L'individuo regna sovrano sull'immensa cantina/botola della città: urla, sbraita, inneggia al tradimento del Popolo.

 Le macerie degli appartamenti ottocenteschi neanche si possono comparare alla catastrofe dei sentimenti.

La recensione descrive con intensità e dettagli la rappresentazione degli ultimi giorni di Hitler nel film di Oliver Hirschbiegel. Il racconto mette in evidenza la disgregazione del Terzo Reich, la follia del dittatore e la sofferenza della popolazione tedesca in un contesto di guerra e distruzione. L’opera è lodata per la sua capacità di trasmettere l’atmosfera di caos e disperazione storica, mantenendo un forte impatto emotivo. Il film si conclude mostrando un barlume di speranza nel futuro incerto dopo la catastrofe. Scopri la cruda realtà degli ultimi giorni di Hitler in questo film indimenticabile.

 "Latex Cult è il più fetido e bastardo degli album col marchio Impaled Nazarene."

 "Questo 'Latex Cult' vi spazza via da casa in una botta sola almeno la metà di tutta la roba estrema che c'avete sullo scaffale."

Latex Cult è considerato uno dei migliori album degli Impaled Nazarene, un mix violento e senza compromessi di black, thrash, crust e grind. Con una produzione sporca e ruvida, rispecchia l'attitudine ironica e intensa della band finlandese. Il disco rappresenta un punto alto della loro discografia, superando album successivi più ripetitivi e iperprodotti. Consigliato come una botta di energia per gli amanti dell'estremo. Ascolta Latex Cult e scopri il lato più feroce degli Impaled Nazarene!

 "Il groove e le pulsazioni sono il punto di forza di questa musica sprovvista di catene."

 "Una musica colorata. Di nero, di rosso, di giallo, di verde, di blu."

La recensione celebra l'album 'Expensive Shit' di Fela Kuti & Afrika 70, un capolavoro del 1975 che unisce funk, jazz e ritmi africani. Il contributo essenziale di Tony Allen alla batteria e la composizione innovativa di Fela creano un groove potente e attuale. I testi riflettono tematiche sociali e personali, rendendo l'album una testimonianza artistica e politica del periodo. La musica risulta colorata, vibrante e senza tempo. Ascolta ora 'Expensive Shit' e immergiti nel vero Afrobeat africano!

 "Semplice: basta una bella canna a base di vischio!"

 "La notte santa in campo aperto al termine di una battaglia"

L'album "Peace" dei Rotary Connection è un capolavoro natalizio degli anni '60 che unisce psichedelia, soul e riflessioni sociali. Con la voce unica di Minnie Riperton, trasmette un messaggio pacifista e anticonformista, rivisitando il Natale con denuncia e intensità emotiva. Un disco che mescola gioia, tristezza e rabbia, offrendo un'esperienza musicale unica e profonda. Da ascoltare per un Natale fuori dagli schemi. Ascolta l'album e scopri un Natale fuori dagli schemi, tra soul, psichedelia e messaggi di pace.

 Evoluzione completa, quei pochi squarci di pelle che ancora li rivestivano si sono distaccati del tutto, la loro creatura non è più di questo mondo ormai.

 Caos asettico, aritmico, amelodico, più semplicemente cinico. Dopotutto sono macchine.

Draft 7.30 di Autechre è un viaggio nella musica completamente digitale, priva di emozioni umane, dominata da glitch, ritmi asettici e suoni industriali. L'album rappresenta una totale deumanizzazione sonora e una sfida all'idea tradizionale di musica, esplorando un universo fatto di precisione robotica e astrattezza. Nonostante l'apparente freddezza, emergono momenti di rara intensità e virtuosismi sonori che lo rendono un capolavoro della musica elettronica sperimentale. L'opera si conclude con una potente riflessione sull'umanità e l'artificiale. Scopri il confine tra umano e macchina con Draft 7.30 di Autechre!

 Gli Swans volano altissimo nonostante l'assenza di Jarboe.

 "Nowords/No thoughts" è una sfera irta di chiodi, nove minuti di magnifica ossessione.

La recensione celebra il ritorno degli Swans dopo un lungo periodo di assenza, guidati da Michael Gira. L'album è descritto come un viaggio oscuro e potente tra abissi emotivi, con brani intensi e memorabili. Pur riconoscendo l'assenza di Jarboe, il disco si distingue per la sua forza e maturità artistica, offrendo atmosfere apocalittiche e profonde suggestioni sonore. Ascolta ora il viaggio sonoro unico degli Swans e immergiti nell'abisso musicale.

 Jim Morrison è completamente ubriaco, e lascia il posto al suo alter ego "malvagio" Jimbo.

 Durante "Been Down So Long" deve essere addirittura staccata la corrente per impedire che lo show duri fino alla mattina seguente.

Il live dei Doors a Boston Arena, pubblicato nel cofanetto Rhino, rappresenta il lato più oscuro e problematico della band. Jim Morrison risulta completamente fuori controllo e ubriaco, rendendo lo show caotico e spesso incomprensibile. Nonostante le abilità strumentali dei suoi compagni, lo spettacolo è un fallimento evidente. Il cofanetto serve a documentare quest’aspetto crudo della storia dei Doors, uscendo dagli stereotipi della loro leggenda. Scopri il lato più oscuro dei Doors con questo live imperdibile.

 "Qui non c'è rabbia, non c'è frustrazione, non c'è attacco al potere. Qui c'è materialismo, sessismo e cattiveria, il tutto con rilassata presunzione e menefreghismo."

 "Gin And Juice il tipo di canzone che fa davvero venire voglia di vivere."

Doggystyle, l'album d'esordio di Snoop Dogg, conferma il suo ruolo chiave nell'hip hop anni '90 grazie a un flow personale e produzioni di Dr. Dre. Il disco esplora temi classici del g-funk, come droga, donne e materialismo, con collaborazioni di alto livello. Brani come Gin And Juice e Who Am I spiccano per energia e imprevedibilità. Un album che trasmette un'attitudine rilassata e provocatoria, capace di migliorare l'umore. Ascolta Doggystyle e immergiti nel classico sound g-funk di Snoop Dogg!

 Suona come i Sigur Rós che fanno cover di Vangelis in una cattedrale che sta per essere distrutta dalle onde dell’oceano.

 Questo "U Smile 800% Slower" è il viaggio più bello che abbia fatto ultimamente.

Shamantis, nome d'arte di Nick Pittsinger, ha trasformato il singolo di Justin Bieber "U Smile" rallentandolo dell'800%, creando un viaggio musicale di circa 35 minuti. Il risultato è una traccia ambient e shoegaze, evocativa e ispirata, che richiama atmosfere alla Sigur Rós e Vangelis. La recensione evidenzia la creatività e la sperimentazione dietro l'opera, lodando la capacità di trasformare un brano pop in un'esperienza sonora profonda e originale. Scopri l'ipnotico viaggio sonoro di Shamantis, ascolta ora "U Smile 800% Slower".

 “Le canzoni di Townes hanno la capacità rara di consolare gli afflitti, pur nella loro assoluta assenza di speranza.”

 “Un poeta dalle mani trafitte, un artigiano con l'anima sparsa di schegge di doloroso legno, un minatore che paga con la vita il tentativo di riportarsi in vita.”

La recensione descrive Townes Van Zandt come un minatore dell'anima, un cantautore che incarna dolore e poesia. 'The Late Great Townes Van Zandt' contiene brani iconici come 'Pancho and Lefty' e 'Snow Don’t Fall', che riflettono amicizia, tradimento e perdita con intensità lirica. La sua musica, pur priva di speranza convenzionale, offre conforto e bellezza nascosta. Townes viene ritratto come un artista tormentato, la cui dedizione alla musica è il prezzo della sua vita. Scopri le emozioni senza tempo di Townes Van Zandt e lasciati trasportare dalle sue storie.

 Benvenuti nella macchina del tempo. Accomodatevi. In omaggio un leccalecca molto “psichedelico”.

 La dolce armonia leggiadra, spensierata, quasi fanciullesca delle liriche, avvolta dal conturbante, ammaliante impeto sonoro chitarristico, degenera in jam rompicapo, infernali, devastanti, piacevolmente insopportabili.

Psychedelic Lollipop del 1966 segna il debutto potente e rivoluzionario dei Blues Magoos nel panorama garage-rock psichedelico. Il disco mescola energia, distorsioni chitarristiche e melodie accattivanti, tra brani originali e cover sorprendenti. Un viaggio sonoro che guarda al futuro ma omaggia le radici americane con passione e forza. Ascolta ora Psychedelic Lollipop e immergiti nell’energia psichedelica dei Blues Magoos!

 Ogni loro riff da una tonnellata è saturo di rifiuti tossici e siringhe usate.

 Il paesaggio che dipingono è quello quotidiano, squallido, con il gelo che c’è nella mente e nel cuore degli uomini.

La recensione racconta l'esperienza personale dell'autore con l'album 'In the Name of Suffering' degli EyeHateGod. L'album viene descritto come un'opera hardcore profondamente tormentata e reale, nettamente differente dai tipici generi black o death metal. La musica è impregnata di disperazione urbana e nevrosi, con riff pesanti e la voce lacerata di Mike Williams. Pur non proponendosi come un disco "grim ed evil", è un capolavoro di intensità emotiva che cresce con l'ascolto nel tempo. Ascolta EyeHateGod e immergiti nel loro hardcore crudo e intenso!

 "Non esistono parole in grado di rendere appieno la sua bellezza, le sue sfumature, l'atmosfera che si respira mentre lo si ascolta."

 "Quando ascolterete Raised On Radio vi renderete subito conto che la sua magia riuscirà a donarvi emozioni che nessun'altra cosa esistente sulla Terra riuscirà a suscitarvi."

Raised on Radio, pubblicato nel 1986, è un album emblematico del genere AOR, capace di superare lavori di band leggendarie come Toto ed Europe. L'album si distingue per le atmosfere malinconiche, l'eccellente lavoro di tastiere di Jonathan Cain e la voce espressiva di Steve Perry. Contiene hit memorabili come "Be Good To Yourself" e ballate intense come "The Eyes Of A Woman". Un disco in grado di emozionare profondamente l'ascoltatore, definito un capolavoro ancora oggi imprescindibile. Ascolta Raised on Radio e lasciati travolgere dall'emozione di un capolavoro AOR.

 La voce di Philips era assolutamente adatta al doom melodico e decadente della band, mentre Irving possiede un timbro eccessivamente "fuori" dal genere.

 Vast oceans lachrymose è così un calderone di passaggi doom di rara bellezza, sfrecciate power anche troppo melodiche e una massiccia dose di orchestrazioni.

Vast Oceans Lachrymose segna il ritorno di While Heaven Wept dopo sei anni, con un mix di doom melodico e influenze power metal. La nuova voce di Rain Irving divide le opinioni, risultando fuori contesto nel genere tradizionale della band. Nonostante alcune tracce di alta qualità come "The Furthest Shore" e "Vessel", l'album soffre di incoerenze stilistiche che ne limitano l'impatto complessivo. Un disco affascinante ma non all'altezza dei precedenti lavori. Scopri l'evoluzione sonora di While Heaven Wept in Vast Oceans Lachrymose!

 Mi dicevano: non guardare il grande fratello, guarda Zeitgeist.

 Mi dicevano tante cose... mi dicevano tante cose le voci nella mia testa, ma io puntualmente ascoltavo questa canzone.

Questa recensione di Wowee Zowee dei Pavement si distingue per il suo tono ironico e anticonformista. L'autore gioca con le contraddizioni e i consigli paradossali che gli vengono detti, mescolando riferimenti culturali e musica. Più che un'analisi tecnica, è un racconto personale e malinconico, che invita a riflettere sull’identità e la controcultura. Scopri l'album e immergiti in un viaggio alternativo con Pavement!

 La musica dell’album è fatta di fiati, di organo, di accelerazioni e di cadute, di cori quasi punk.

 Kevin Rowland ha osato mettersi a nudo, regalarci tutto sé stesso.

La recensione celebra l'album di debutto dei Dexys Midnight Runners, 'Searching For The Young Soul Rebels' (1980), guidati dal carismatico Kevin Rowland. L'autore evidenzia la freschezza, l'ironia e l'emozione trasmesse dalla musica, caratterizzata da strumenti a fiato, organo e un mix di soul, pop e rythm'n'blues. L'album viene definito un'esperienza musicale intensa, capace di regalare energia e autenticità. Ascolta 'Searching For The Young Soul Rebels' per un tuffo nel soul degli anni '80!

 Il peggior rapper di tutti i tempi: un flow monotono e irritante come nessun altro.

 Ritornelli meno accattivanti della figlia di Fantozzi + assenza totale di originalità + flow soporifero di Puffy = ciofeca.

La recensione condanna No Way Out di Puff Daddy come uno dei peggiori album rap, nonostante il Grammy vinto. Critica aspramente la mancanza di creatività nei beat, l'uso eccessivo di campionamenti e un flow rap monotono e fastidioso. Seppur qualche hit esista, l'album risulta nel complesso noioso e privo di originalità. Anche gli altri rapper coinvolti non migliorano il giudizio, con l'eccezione di The Notorious B.I.G. e Jay-Z. La recensione evidenzia infine la controversa gestione dell'eredità artistica di Biggie da parte di Puff Daddy. Scopri perché questo album rap è così controverso e formati la tua opinione.

 Questa è una foto che tocca il cuore. Almeno a chi è particolarmente sensibile.

 Capa scatta e trova l’anima.

La recensione analizza la fotografia di Robert Capa scattata nel 1948 a Sha’ar Ha’alilayah, che documenta l’esodo degli arabi palestinesi durante la guerra d’indipendenza israeliana. Il testo evidenzia il forte impatto emotivo dell’immagine, descrivendo i dettagli di una madre e del suo bambino in fuga. L’autore sottolinea l’umanità e la sofferenza racchiuse nello scatto, permettendo di percepire la tensione storica e personale di quel momento. Scopri la potenza emotiva e storica del reportage di Robert Capa su DeBaser.

 I never sleep ’cause slippin’ is cousin of dead

 My intellect prevails from a hangin cross with nails

Illmatic è considerato un capolavoro del rap grazie al talento lirico di Nas e alla produzione dei maggiori beatmaker newyorkesi dell’epoca. Il disco cattura l’atmosfera dei ghetti di New York con testi ricchi di metafore e descrizioni vivide, e una perfetta sintonia tra testo e musica. Tra le tracce più apprezzate figurano N.Y. State Of Mind, Life’s A Bitch, The World Is Yours e One Love. Un album che resiste nel tempo come pietra miliare dell’hip hop. Scopri perché Illmatic è un capolavoro assoluto dell’hip hop, ascolta l’album ora!

 Damiano sceglie la strada più impervia decidendo di mostrarci il tutto dal lato femmineo, ricorrendo alla tecnica del "jump cutting" per rappresentare l'irrappresentabile: l'orgasmo femminile.

 Come non rimanere spiazzati di fronte ad una fellatio commentata da un charleston infarcito di effetti in stile musica circense, oppure ad un'allegra marcetta che ci distoglie dalla visione di una penetrazione ripresa con dovizia di particolari?

La colonna sonora di 'Deep Throat' accompagna la celebre pellicola porno degli anni '70 con un mix unico di porno-funk, psichedelia e ironia sonora. Realizzata in condizioni analogiche e tra difficoltà giudiziarie, la soundtrack è diventata un cult. La musica smorza la scena hard con brani goliardici e atmosfere seventies, offrendo una esperienza audio originale e coinvolgente. La ristampa recente ha reso accessibile questo raro pezzo di storia musicale e cinematografica. Ascolta ora la colonna sonora di Deep Throat e scopri il lato musicale del cult anni '70!