joe strummer

DeRango : 15,38 • DeEtà™ : 7516 giorni

 Spielberg fa il compitino, va sul sicuro con gli attori, dando l'impressione di un complessivo già visto.

 Il film è una lezioncina di libertà rivolta al resto del mondo: “Guardare come siamo liberi in America!”

La recensione sottolinea la solidità tecnica di The Post, ma critica la sua impostazione didascalica e la mancanza di sfumature nel racconto. Nonostante la grande storia vera alla base, il film risulta prevedibile e con un approccio poco ambizioso rispetto allo stile di Spielberg. Le interpretazioni di Streep e Hanks sono apprezzate, ma non sufficienti a elevare il film. Restano valide riflessioni sul giornalismo e la libertà di stampa. Scopri la nostra recensione completa e fatti un'idea su The Post di Spielberg!

 Clint se ne sbatte altamente dell'intrattenimento, della patina e delle lusinghe estetiche.

 Anche un soldato mediocre può salvare centinaia di vite, ma senza quella minima preparazione probabilmente si sarebbe solo offerto come agnello sacrificale.

Il film di Clint Eastwood abbandona il cinema d'intrattenimento per offrire un racconto politico e realistico sull'eroismo di tre giovani comuni capaci di agire in un momento di crisi. Contrapposto ai precedenti lavori del regista, evidenzia un messaggio forte sulla preparazione e responsabilità individuale nella società contemporanea. Un'opera essenziale che stimola a riflettere sul ruolo del singolo nella difesa collettiva e nelle dinamiche geopolitiche. Scopri il messaggio politico ed eroico di Clint Eastwood in Ore 15:17 - Attacco al treno.

 La forza del lavoro di Enyedi sta anche e soprattutto nell’evitare qualsiasi topos amoroso.

 L’anima viaggia veloce mentre il corpo resta quasi impassibile, inespressivo come quello di un androide.

Il film racconta una storia d'amore atipica tra Mária ed Endre, due colleghi con difficoltà emotive profonde. Attraverso un simbolismo onirico e una narrazione algida, Enyedi esplora le complicazioni dei sentimenti e l'incomunicabilità tra i protagonisti. Il film evita stereotipi romantici per offrire un ritratto autentico e intenso di due anime fragili alla ricerca di umanità. Scopri l’intenso viaggio emotivo di Corpo e anima, un film che ridefinisce l’amore.

 Il viaggio è un pretesto per raccontare e raccontarsi le proprie vite insieme.

 Un amore che non si spegne, quel prendersi cura a vicenda nelle piccole cose, quel “nonostante tutto”.

Ella & John di Paolo Virzì non è il suo film migliore, ma riesce a commuovere grazie a una narrazione delicata e personale. La storia di due anziani innamorati esplora memoria, malattia e la quotidianità con dolcezza e profondità. L’interpretazione di Helen Mirren e Donald Sutherland impreziosisce il racconto di un amore che resiste al tempo. Il film rimane impresso come un ritratto umano intenso e autentico. Scopri il delicato ritratto di amore e memoria in Ella & John di Paolo Virzì.

 Fare un film politico, davvero, significa guardare la politica da un punto di vista più alto, più nobile.

 Gli uomini si riconciliano solo e soltanto nella condivisione di un passato doloroso.

L'insulto di Ziad Doueiri esamina le tensioni politiche tra cristiani libanesi e palestinesi attraverso un conflitto personale che diventa simbolo di scontri più ampi. Il film evita schieramenti faziosi, raccontando la difficile convivenza civile e il peso della Storia sulle vite quotidiane. Grazie a una narrazione intensa e sfumata, l'opera invita a comprendere il dolore altrui e il complesso intreccio tra individuo e potere. Scopri un film politico intenso che intreccia storie personali e Storia collettiva.

 Non è un film veramente coraggioso, è molto paraculo in realtà.

 Il film punzecchia tutti senza smuovere di un millimetro la situazione, senza dire nulla di nuovo.

La recensione evidenzia come Tre Manifesti a Ebbing sia un film tecnicamente convincente e piacevole da guardare, ma che manca di coraggio nel portare fino in fondo la sua critica sociale. Il film equilibra tra tragedia, ironia e politica senza però proporre una visione davvero incisiva o innovativa. I personaggi sono tratteggiati con ironia e causticità, ma le problematiche profonde restano rimandate o edulcorate, rendendo il film piacevole ma poco rivoluzionario. Scopri la recensione completa e approfondisci le sfumature di Tre Manifesti a Ebbing, Missouri.

 È giusto quindi che con la quarta annata il capolavoro distopico di Charlie Brooker prenda una direzione differente.

 A essere inadeguate e perverse non sono le tecnologie, ma è l'uomo.

La quarta stagione di Black Mirror prende una svolta concentrandosi meno sulle nuove tecnologie e più sugli aspetti oscuri e vulnerabili dell'animo umano. Attraverso sei episodi intensi, riflette su controllo, relazioni e morale, mantenendo l'eleganza visiva e l'intensità emozionale tipiche della serie. Pur con meno innovazioni concettuali, offre spunti profondi sulle conseguenze delle azioni umane rispetto agli strumenti tecnologici. Scopri come Black Mirror 4 esplora l'animo umano oltre la tecnologia.

 Il dramma è sempre immane, irrimediabile, totalizzante, ma la visione è anestetizzata, con pochi sfoghi di disperazione plateale.

 Quando ti trovi davanti a certe scene di sesso, vorresti alzarti ad applaudire in mezzo alla sala per la preziosità e delicatezza della regia.

Loveless conferma Zvyagintsev come maestro del cinema russo contemporaneo, offrendo un ritratto agghiacciante e sofisticato di una società corrotto e anestetizzata. Il film esplora un dramma familiare spogliato da qualsiasi speranza, tramite una regia raffinata e una messa in scena di altissimo livello. La tensione emotiva si costruisce senza eccessi, suggerendo piuttosto che mostrare, in una narrazione lineare ma densa di significati universali. Scopri il potente dramma di Loveless, un capolavoro del cinema russo contemporaneo.

 La Winslet dà tutto nell'interpretazione, non solo con le parole e le espressioni, ma con un corpo che parla e dice lo sfiorire della donna.

 Il regista ritrae con spietata accuratezza alcuni grandi, enormi difetti del gentil sesso.

La recensione analizza il film di Woody Allen come un intenso ritratto di una donna frustrata interpretata da Kate Winslet, sottolineando tematiche di inganno, desiderio e materialismo. Nonostante una regia semplice e una luce spesso enfatica, il film rimane una delle migliori opere recenti del regista. La critica evidenzia inoltre un confronto con Blue Jasmine, e il valore emotivo del personaggio del figlio, simbolo di speranza futura. Valutazione complessiva di 7/10. Scopri il lato più umano e oscuro di Woody Allen con La ruota delle meraviglie.

 «La lunga parte ambientata nei trulli vale tanto oro quanto pesa, perché ristabilisce quel carattere pseudo filosofico che è l’essenza dei Jedi.»

 «Rian gioca col fuoco e vince clamorosamente la sua scommessa.»

La recensione evidenzia come Gli Ultimi Jedi, diretto da Rian Johnson, rappresenti uno degli episodi più riusciti della saga, grazie a una sceneggiatura ispirata e una combinazione efficace di ironia e profondità. Viene lodata la caratterizzazione dei personaggi principali e la gestione innovativa delle battaglie spaziali, con un ritmo serrato e momenti di forte impatto emotivo. Pur non sconvolgendo del tutto le aspettative, il film bilancia tradizione e rinnovamento in modo convincente. Scopri perché Gli Ultimi Jedi è un capolavoro moderno della saga Star Wars!