odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7678 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
AA.VV. Cuore Selvaggio
Voto:
El Guevo, credo che tu abbia inteso il senso delle mie noiose intrusioni: non metto in dubbio l'influenza di alcune cose, ma se conosci il cinema, e non metto in dubbio neppure questo, diamine, sai che non si può quasi mai segnare così definitivamente l'inizio e la fine del tragitto anche di una sola "invenzione": ad esempio, per quanto ricordo, c'era già tutto in Blue Velvet, in forme diverse, applicato ad altra materia. Il romanzo, poi, è già di suo una sceneggiatura... Non è un brutto film, certo. Avrai visto altri films che attingevano da qui, te ne sarai persi altri dai quali ha attinto. Sicuramente divertente, ma per quanto riguarda il contributo alla "Storia" temo non sia questo il film di Lynch da scegliere, e visto che li citi, credo che "le Iene" sia assolutamente più interessante di Pulp Fiction, in questo senso anche se mi sono piaciuti entrambi. Sai che la lascerei dove sta, la Storia ma se vogliamo sceglierne uno, credo che dovremmo domandarlo a lui: magari chiediamo a Isabella di interrogarlo a proposito... Cazzo, dove ho messo quel maledetto numero...
AA.VV. Cuore Selvaggio
Voto:
Sempre per Giubbo: a proposito di storia del cinema. Lynch è tutto interessante, anche dove non riesce a centrare il bersaglio. Io ho iniziato con Eraserhead, al cinema, e fu una grande "visione". (Tutti i films di cui si parla bisognerebbe averli visti almeno una volta al cinema...) La collocazione nel famigerato ambito "cult" non giova a "La Mente che cancella" come a nessun lavoro, aumentando l'interesse verso l'oggetto come feticcio. Poi li ho visti tutti, proprio perchè è un autore capace di incidere sul linguaggio cinematografico e quindi, per i motivi già detti, mi interessa. Anche per me alcune cose di Mulholland Drive sono degne di attenzione e ho visto il film più di una volta. Sono affezionato a Blue Velvet, ma non è una preferenza critica, è proprio questione di "cuore", anche se la signorina di Mulholland....
AA.VV. Cuore Selvaggio
Voto:
Mah, a parte l'ironia, è proprio perchè non ho sufficiente "cultura" che evito di spararle e non mi piace ascoltarle. Ho però un grande interesse, ho visto e rivisto migliaia di films, letto alcuni testi che mi sono stati utili a comprendere alcune cose, tra le quali la complessità della materia. Una cosina semplice semplice, tanto per gradire: non è sufficiente dire "uno dei miei film preferiti" senza tirare in ballo ogni volta la Storia del cinema? Sarebbe bene perlomeno conoscerla, tutta, per farlo, no? Io, per esempio, non sono in grado di individuare il migliore stuzzicadenti della Storia dello stuzzicadenti, ' che non ho presente alcuni modelli dell'asia centrale del XIII secolo. Vabbè, non darmi retta, son noioso anche per me. Have a nice day.
Ry Cooder Chávez Ravine
Voto:
Hal, è il disco musicalmente più "letterario" di Cooder... Buon acquisto. Grazie
AA.VV. Cuore Selvaggio
Voto:
Ecco,"...uno dei massimi capolavori della storia del cinema" è una delle frasi che mi piacerebbe vedere usata con maggiore cautela. Per due motivi, almeno: il primo è ovvio, soprattutto se si ha qualche sincero interesse per la storia del cinema, il secondo è che, da sola, riesce a "smontare" quasi ogni contesto nel quale è collocata, anche se si tratta di un testo in qualche modo condivisibile, come questo.
Mi ero ripromesso di non intervenire più in recensioni di cinema ma è davvero difficile resistere, di fronte all'approssimazione (in certi casi imperdonabile) riguardo la materia, spesso articolata e su diversi livelli, o alla tendenza ad esprimere frettolosi giudizi assoluti, senza neppure il tentativo di sostenerli adeguatamente. La cosa meno digeribile, poi, sono i tentativi di "spiegarci" il senso del film. A volte francamente penosi (non è questo il caso). Ovviamente la libertà di scelta, garantita da DeBaser, riguarda sia i"recensori" che i lettori, i quali hanno a disposizione l'opzione ultima di non leggere. Ma anche quella di esprimere un parere, a volte con la possibilità d'essere fraintesi. Spero non sia questo il caso
Miles Davis In A Silent Way
Voto:
Se non lo fa qualcun altro, prima o poi,invece, scrivo due righe su Hallucination Engine.
E cose buone di Laswell ce ne sono si, anche se lui non mi risulta troppo "simpatico"
Miles Davis In A Silent Way
Voto:
Cosa NON HA FATTO Bill Laswell?
Brian Eno Another Day on Earth
Voto:
No, non credo ci sia nessun rapporto. Di alcun genere. Questo è proprio il prodotto più conseguente del lavoro di Eno negli ultimi 30 anni. Se lo si conosce, infatti, è proprio tale omogeneità a dettare affermazioni come quella di Hal ("Sai una cosa? E' "solo" un disco di canzoni di Brian Eno")E a lasciarmi un pò deluso, perchè pur sperando in uno scarto deciso verso la "cantabilità" (Eno sarebbe capace di cose magnifiche, in quel senso)è proprio il disco che mi aspettavo. Ma, ovviamente,pur essendo così definitiva, è opinione strettamente personale. Buoa giornata
Brian Eno Another Day on Earth
Voto:
Duchamp non l'ho tirato in ballo io, ma Eno. Il motivo per il quale ho ripreso quella vicenda credo sia espresso in modo piuttosto chiaro nella non recensione. Piuttosto:Radiohead? I suoi primi dischi? Quale attinenza? In base a quale manovra spazio temporale? Sono curioso, puoi spiegarti meglio?
C.S.I. In quiete
Voto:
Mc Sampyr, sono piacevolmente sorpreso dalla tua scelta, anche se devo sottoscrivere le notazioni molto determinate di Kosmogabri. Quando "...certa musica ti muove le mani, e non puoi farci niente... scrive lei, non tu" ti rimane l'opzione di non inviare subito e rileggere, così magari scrivi anche un pò tu...
Saluti&baci