Nine Heavens
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"World Music per il 21° secolo" è scritto nell'home page del loro sito. In effetti il disco è molto curato e "moderno". Uno dei tre (Carmen Rizzo, quello a destra sulla copertina) è un italo americano ingegnere del suono e produttore, e si sente assai la sua mano in questo ottimo lavoro. La cantante, Azam Ali, leggo che è nata in Iran ed ha vissuto in India e, tra le sue fonti d'ispirazione, cita la grande mistica e visionaria Hildegard Von Bingen. Nel suo modo di cantare tutte e tre le influenze si percepiscono (restando predominante la componente persiana) Non pensavo potesse piacerti così tanto questo disco, caro Sphascia... Per me è stato un ascolto quasi obbligato (il ragazzo afghano che vive con noi ascolta tonnellate di musiche persiane ed affini...) e, forse per la dimestichezza, alla fine prediligo la versione acustica della maggior parte dei brani. Ottima segnalazione, Egregio. Ossequi a josa-(C'è DePosta per Lei)
Wolfgang Muthspiel & Brian Blade Friendly Travelers
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La qualità delle tue pagine, te l'ho già detto Jake, è andata via via migliorando e ormai è attestata su un mix perfetto di fluidità e informazione, descrizioni e riferimenti. Un piacere leggerti, un piacere ascoltare le musiche che proponi. Questo lo cercherò;se ancora non hai sentito il lavoro in trio con Towner e Grigoryan leggi la Deposta ;) L'invito vale anche per te, Hal. CiaU - P.S. Per le variazioni: se qualcuno le trova son interessato anch'io...
Gianluigi Trovesi Profumo Di Violetta
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Il repertorio bandistico italiano è un grande patrimonio, l'indiscutibile qualità delle orchestrazioni di Trovesi, un vero maestro in quell'ambito, sono una garanzia. Probabilmente nessuno meglio di lui è in grado di valorizzare al meglio un'idea simile. Grazie per la segnalazione, lo cerco subito.
Douglas Coupland Generazione X
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CiaU, Zia. Io mi sono risparmiato pure la fidanzata comatosa e son contento. Con tutti i libri che possiamo leggere... - Signor Gimmi Carter, eccole un'acca: deve provvedere al grassetto e sistemarla prima di "a cominciato": h