odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
Imogen Heap Speak For Yourself
Voto:
Se non mi confondo la sua voce era presente in un buon disco degli Urban Species, di circa dieci anni fa. E' possibile?. Questo non lo conosco. Samples, prego. - Campagna Samples 2006 -
Pat Metheny One Quiet Night
Voto:
D'Este, distinguo le polemiche, anche ingarbugliate dai dati di fatto. E uno di questi è che i tuoi commenti sono cornucopie di informazioni e "letture" dei dischi dalle quali confesso di attingere sempre con attenzione (oggi, ad esempio, mi porto via New Chautauqua). Ti esorto quindi a farla, quella recensione di Wichita. Non dubitavo lo apprezzassi, ma credo dovresti invertire l'assunto: dato che sei molto legato al disco potrai evitare la famigerata"distanza critica" e consegnarci una pagina coinvolta. E con ogni probabilità coinvolgente. Se no a che serve questo spazio emozinale pubblico,basterebbe leggersi una rivista di jazz, no? Saluti.
Big Black Atomizer
Voto:
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Big Black Atomizer
Voto:
Regular, ti sei rifatta viva! Pensavo l'avrei letta sotto la tua firma, questa recensione. Non male quella di Pretazzo, però.
Wim Mertens Jérémiades
Voto:
La dicotomia voce musica si era già manifestata prima,ad esempio in "Motives For Writing" (a me piaceva molto)producendo l'effetto che descrivi bene, ma nelle lamentazioni diventa a tratti insostenibile. Un 4 per questo disco mi sembra più che sufficiente.Il 5 lo lascerei, appunto, per "After Virtue". Degli ultimi ho solo Skopos, che in effetti risulta un po' un faticoso ibrido. La qualità "familiare" della sua proposta è forse il dettaglio più interessante delle solita ottima pagina che rilasci.
Jah Wobble's Invaders Of The Heart Take Me To God
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Beh, son passato tra una proiezione e l'altra ed ora, alle 19.09, la forbice si stringe e il Senato è abbastanza in bilico. Cazzo....- Vedo tra i commenti una mini recensone di Gabbox, dotato certo di maggior sintesi di me. E la sottoscrivo a mia volta(5)- Ci si vede dopo i dati definitivi. 'Sto paese è comunque un bordello.
Marc Mac presents Visioneers Dirty Old Hip Hop
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Bella segnalazione, ottima messe di samples, ma non ho capito se il disco è recente o no. Intanto giro subito alla mia scaricatrice ('azz, toccherà ridiscutere il contratto)
Soft Cell Non-Stop Erotic Cabaret
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Si,ce ne sono due. Ma son due cose diverse, entrambe di qualità. Rivoto quindi qui come votai nell'altra (ero in grigio) Per me un bel disco, ma non da cinque. Anche se quando uscì lo consumai abbastanza.- @ Mauri: beh, questo dovresti sentirlo... E' un bello spaccato di un sacco di cose, centrifugate del suono electropop (?) degli '80. Magari non di tuo gusto, ma sicuramente interessante.
Sainkho Namtchylak Lost Rivers
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Beh, Hal, qui è urticante (?). Tutt'altra storia da "Out Of Tuva" Un'altra faccia di una personalità piuttosto indecifrabile. Un altro lato dell'uso di una voce comunque interessante, coinvolgente e/o repellente. Ha una storia di collaborazioni con improvvisatori, e qui, se non ricordo male, si sente...
Caetano Veloso Estrangeiro
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Forse andrebbe ricordata la mano riconoscibilissima (per chi la conosce) del poliedrico Arto Lindsay, anche alla produzione. Che determina in buona misura la parte di "modernità" che Paolo rileva. O sbaglio? Non ho il disco con me e non posso verificare. - Visto l'accenno al periodo storico connesso, e non per tirare l'acqua ad un esausto mulino, invito gli interessati alla recensione di "Tropicalia": un eccellente, recente, documento sonoro di quegli anni di fertilità creativa e di repressione cieca : Tropicalia - A Brazilian Revolution in Sound - AA.VV. - Recensione di odradek