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 Il disco suona comunque alla grande, è moderatamente variegato nelle soluzioni, ha delle melodie fortissime e costruite alla grande.

 Sembrano una versione discount ed economica di loro stessi, buonissima ma ti accorgi che non è quella originale.

Il nuovo album Karma dei Myrath rappresenta un parziale ritorno al metal rispetto agli ultimi lavori più leggeri, con melodie rafforzate e arrangiamenti sinfonici. Pur conservando influenze arabe, il sound appare più internazionale e accessibile, quasi pop in alcuni passaggi. La tecnica strumentale si distingue soprattutto nel basso e nella batteria. Non è il classico disco metal che i fan più puri attendono, ma resta comunque una proposta valida e orecchiabile. Scopri Karma e lasciati conquistare dal nuovo volto dei Myrath.

 il mix proposto ha fatto la differenza; la band tunisina infatti è riuscita ad imporsi fra il pubblico del progressive metal per il loro inusuale mix

 gli ultimi Myrath sembrano una sorta di neo-melodico arabo con giusto qualche chitarrina distorta in sottofondo per dare un po' di carica

La recensione evidenzia come Shehili dei Myrath rappresenti un'ulteriore evoluzione verso sonorità più soft e orchestrali, riducendo l'impatto metallico che caratterizzava i loro lavori precedenti. Pur mantenendo energia positiva e originalità nel mix tra metal e folk nordafricano, l'album delude chi cercava la potenza e l'alchimia dei vecchi lavori come Desert Call. L'autore auspica un ritorno a sonorità più pesanti o una svolta più originale nei prossimi album. Scopri il mix unico dei Myrath e lasciati trasportare dal loro sound mediterraneo!

 CAPOLAVORO!!!

 La ricetta è un punk potentissimo, sostenuto da un violino onnipresente che non stona affatto.

L'album 'Ombre' degli Incenere è un vero capolavoro punk, caratterizzato da una forte energia e una presenza costante del violino, elemento insolito ma efficace. Nato dalle esperienze passate dei componenti con i Peter Punk e le Cattive Abitudini, il disco si presenta coinvolgente e carico di emozioni. Lautore consiglia caldamente di acquistarlo su Bandcamp come un regalo imperdibile. Ascolta e acquista 'Ombre' degli Incenere su Bandcamp, non lasciartelo sfuggire!

 ‘Maō’ è caratterizzato da parti heavy, thrash e progressive, con l'uso del growl e di una tecnica vocale tipica del Gagaku.

 Per alcuni questo è il loro miglior lavoro, non concordo, ma rimane sicuramente uno dei loro migliori.

Maō Taiten del 2007 segna il ritorno degli Onmyo-Za al loro sound heavy metal dopo un precedente album più pop. Ispirato alla figura storica di Oda Nobunaga, mescola thrash, progressive e influenze di musica tradizionale giapponese. È il loro album più venduto, con brani come 'Maō' che combinano growl e tecniche di canto Gagaku. Non è ritenuto il loro migliore dalla recensione, ma rimane uno dei più validi. Scopri l’intenso viaggio metal degli Onmyo-Za con Maō Taiten, per un’esperienza tra storia e potenza sonora!

 La cantante Kuroneko è considerata una delle migliori cantanti metal nel suo paese d’origine.

 Questo è un ottimo album di puro heavy metal e consigliato a tutti coloro che amano i Loudness e il metal giapponese in generale.

La recensione analizza 'Fuuin Kairan', EP degli Onmyo-Za uscito nel 2002, evidenziandone la fusione tra heavy metal classico e folk giapponese. Il miglioramento nella produzione e la maturità compositiva sono messi in rilievo, così come la voce potente di Kuroneko. Ogni traccia viene descritta dettagliatamente, mettendo in luce riferimenti al folklore e ottime scelte musicali. L'album è caldamente consigliato agli appassionati di metal giapponese. Ascolta ora Fuuin Kairan e scopri il metal giapponese autentico!

 La caratteristica dei Dreamspirit è quello di fondere l'heavy metal classico con strumenti tradizionali cinesi.

 In definitiva, ci troviamo davanti ad un album interessante ben prodotto e suonato, consigliato ai fan del Folk Metal.

L'album 'General Triumphant' dei Dreamspirit è un concept album che fonde heavy metal classico con strumenti tradizionali cinesi, migliorando la produzione rispetto al precedente lavoro. Con atmosfere variegate che spaziano dal thrash al doom, si evidenzia la loro originalità all'interno della scena metal cinese emergente. Consigliato agli appassionati di folk metal e a chi vuole scoprire nuovi suoni da paesi non anglofoni. Ascolta 'General Triumphant' di Dreamspirit e scopri il metal cinese come non l'hai mai sentito!

 Goatmoon è un progetto di altissima qualità e basta ascoltare una perla di album come "Voitto tai Valhalla" per capire che ci troviamo davanti ad un artista di assoluto valore.

 Adoro come Goatmoon riesce a unire folk e BM senza scadere nel già sentito e senza annoiare un solo secondo.

La recensione esplora "Stella Polaris", quinto album di Goatmoon, progetto unico nel panorama black metal finlandese che fonde sonorità folk con un black metal dal ritmo mai banale. Pur evidenziando le controversie ideologiche legate all'artista, il testo sottolinea la qualità artistica e la capacità innovativa del disco. L’opera è considerata un punto di riferimento per chi ama il genere e le commistioni culturali musicali del nord Europa. Ascolta ora "Stella Polaris" e scopri l'innovazione nel black metal finlandese!

 Ogni santa volta mi chiedo come si possa considerare il Black Metal diversamente da un’autentica forma di Arte totale e totalizzante.

 Il capolavoro però, a mio avviso, è il pezzo finale 'Aikaan Hautautunut', va ascoltato, non merita di essere contaminato dalla parola scritta.

La recensione celebra l'album 'Yön olevainen puoli' dei Paara come un capolavoro di Black Metal finlandese unico e totalizzante. Con melodie folk intrecciate a tempeste metalliche, la voce di Natalie Koskinen arricchisce un percorso musicale che valorizza il folklore nordico. Nonostante la scarsità di informazioni sul progetto, il disco si mostra ricco di atmosfere intense e composizioni elaborate, simbolo di un genere che resta arte pura. Ascolta ora l’album di Paara e immergiti nelle atmosfere oscure del Black Metal finlandese!

 Widar ci urla il suo messaggio, il suo scream è lacerante e ossessivo, un lento e solenne latrato che va direttamente allo spirito del lupo ancestrale.

 Qui siamo nel più sincero e brutale Pagan Black Metal della miglior specie.

La recensione celebra Bilskirnir e il suo album 'Atavismus des Glaubens' come un gioiello del Pagan Black Metal tedesco, con atmosfere intense e radicate nella mitologia norrena. Widar, unico artista del progetto, trasmette un messaggio profondo attraverso una musica dura, grezza ma affascinante. La produzione rozza enfatizza l’anima underground e autentica del genere. Un’invocazione a non dimenticare le radici spirituali e culturali nel panorama musicale estremo. Ascolta Atavismus des Glaubens e immergiti nell'essenza del pagan black metal autentico.

 Da subito ci rendiamo conto di avere a che fare con una band in forma smagliante, in grado di accarezzarci e improvvisamente sferzarci il volto con un Death Metal Melodico dall'impatto devastante.

 Fredrick Johansson ci regala qualcosa di trascendentale, unico, strabiliante e dalle sue dita scroscia una limpida cascata sottoforma di scale ascendenti e discendenti.

The Jester Race, secondo album degli In Flames, si conferma un capolavoro del death metal melodico degli anni '90. L'album si distingue per la potenza degli scream di Anders Fridén, riff melodici e assoli memorabili, con un sound che unisce aggressività e armonia. Brani come 'Moonshield' e 'December Flower' evidenziano la maturità e l'abilità tecnica della band, che contribuisce a definire la scena metal di Göteborg. Ascolta subito The Jester Race e scopri il capolavoro degli In Flames!

 L'incontro tra suoni antichi e forme di espressione contemporanea trova in Grift la sua forma più genuina.

 Il piacere di scoprire suoni saldamente ancorati alla terra e al mistero che separa l'uomo dagli elementi è liberatorio e vale il viaggio.

Grift, progetto di Erik Gärdefors, crea con Arvet un album che unisce tradizione e modernità della musica nordica. L'atmosfera evocativa, la voce espressiva e l'uso del Psalmodikon trasportano l'ascoltatore in un viaggio introspettivo tra natura selvaggia e radici culturali. L'opera richiama capolavori classici del folklore scandinavo e si caratterizza per la sua autenticità e intensità emotiva. Un disco che vale il viaggio e invita a scoprire la spiritualità nascosta nelle lande del Nord. Ascolta Arvet di Grift e immergiti nell'anima del folklore nordico.

 Ragazzi miei, qui si parla di un’ora e un quarto di pura emozione.

 Quando dietro alle dichiarazioni c’è vera Arte, ogni muro cade e ogni filo spinato si arrugginisce e si sbriciola.

La recensione celebra 'Verity', l'album dei veterani ucraini Nokturnal Mortum, per la sua musica complessa, epica e sempre mutevole. Pur combattendo contro il boicottaggio politico, la band dimostra una maestria tecnica e artistica straordinaria in questo lavoro. I brani lunghi e intensi fondono elementi di Black e Pagan Metal con sonorità folk e classiche, regalando un'esperienza sonora unica e profonda. L'album è descritto come un rito musicale da ascoltare più volte per apprezzarne la grandezza. Ascolta Verity di Nokturnal Mortum e scopri un capolavoro del Black Metal epico.

 “Sunwolf centra l’obiettivo di riuscire ad illuminare un genere come il Black Metal, che nasce nel buio per il buio.”

 “Il carro del Sole porta pian piano quella lux in tenebris che da Apollo a Belus, Baldr e poi Cristo ha fatto parte della nostra storia spirituale.”

Sunwolf è un album di Blóðtrú che reinterpreta il Black Metal con influenze del paganesimo europeo e mitologia norrena. Nonostante le atmosfere oscure del genere, questo lavoro introduce una luce simbolica che attraversa le tracce, donando un senso di rinascita e spiritualità. La musica è ipnotica, mai banale, e unisce voci malefiche a passaggi puliti, distinguendosi per originalità e profondità concettuale. Un viaggio emotivo e sonoro che illumina un genere tradizionalmente oscuro. Scopri l'inedito mondo sonoro di Blóðtrú e lasciati guidare dalla luce di Sunwolf!

 «A mio parere la canzone migliore dell’album potrebbe essere considerata come la ‘Phantom of the Opera’ in stile giapponese»

 «Un’atmosfera j-horror caratterizza tutto il disco»

La recensione esplora Kojin Rasetsu, il terzo album degli Onmyo-Za e primo major pubblicato nel 2002. Il disco presenta un heavy metal influenzato da Iron Maiden e Judas Priest, con forti radici nella mitologia giapponese e atmosfere j-horror. Le tracce si distinguono per varietà e tecnica, soprattutto la vocalità di Kuroneko e i riff incisivi. L’album è considerato un debutto importante per la band, arricchito da elementi prog e folk nipponici. Scopri l’unione di metal e tradizione giapponese con Kojin Rasetsu degli Onmyo-Za!

 Hanno fatto ancora centro.

 Oltre…l'abisso è un album decisamente superiore al già riuscito Il Confine.

La recensione celebra l'album Oltre…l'abisso come un lavoro maturo e diretto, superiore al precedente Il Confine, grazie a una proposta musicale folk metal raffinata e ricca di variazioni. Il disco conserva l'impronta caratteristica della band, con testi anticonformisti e una produzione che evita momenti di piattezza. Brani come Mercanti Anonimi e Manifesto Sbiadito evidenziano la qualità ritmica e compositiva, mentre la cover di Tex aggiunge un tocco di originalità. Si consiglia un ascolto approfondito per apprezzarne appieno le potenzialità. Ascolta Oltre…l'abisso e scopri il nuovo volto dei Folkstone!

 "Siamo vichinghi, siamo incazzati e, nonostante ogni tanto ci piaccia rilassarci, i nostri nemici sono i vostri timpani."

 "Due di spade: brano semplicemente geniale con riff che ricorda Jamiroquai."

La recensione celebra 'One Man Army' degli Ensiferum come un album solido e potente, fedele alle atmosfere guerriere e vichinghe del folk metal. La voce aggressiva di Petri Lindroos e le tastiere ben dosate accompagnano una setlist che si mantiene su livelli medio-alti, con la menzione speciale di 'Two of Spades' per la sua sperimentazione. L’album rappresenta una conferma dopo un precedente disco meno convincente, mantenendo il classico spirito energico del quintetto finlandese. Ascolta ora 'One Man Army' e vivi l'epica battaglia sonora di Ensiferum!

 Per questo disco, la Musa menzionata dai Folkstone sembra aver abbandonato il gruppo dopo la quinta canzone.

 L'album subisce degli sbalzi di qualità pari al caotico moto ondulatorio di un cardiopatico.

Il quarto album dei lombardi Folkstone, Il confine, segna una maturazione sonora e testuale rispetto ai lavori precedenti. L'iniziale forza dei primi brani lascia però spazio a una seconda parte di qualità più altalenante. La fusione tra strumenti elettrici e tradizionali rimane il punto forte, così come alcuni momenti lirici e sonori molto suggestivi. Nel complesso, un disco consigliato soprattutto per la sua prima metà. Scopri il fascino folk metal di Folkstone ascoltando Il confine oggi stesso!

 C'è qualcosa di dannatamente affascinante nel seguire le one-man-band.

 Tiurida è la trasposizione musicale dell'esaltazione dell'odinismo e del folclore norreno.

Tiurida, quinto album di Falkenbach, offre un viaggio affascinante nel folk e viking metal, ricco di riferimenti all'odinismo e al folclore germanico. L'album spicca per la qualità artistica del progetto one-man-band di Vratyas Vakyas, con brani che alternano atmosfere solari e passaggi più aggressivi. La recensione evidenzia la capacità di Tiurida di coinvolgere l'ascoltatore fin dai primi minuti, nonostante la breve durata complessiva. Scopri l'avvolgente mondo vichingo di Falkenbach con Tiurida!

 Coniugare il black metal, spesso paragonato ad un genere oscuro, maledetto, e chi più ne ha, più ne metta, è certamente possibile, come ci dimostrano i Windir.

 La cover è un sunto quasi generale delle bellezze nordiche, arricchita da una figura che sembra aggirarsi alla ricerca di qualcosa perduto da tempo immemore.

La recensione esalta 1184, album dei Windir, come un mix riuscito di black, folk e viking metal, arricchito dall'uso del dialetto e da atmosfere nordiche autentiche. L'analisi evidenzia la potenza dei brani, la produzione curata e la forte componente emotiva legata alla figura di Valfar, scomparso tragicamente. Le tracce sono descritte con attenzione ai dettagli musicali, con particolare apprezzamento per l'equilibrio tra aggressività e melodia. Scopri l'intensità di 1184, un classico del metal nordico da non perdere!

 Questo è un disco ancora acerbo, ma tremendamente spontaneo, che ritengo irraggiungibile e concettualmente superiore a tutti i lavori folk/viking/celtic/symphonic metal attuali.

 Il nome Skyclad è una dichiarazione d’intenti, riferendosi a una pratica dei riti pagani wicca, e dimostra quanto Walkyer abbia a cuore questi argomenti.

La recensione celebra 'The Wayward Sons of Mother Earth' dei Skyclad come un album fondamentale che ha dato origine al folk metal combinando thrash e strumenti tradizionali. Sottolinea la profondità dei testi di Martin Walkyer e l'importanza del violino nel definire l'identità del genere. L'autore considera questo lavoro più autentico e superiore rispetto al folk metal contemporaneo più commerciale. Ascolta l’album storico dei Skyclad e scopri le radici autentiche del folk metal!