claudio carpentieri

DeRango : 0,99
DeEtà™ : 7618 giorni • Qui dal 1 agosto 2005
Deep Purple Perfect Strangers
Voto:
Questo disco che al di la del parere di un "simpatizzante" come il sottoscritto sia di imprescindibile valore e come sottolineato
anche da qualcuno di voi, forse l'ultimo a raccogliere almeno tre pezzi che possono essere considerati a tutti gli effetti dei
veri classici. Forse (tra i più giovani) chi ha avuto modo di ascoltare ed interessarsi ai Deep Purple successivamente ai loro
periodi di "vita vera", considererà inespugnabili "Machine Head", "In Rock" anche "Made In Japan" e personalmente anche "Burn".
Senza dubbio è più facile ad oggi trovarsi a riassumere una carriera di più di 4 decadi con "cartelle e sottocartelle" che potebbero
far pensare di conoscere il tutto di un gruppo, ma che non hanno nulla a che vedere con l'aver condiviso l'attesa e l'uscita
dei dischi che spesso ci soffermiamo a commentare.
Ritengo (e mi fa piacere a non essere il solo apensarla così) e valuto positivamente (e non perché sono di parte, ho avuto modo
in più occasioni di scrivere "meno bene" dei DP) il loro rientro notevole pur rispettando pienamente la diversità di opinione.
Bob Dylan The Bootleg Series Vol.4 - Live 1966 - The "Royal Albert Hall" Concert
Voto:
Complimenti hellraiser una narrazione straordinaria che ha la capacità di far sorvolare al lettore il contesto storico che narri alla perfezione. Un disco da avere assolutamente!
Elton John The Diving Board
Voto:
Recensione sentita e completa, bravo Danny.
Franco Battiato Battiato
Voto:
Senza dubbio un disco difficile da assorbire e che evidentemente richiede il suo giusto tempo. Obiettiva disamina aries!
Soundgarden Black Rain
Voto:
Un vero e proèprio atto d'amore verso il gruppo (forse) più originale di Seattle.
My Bloody Valentine Ep's 1988-1991
Voto:
Per chi vuole avere proprio tutto questi ep sono una manna dal cielo, con una buona descrizione del contenuto.
The Doors Absolutely Live
Voto:
Questo primo disco dei Doors non sarà forse un lavoro con cui iniziare a conoscere il gruppo, ma riesce ad essere una piacevole sinossi degli aspetti musicali affrontati dai 4 di Venice. Un gruppo che è comunque riuscito ad esprimere se stesso attraverso suoni misti ad una narrazione cantata che producono un risultato di insieme che (almeno) in quegli anni si dimostra unico ed a suo modo all'avanguardia.
Come dice March.. che ritiene "...Live" un bel disco ma anche prolisso, mi sento di considerare questo album per le rarità contenute (...MaGonk docet), seppur forse "In Concert" (pensiero comune al preparato amico hellraiser) ritengo sia leggermente superiore da un punto di vista qualitativo.
Grazie a tutti per le generose valutazioni di quanto sopra scritto e alle voci fuori dal coro, sempre ben accette, in quanto espressione di una differenziata presenza di opinione.
Tarja Colours In The Dark
Voto:
Bella descrizione che invoglia sicuramente all'ascolto. Bravo Federico.
Warren Zevon Warren Zevon
Voto:
Una piacevole riesumazione per una bella recensione (..tiè fa pure rima...).
The Jimi Hendrix Experience Live at Monterey
Voto:
...me lo spiegate poi perché il "voto all'opera" non esce;-)?