odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7684 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
David Axelrod Songs Of Experience
Voto:
ZiOn, di Jarmusch,vedo che scegli tre titoli tra i migliori (sicuro sostituirei Stranger Than Paradise al Daunbailò, ma de gustibus)Forse avrai sentito anche il disco dei "suoi" The Del Byzanteens, che contiene, nella title track, una strofa che mi pare condensi bene gran parte della sua "poetica". Dice(cito a memoria) IF I ONLY HAVE ONE LIFE LET ME LIVE IT AS A LIE.
Noir Désir Tostaky
Voto:
Oh, la madonna! Ma fate sul serio, quindi. Kosmo e trell, lo devo ascoltare assolutamente. Così categoriche fate quasi paura....
Franco Battiato Pollution
Voto:
"Dentro di me vivono la mia identica vita dei microrganismi che non sanno di appartenere al mio corpo... Io a quale corpo appartengo?" è una chiusa quasi tautologica per una rec. di questo disco. Ma riba-disco che son contento te ne sia occupato tu. Sai, hai toccato un punto, con questi tuffi a ritroso, che mi fa risentire per un attimo il sapore di quel limone, quando 'sta scoperta era assoluta, in un panorama desolato ed estraneo. Si, dolce Enea. Gli struggenti benefici della nostalgia, checcè ne dicano i babbei. Ti infilo uno dei soliti noiosi consigli di lettura, a proposito: "Nostalgia del presente" ( e già il titolo quasi ti può bastare)di J.L. Borges, da "La cifra" una raccolta di poesie. Penso ancora reperibile. Tanto tempo ne avrai. Areknames.
Franco Battiato Live Basilica di Tirano, 16/09/2005
Voto:
Parecchi anni dopo entrai in un negozietto per acquistare “L’era del cinghiale bianco” il giorno stesso dell’uscita, e scoprire quale strategia aveva scelto di attuare, per tornare su un palco. E quello resta uno dei suoi lavori più magici, nonostante la connotazione forse troppo netta dei suoni.
MORALE DELLA FAVOLA: i Pezzullo passano, i Battiato restano.
Anche se ora, da un po’, ha finito di interessarmi. Ma s’invecchia ed è bello sentire l’entusiasmo d’Enea ora che il mio s’è spento da un pezzo.
Franco Battiato Live Basilica di Tirano, 16/09/2005
Voto:
E a tentare un convincimento improbabile del siciliano nasico. Vinta una debole reazione del suo entourage (solo giovani fanciulle e nemmeno una men che graziosa e altrettanto freakettosa)giunsi a sedermi su ‘sta Peugeot con Francuzzu. Minchia, se era fuso. E com’era incazzato. E quanto irremovibile: “non ci torno là sopra, e mai più canto in favore di nessuno, specie ‘sti compagni”. Mi raccontò che agli inizi gli era successo spesso: un agente disgraziato gli aveva anche fissato una data nella quale gli toccòaprire un concerto di Mario Merola (hai presente il PUBBLICO DI Merola?)Lì durò ancora meno, ma era più comprensibile, disse. Ed ero d’accordo con lui. Sul palco intanto continuava la sfilata di “cantautori e poeti” e dopo aver desistito nel tentativo di convincimento restammo a chiacchierare un po’, col sottofondo di quelle chitarrine, di quelle voci impegnate a ribadire l’imminenza di una rivoluzione che puzzava di aria fritta.
Franco Battiato Live Basilica di Tirano, 16/09/2005
Voto:
Così quando, dopo qualche cantautrice scalza e acustico depresso ed impegnato, salì sul palco il Battiato, introdotto da nastri registrati e coadiuvato dalla presenza di una donzella sotto un ombrello multicolore che passeggiava intorno al suo naso, ero in adolescenziale rapimento, all’ascolto di quelle che parevano teorie astrofisiche declamate intervallando fonemi siculiani. Ancor prima che lo stupore si trasformasse in curiosità, la piccola schoiera operaia iniziò a esprimere il proprio parere, e lo fece con il tradizionale frastuono che tanto effetto produceva nei cortei interni, nella labirintica fabbrica d’auto: Vai a lavorare, curati, minchia vuoi, ma levati… E Franco si levò.
Spente immediatamente le macchine (sciopero selvaggio?) chiuso lei l’ombrello, scese rapido la scaletta e si rifugiò vicino all’auto posteggiata all’interno del Palasport, dietro il palco. Quella con la quale era giunto sin qui, da Milano, suppongo. Io urlai a coprire gli schiamazzi del Pezzullo e del suo branco, solo ma stentoreo, e quasi rischiai vie di fatto, in nome della libertà d’espressione. La visone ravvicinata del suo emisfero panciale mi indusse a desistere
Franco Battiato Live Basilica di Tirano, 16/09/2005
Voto:
Carina, ikeina, opinabilina n(per via del bello). Ma anche per me è bello, in un modo incomprensibile. Al gaudente Enea, dall'abisso temporale che ci separa,(l'età del tu' babbo, I suppose) confesso che, alla medesima età nella quale lui acquistava "orizzonti perduti", io conoscevo l'allora rinascente Battiato nell'improvviso back stage di un concerto in un palazzetto. E te la racconto, perchè ti vedo entusiasta. Era lì per suonare con altri a favore della raccolta di fondi per il quotidiano Lotta Continua, che sarebbe comunque morto per cause naturali, poco dopo. IL pubblico era composto da giovinastri, studentelli e alcuni operai Fiat, tra i quali il mitico Pezzullo, che avrà il suo peso (è il caso di dire, certe pance paiono precedere l'idea stessa di certe esistenze)
Io, tra gli studentelli riottosi, ero lì soprattutto per lui. Una precocissima fortuna mi aveva sottoposto i suoi lavori di quegli anni, Fetus, Pollution, nell'ascolto a casa d'un vicino più grande e collezionista delle meraviglie inconsuete del periodo.
Lou Reed Coney Island Baby
Voto:
-
Sergei Rachmaninoff Concerto per pianoforte n° 3 in re minore
Voto:
Grass, mediocre non ha un'accezione tanto negativa quanto può apparire. Ma è l'idea che lo sostiene, e che di quel finale necessita, ad esserlo. Però ora tocca rivederelo e magari cambiar parere (per i begli occhi di quel puledro cosa non farei!)