Non si parla più, dunque, di slowcore. Questo è solo un grande disco rock/pop scritto arrangiato e suonato dai Low come solo i Low avrebbero saputo fare.

 La vostra unica possibilità di percepire i suoni in forme più realistiche, più vibranti e più idealmente e fisicamente vicine è quella di assistere ad un concerto del gruppo.

La recensione analizza l'album 'Things We Lost in the Fire' dei Low, evidenziando il passaggio da slowcore a un sound più fresco e immediato. L'approccio di Steve Albini alla produzione rende il disco realistico e vibrante. L'album segna una nuova fase creativa per la band, mantenendo profondità e spessore con arrangiamenti arricchiti. Il risultato è un grande disco rock/pop, capace di superare le etichette di genere. Scopri l'intensità emozionale e la nuova dimensione sonora di 'Things We Lost in the Fire' dei Low.

 Dave Faulkner... sapeva di tatuaggi la sapeva lunga.

 Il miglior antidepressivo mai prodotto da questa antica e (poco) rinomata ditta specializzata degli antipodi.

La recensione celebra Blow Your Cool! dei Hoodoo Gurus come un album power-pop energico e melodico, capace di lasciare un'impronta duratura grazie alla voce di Dave Faulkner e alle melodie coinvolgenti. Nonostante una produzione levigata e qualche eccesso, l'album regala un'esperienza musicale appassionante e rinfrescante, definita un vero antidepressivo per gli amanti del rock. Un classico australiano apprezzato anche dalle college-radio americane degli anni '80. Ascolta Blow Your Cool! e lasciati conquistare dal classico power-pop australiano!

 Siamo tutti emigranti. La nostra valigia è piena di memorie, di vecchie foto, di piccoli oggetti senza valore per gli altri, ma preziosi per noi.

 Oggi a New York è San Patrizio, giorno di festa per tutti i “Paddy” sparsi nel mondo, ma non finirai sotto un tavolo come l’anno scorso, perché stavolta sono tutti in piedi per te.

La recensione celebra l'album live di Shane MacGowan and the Popes come un viaggio emotivo nel passato degli emigranti irlandesi, ricco di memoria, tradizione e più che mai vivo nell'esecuzione. Tra canti, whiskey e storie di chi ha cercato fortuna oltreoceano, l'album è un tributo sentito a radici, sofferenze e gioie. La performance riesce a trasmettere un senso di comunità e festa, nonostante qualche imperfezione tecnica. Shane MacGowan emerge come simbolo di un’identità irlandese portata con orgoglio in tutto il mondo. Ascolta l’album live di Shane MacGowan e vivi l’emozione degli emigranti irlandesi!

 È sogno o realtà? La trottola decide!

 Un thriller cervellotico ma non inaccessibile al grande pubblico.

La recensione analizza 'Inception' di Christopher Nolan come un thriller mentalmente stimolante che bilancia complessità e accessibilità. Il film offre strumenti per comprendere la storia intricata, un cast solido e ottimi effetti speciali. Pur criticando alcune scene più convenzionali da action movie, si apprezza il tema onirico e la profondità emotiva. La riflessione finale sulla realtà del sogno lascia spazio all'interpretazione dello spettatore. Guarda Inception per un'esperienza cinematografica unica e stimolante!

 Music For Speeding: infrangere la barriera del suono con la propria fantasia.

 Nastymachine: un viaggio attraverso un deserto rosso, in una notte blu e con una luna gialla.

La recensione elogia il quinto album solista di Marty Friedman, sottolineandone la potente velocità e la raffinata tecnica chitarristica. L'album miscela heavy metal, progressive e elettronica, con tracce che spaziano da atmosfere aggressive a momenti riflessivi e melodici. Vengono analizzate singolarmente le canzoni, evidenziando i cambi di ritmo e la varietà stilistica. Un lavoro appassionato e coinvolgente, perfetto per gli amanti della chitarra e della musica tecnica. Ascolta ora Music For Speeding e vivi l'energia unica di Marty Friedman!

 Le sei tracce, tralasciando la strumentale e bellissima "The last hope", sono dei veri e proprio album a parte.

 Il secondo lavoro della band toscana rappresenta un vero e proprio must per chi ama il genere.

La recensione celebra 'The Etruscan Prophecy' dei Dark Quarterer come un capolavoro del metal epico italiano degli anni '80. L'album è caratterizzato da tracce lunghe, complesse e altamente evocative, con una produzione grezza che valorizza il fascino vintage. Interessante l'analisi delle singole canzoni e l'apprezzamento per la voce di Gianni Nepi. La ristampa con bonus track aggiunge valore a un disco da riscoprire. Ascolta ora 'The Etruscan Prophecy' e immergiti nell’epic metal italiano degli anni '80!

 Atlantis rising è l’apripista della loro "nuova carriera", quella più "thrasher" e meno epic.

 La band di Wichita è comunque consapevole che nel cantare storie di questo genere nell’heavy metal è ancora quella che ci riesce meglio.

Atlantis Rising dei Manilla Road è un concept album heavy metal dedicato alla leggenda di Atlantide. Pur segnato da problemi di registrazione e cambi di line-up, il disco mostra la capacità della band di mantenere viva la narrativa epica, pur con un sound più grezzo e meno ispirato del passato. Le tracce più evocative richiamano il vecchio stile della band, mentre l’album segna l’inizio di una fase più thrash. Scopri il potente concept metal di Manilla Road con Atlantis Rising!

 Pino Daniele comodamente seduto lassù, con una prateria di teste di fronte, lesina numerosi pezzi di chitarra di grandissima classe.

 È musica chilling, che mi fa pensare a quando stai in cima al Vesuvio e domini il golfo, e tutto il casino di giù scompare.

La recensione evidenzia l'intimità e la maestria di Pino Daniele nel live acustico "E sona mo'". L'artista appare sicuro e rilassato, con un pubblico coinvolto e partecipe. L'album offre un'atmosfera delicata, che riflette una fase di transizione nella sua musica, lasciando trasparire un blues mediterraneo originale e toccante. Ascolta ora il live acustico di Pino Daniele e immergiti nella sua magia.

 "Count Your Blessings vince il premio per essere il primo e vero disco Metal per 'bimbiminkia'"

 "Canzoni di merda e titoli ridicoli come 'Tell Slater Not To Wash His Dick' e 'Braille (for stevie wonder's eyes only)'"

La recensione boccia fermamente "Count Your Blessings" definendolo un clone mal riuscito di classici del metal. Critica pesantemente plagio, testi imbarazzanti e una produzione scadente. Ironia e sarcasmo accompagnano tutto il testo, sottolineando anche l'evoluzione futura della band. Scopri perché questo album divide il pubblico metal, leggi la recensione completa!

 Io che amo le voci sgraziate, la raucedine ispirata, i rantoli da alcolista e i circhi infestati, sono finita in balìa di un angelo.

 Una personalità in grado di rendere proprie anche melodie già sentite mille volte.

La recensione racconta la scoperta di Eva Cassidy e del suo album Songbird, un disco di cover interpretate con una voce limpida ed emozionante. Nata da una passione per la musica autentica, l’autrice descrive il fascino senza tempo della cantante americana, sottolineando un successo arrivato purtroppo dopo la sua prematura scomparsa. L’album evoca emozioni profonde grazie a un’interpretazione intensa, che supera la semplicità degli arrangiamenti musicali. Ascolta Songbird e lasciati trasportare dalla voce senza tempo di Eva Cassidy.

 "L’album può davvero considerarsi il migliore del dopo Morse."

 "X è meno sperimentale dei precedenti e più complesso, con brani lunghi e articolati in più sezioni."

X degli Spock's Beard segna un ritorno a un prog-rock più classico e articolato dopo un percorso di sperimentazioni e sonorità moderne. L'album, sostenuto dal finanziamento dei fan, si distingue per brani lunghi e complessi, mostrando una rinascita della band guidata da Nick D'Virgilio. Considerato tra i migliori lavori post-Neal Morse, offre un mix di tecnica e melodia che conquisterà gli amanti del prog. Ascolta X e scopri il prog classico riscoperto dagli Spock's Beard!

 Il Dramma Liturgico è la prima cellula di quello che in futuro diventerà il melodramma.

 La prova dei New Yorkers diventa una vera rappresentazione live, con un eccellente suono che permette di seguire i movimenti degli esecutori.

La recensione analizza il Ludus Danielis, dramma liturgico medievale fondamentale per la storia della musica, descrivendo due edizioni discografiche. La registrazione dei New York’s Ensemble for Early Music (foné) offre una rappresentazione fedele e coinvolgente, ideale per appassionati di musica antica e audiofili. L’edizione tedesca Estampie (Christophorus) propone invece un approccio più moderno e immediato, adatto a chi si avvicina con cautela al genere. Entrambe le versioni sono valide e complementari. Scopri le radici della musica sacra con Ludus Danielis, scegli l'edizione perfetta per te!

 Questo disco è una mazzata, di quelle vere.

 Le asperità sono bilanciate dalle parti melodiche a regola d’arte e una carica prorompente sgorga da (quasi) ogni nota.

The Evolution Of Chaos segna il ritorno degli Heathen con un album thrash metal potente e variegato che unisce furia e melodie. La band dimostra abilità tecnica e capacità di rinnovarsi, pur mantenendo radici anni '80. Alcuni brani risultano però troppo lunghi, rendendo l'ascolto meno fluido. Nel complesso, un disco riuscito e carico di energia, che farà felici i fan del genere. Ascolta The Evolution Of Chaos e riscopri il thrash metal autentico!

 "La produzione del disco si rivela quindi super fredda, a fronte dell’abituale, interessante vena compositiva e soprattutto esecutiva."

 "Basta sentire lo spettacolare inizio del disco 'How Do I Look': uno strascicato prologo, rumoristico ed effettistico, viene di punto in bianco squarciato da un tremendo riff chitarra/tastiera al fulmicotone."

L’album segna un ritorno parziale alle radici progressive dei Saga dopo una deludente esperienza con la Atlantic. Intriso di elettronica e sperimentazioni jazz-funk, il disco soffre di una produzione fredda e di una registrazione non ideale. Nonostante alcune tracce di grande spessore come "How Do I Look" e "Starting All Over", l’album alterna momenti brillanti a passaggi meno ispirati. La formazione a trio e l’uso di un batterista esterno limitano l’interazione e il calore tipici della band. Scopri l’evoluzione dei Saga in questo album tra sperimentazione e tradizione!

 Un gruppo che va come uno zombie, non lo abbatti, nella direzione di un etereismo che qui, forse, pare insospettabile.

 Da questa ossidoriduzione dei Misfits nascono angeli che volano senza ali. Quindi uomini sospesi.

La recensione esplora l'EP 'Geek' dei My Bloody Valentine, evidenziandone l'energia oscura e il suono che mescola death rock e atmosfere eteree. L'autore racconta un'esperienza immersiva, tra confusione e sbandamenti personali, suggerendo che la musica riflette tanto uno stato d'animo tormentato quanto una vitalità unica. Un lavoro che oscilla tra morte e rinascita sonora, destinato agli amanti delle sonorità alternative e sperimentali. Ascolta Geek dei My Bloody Valentine e immergiti nell'oscurità sonora.

 La formula shoegaze/lo-fi + synth + drum machine è consolidata e culla nella sicurezza casalinga del pop.

 Sei brani intensi da prendere senza troppe domande, come le medicine del dottore, per vivere una vita simpatica.

Il debutto Van She EP del 2005 presenta un mix consolidato di shoegaze, synth e drum machine, con atmosfere eteree e tocchi di dance punk. Pur non rivoluzionando il genere, l'EP offre sei tracce intense e variegate, con influenze da M83, LCD Soundsystem e Depeche Mode. Un lavoro che culla l'ascoltatore nella sicurezza del pop, perfetto per chi ama l'electropop dalla vena sognante e ritmata. Ascolta Van She EP e immergiti nel mix unico di electropop e shoegaze!

 Kalweit è Georgeanne K... un incrocio fra Patty Smith ed una Shirley Manson più intonata.

 "Guns are Back" è catchy quanto basta ma non troppo ruffiano e mette in evidenza lo stile batteristico di Rescigno.

La recensione celebra "Around the Edges", album indie di Kalweit and the Spokes, per il suo mix originale di sonorità sixties, blues e post-punk. Georgeanne K si distingue per il timbro vocale unico e testi incisivi, accompagnata dalla solida strumentazione di Rescigno e Calella. Nonostante l'uscita tardiva, il disco merita attenzione per la sua energia e raffinatezza. Brani come "Guns are Back" sono particolarmente apprezzati per ritmo e atmosfera. Ascolta subito Around the Edges e scopri il fascino unico di Kalweit and the Spokes!

 ‘Questi sono dei gran caciaroni, scanzonati picari di Galles che il principe (di Galles) lo odiano.’

 ‘Trattasi di musica molto, molto divertente e ben suonata che però non è affatto adatta agli spazi chiusi: ci vuole la situazione giusta, il casino, il volume alto, lo sballo.’

La recensione di 'Sticking Fingers Into Sockets EP' dei Los Campesinos! è un viaggio ironico e vivace nell'energia e nel caos giovanile del gruppo gallese. Nonostante qualche limite dovuto a un approccio troppo leggero, l'EP mostra idee interessanti e un entusiasmante potenziale. La musica è perfetta per ambienti aperti e situazioni di festa, con sonorità che ricordano i Broken Social Scene e un carattere spiccato e disinvolto. Ascolta l'EP di Los Campesinos! per un'esplosione di energia indie gallese!

 Ruling Me è un piacevolissimo ed energico brano dalle tonalità power-pop.

 Hurley emerge come un album piacevole, sbarazzino, che possiede tutti gli ingredienti della tradizionale 'ricetta Weezer'.

La recensione valuta positivamente Hurley, ottavo album dei Weezer, sottolineando un ritorno a sonorità power-pop energiche e melodie malinconiche. Dopo l'insoddisfacente Raditude, Hurley appare più coeso e piacevole, con tracce come Ruling Me e Trainwrecks che si distinguono. L'autore apprezza la consueta ironia e umiltà della band e riconosce il carattere distintivo del gruppo nonostante le sue oscillazioni. Ascolta Hurley e scopri il lato migliore dei Weezer oggi stesso!

 Legend of the shadowking rappresenta il loro lavoro peggiore.

 Forse ai Freedom Call è finita la voglia di rappresentare qualcosa di nuovo e fresco nel panorama metal europeo.

Il sesto album dei Freedom Call, Legend Of The Shadowking, delude la maggior parte dei fan per la mancanza di originalità e freschezza musicale. Nonostante alcuni brani interessanti e un concept ispirato a Ludovico II di Bavaria, l'album appare come un riciclo delle sonorità passate. L'uscita del bassista originale contribuisce al passo falso, rendendo il disco il peggiore della band finora. Scopri cosa rende Legend Of The Shadowking un album controverso nel power metal!