gabbox

DeRango : 0,97
DeEtà™ : 7607 giorni • Qui dal 11 agosto 2005
Agnusdei Flowers Are Blooming in Antarctica
Voto:
Bella pagina, lei anche dal vivo, nei concerti, regala emozioni
The Human League Travelogue
Voto:
Recensioni suggestiva ed eccessivamente generosa. Il cyberpunk antelitteram lo troviamo nei precursori The Future (anno magico 1977). Dove Ian Marsh e Martyn Ware sono affiancati da Adi Newton che poi coi Clock DVA e TAGC sviluppò ben altra carriera.
Spiace dirlo ma il cantato di Phil Oakey contribuisce alla deriva pop senza arte né parte che già sappiamo.
Ingrandisci questa immagine
The Young Gods The Young Gods
Voto:
A mio parere è corretto associarli ai Laibach ovvero più allo scenario industrial sperimentale che a quello metal aggiungerei in questo senso i Test Department e per altri aspetti i Nitzer Ebb. Confermo la qualità altissima dei loro live e loro splendide persone
Dead Can Dance Within the Realm of a Dying Sun
Voto:
Le parole giuste per descrivere un capolavoro. Incredibile come riuscissero a ricreare quelle atmosfere anche dal vivo, nel tour dello stesso anno che fece tre tappe in Italia. Da restare incantati, complimenti
Aki Kaurismäki Foglie al vento
Voto:
Prendersi cura, l'un con l'altro. Per non esistere come foglie in balia del vento. E' quello che ci ricorda in ogni film Kaurismaki e che insieme a Ken Loach sarà, a mio parere, il motivo per cui resteranno nella storia del cinema più di molti altri. Bella rece.
In the Nursery L'Esprit
Voto:
Elettronica epica e struggente. Per me è la loro migliore produzione, sicuramente sottovalutati, anche dal vivo erano capaci di ricreare un suono unico e coinvolgente
Melanie De Biasio No Deal
Voto:
Disco intensamente bello. La voce è di quelle che non si dimenticano e crea un'atmosfera dannatamente confidenziale. A me richiama più la prima Anna Domino e il giro dei Dischi del Crepuscolo piuttosto che il trip-hop. Bello anche il remix ad opera di Gilles Peterson, uno che ci vede lungo.
David Cronenberg Crimes of the Future
Voto:
Anch'io lascerei al suo posto l'Abramovich. Il riferimento è a Orlan e soprattutto a Stelarc (citato esplicitamente nella performance delle orecchie). Siamo nei '90, in una rivisitazione a freddo del cyberpunk. Il film sarà anche volutamente asettico, ma è troppo verboso e statico. A mio parere il film non aggiunge nulla alla sua cinematografia e sotto sotto annoia. D'altra parte è impresa impossibile aggiungere qualcosa di nuovo e interessante dopo aver scritto capolavori come Videodrome e Inseparabili.
John Surman Private City
Voto:
Bello sia rece che disco. Surman è ancora in tour, domani sera a Correggio vediamo come se la cava. Bravo