Il cervello è come una spugna a forma di cuore, si vuole solo conoscere, innamorarsi, entusiasmarsi, di tutto il possibile.

 La Rabbia contro il destino di tanti sogni che, come castelli di sabbia, vengono buttati giù dal mare, spesso cieco, che è la vita.

La recensione esplora il primo romanzo di Alessandro Baricco, Castelli di Rabbia, con un forte sentimento di nostalgia e meraviglia. Il libro è descritto come un viaggio tra sogni infantili e la dura realtà, rappresentato soprattutto tramite la musica e figure simboliche come il giovane Perth e il musicista Pekisch. L'autore della recensione trova nel romanzo un richiamo al proprio spirito bambino e alla passione per ciò che entusiasma. Scopri l’emozione dei sogni infranti leggendo Castelli di Rabbia di Baricco!

 "L'educazione è il rituale d'iniziazione fondamentale della civiltà mondiale di oggi; la descolarizzazione dovrebbe essere la premessa di qualsiasi movimento per la liberazione dell'uomo!"

 "La scuola non educa, ma indottrina, seleziona e controlla, trasformando la conoscenza in mero titolo di studio indispensabile per la vita."

La recensione analizza il saggio di Ivan Illich che critica il sistema scolastico moderno come strumento di indottrinamento, controllo sociale e speculazione economica. L'autore ribalta il concetto tradizionale di istruzione proponendo un paradigma di scambio libero e autonomo di conoscenze, anticipando il ruolo di Internet come piattaforma di emancipazione culturale. Il testo è ancora oggi attuale e invita a riflettere su un’educazione meno istituzionalizzata e più accessibile. Scopri l'alternativa al sistema scolastico tradizionale leggendo Illich oggi!

 Leggere nomi come Jeff Beck, David Gilmour, Buddy Guy fa venire l'acquolina in bocca.

 Slash in 'The Hunter' tira fuori un assolo che fa piangere lacrime di sangue a chi conosce la versione dei Free.

Paul Rodgers celebra Muddy Waters con un album che coinvolge grandi chitarristi del rock e blues. Nonostante alcune eccellenti interpretazioni, le scelte di arrangiamento risultano a volte troppo hard e incoerenti, compromettendo l'omogeneità del progetto. Il disco è interessante ma non del tutto riuscito, lasciando un leggero rammarico per le potenzialità non pienamente sfruttate. Scopri il tributo di Paul Rodgers a Muddy Waters e ascolta le diverse interpretazioni dei grandi chitarristi.

 L’impatto subitaneo di questo nuovo lavoro dei Röyksopp non è stato né emozionante né tantomeno folgorante.

 Röyksopp sembrano aver scelto di vivere di rendita senza riuscirci, incapaci di sfruttare la tecnologia per creare sonorità interessanti.

La recensione critica ‘Senior’ di Röyksopp, definito un album deludente rispetto ai predecessori ‘Junior’ e ‘The Understanding’. L’album ricorre a suoni vintage e pattern ritmici ripetitivi, perdendo la ricchezza degli arrangiamenti e le voci femminili. Il lavoro manca di sperimentazione e risulta poco coinvolgente, segnalando una battuta d’arresto per il duo norvegese. Scopri se ‘Senior’ di Röyksopp fa per te leggendo la recensione completa!

 "Il marcio non ha mai cantato così bene, sembra un muezzin che grida dalla torre più alta di una centrale nucleare in fiamme."

 "'That What Is Not' è l’ultimo album in cui ha suonato John McGeoch, uno dei più grandi chitarristi di sempre."

La recensione difende con passione l'album 'That What Is Not' di Public Image Ltd, ingiustamente stroncato dalla critica al momento della sua uscita. L'autrice celebra la potenza e l'originalità del lavoro, lodando la voce di John Lydon e la preziosa presenza del chitarrista John McGeoch. Nonostante la cattiva accoglienza, continua a considerarlo un capolavoro personale e invita a rivalutarlo. Ascolta 'That What Is Not' e riscopri un capolavoro dimenticato!

 Friends Of Hell rappresenta una continuazione del discorso iniziato con 'Death Penalty', un connubio perfetto tra NWOBHM e Doom post Black Sabbath.

 ‘Music’ è un inno alla bellezza della musica, con un ritornello catchy e un testo che sfiora il pessimismo.

Friends of Hell è il secondo album dei Witchfinder General, unendo influenze della New Wave Of British Heavy Metal e del Doom Metal in un lavoro che ricorda molto i Black Sabbath. Il disco si distingue per atmosfere cupe, riff potenti e una buona varietà compositiva. Alcune tracce come 'Love On Smack' e 'Quietus Reprise' emergono per la loro qualità, mentre altre risultano meno memorabili. L'album è un'ottima proposta per gli amanti del metal anni '80 e delle sonorità heavy e doom. Scopri l'oscurità del metal anni '80 con Friends of Hell dei Witchfinder General!

 È la voce di una natura moribonda ad emergere dalle liriche degli Shearwater.

 Un’opera da assaporare lentamente, chiusi in una stanza e avvolti nelle tenebre, in quelle sere in cui sentiamo che la nostra anima è l’unica possibile compagna di viaggio.

La recensione descrive 'Rook' degli Shearwater come un album folk rock ricco di tensione emotiva e cura sonora. Il disco trasmette un forte messaggio ambientalista e risulta una naturale evoluzione rispetto al precedente 'Palo Santo'. La voce di Jonathan Meiburg è apprezzata per la sua intensità e drammaticità, mentre le atmosfere variano da momenti vibranti a melodie delicate. Un'opera quasi perfetta, ideale per un ascolto introspettivo e contemplativo. Ascolta 'Rook' e lasciati trasportare in un viaggio musicale emozionante e profondo.

 "Il disco (mi) sorprende con un suono splendido, profondo e ricco, elegante ma non stucchevole."

 "Al sesto album i Saga si confermano alla grande, flirtando con il pop ma con moderazione e soprattutto stile."

La recensione analizza "Behaviour" degli Saga, un album che segna il passaggio del gruppo da sonorità progressive a un pop rock raffinato e accessibile. Pur con qualche cambio nella formazione e un nuovo produttore, il disco sorprende per la qualità del suono, la scrittura melodica e l'espressività degli strumenti. L'autore evidenzia alcune tracce chiave come "Take a Chance" e "You and the Night", sottolineandone l'eleganza e la profondità. Un lavoro maturo che unisce melodia e brillantezza musicale senza rinunciare alla personalità del gruppo. Ascolta Behaviour per un'esperienza musicale tra melodia e virtuosismo.

 Teresa De Sio, nel 1982, non era ancora quella corrotta (nel senso buono) dalle contaminazioni musicali sperimentali.

 Il cantato napoletano melodico è fantastico, leggero e profondo insieme, partecipato e spensierato.

La recensione celebra il primo album di Teresa De Sio come un ritratto autentico e luminoso di Napoli negli anni Ottanta. L'autore evocativamente collega i ricordi personali ai suoni del disco, apprezzandone la freschezza e la profondità melodica. L'album viene descritto come un equilibrio tra la tradizione e le prime contaminazioni folk e world, con un canto spontaneo e coinvolgente. Il testo esalta l'atmosfera unica e l'aristocrazia popolare che emerge dalla musica e dalla città. Ascolta l'album e lasciati trasportare dall'autentica Napoli di Teresa De Sio!

 "Niente più è un brano che colpisce, che emoziona, e che mette a tacere tutti gli screditori di Baglioni."

 "Il passato è sale, si scioglie per dar sapore al futuro. Quello che fu non si perde, non perdere quel che c’è oltre il muro!"

La recensione valorizza il singolo 'Niente più' di Claudio Baglioni, evidenziando la sua potenza emotiva e la chiusura del progetto Q.P.G.A. Il testo parla del bilancio della vita e della nostalgia legata a un primo amore, con parole profonde e poetiche. Il brano conferma la rilevanza e la capacità artistica di Baglioni anche dopo quarant'anni di carriera, rivalutandolo nel panorama musicale italiano. Ascolta 'Niente più' di Claudio Baglioni e lasciati emozionare dal suo racconto unico.

 «Più che un album di doo-wop vero e proprio, si tratta di una parodia ma allo stesso tempo di un tributo al genere.»

 «Personalmente devo ammettere che questo disco non mi è piaciuto molto, è troppo nella media per appartenere a quel grandioso calderone di idee che era tipico di Frank Zappa.»

Il disco 'Cruising With Ruben & The Jets' di Frank Zappa del 1968 rappresenta un tributo e parodia del doo-wop anni '70, ma con un approccio meno irriverente rispetto ad altre opere di Zappa. Sebbene presenti momenti di genialità, l'album non ha ricevuto un buon riscontro, considerato un punto debole nella discografia dei Mothers Of Invention. È un lavoro adatto agli appassionati di musica anni '70 ma meno indicato per i fan più accaniti di Zappa. Scopri l'insolito lato di Frank Zappa con questo album unico nel suo genere!

 Questo concept album presenta un'unica, lunghissima canzone dalla durata di oltre 71 minuti.

 I Kalisia hanno sicuramente fatto centro, producendo un'opera epica e variegata.

Cybion dei Kalisia è un'opera unica nel panorama metal: un concept album di oltre 71 minuti composto da quattro parti e venti tracce, che miscela progressive death metal con contaminazioni multiple. La narrazione musicale e il dettaglio sonoro creano un'esperienza epica che premia l'ascolto attento e aperto. Nonostante qualche momento ripetitivo e un finale meno convincente, il lavoro rimane un traguardo ambizioso e originale nella discografia della band francese. Ascolta 'Cybion' per vivere un'esperienza metal fuori dal comune.

 Se dovessi consigliare un disco a un neofita per levargli l'amaro in bocca lasciato da "Si può dare di più" e "Mistero" sceglierei sicuramente "Enrico VIII/Difesa Francese".

 "Enrico VIII" è musicalmente il disco più raffinato del cantautore milanese.

La recensione analizza Enrico VIII, album del 1986 di Enrico Ruggeri, definito il suo lavoro più elegante e poetico. Con influenze dal rock allo swing, i testi sono raffinati e ricchi di metafore. L'EP Difesa Francese viene apprezzato per la scrittura solida, anche se non priva di qualche imperfezione. Ruggeri è descritto come un personaggio complesso, con una carriera ricca e variegata, autore di brani memorabili e tra le penne più belle del rock italiano. Scopri l'eleganza e la profondità di Enrico VIII, un capolavoro del rock italiano!

 Questa bomba al nepal vi brucerà vivi e non potrete far altro che soffrire come bestie.

 I PESTILENCE sono qualcosa di brutale, roba che non ti aspetti, o che ti aspetti ma che non smetti di ascoltare.

La recensione celebra 'Resurrection Macabre' dei Pestilence come un album potente e brutale, capace di sorprendere e coinvolgere. Tra growl aggressivi e influenze nu-jazz-fusion, l'ascolto si trasforma in un'esperienza intensa, ironica e a tratti esilarante. L'autore esalta le tracce principali per la loro energia e originalità, definendo il disco un must per i fan del metal estremo. Scopri l'album che rivoluziona il metal con energia e tecnica: ascolta Pestilence - Resurrection Macabre ora!

 Questo cd è un calcio negli zebedei dei suddetti signori.

 Un intro che sembra citare The End dei Doors su cui si innesta una chitarra fuzz che ti apre in due.

La recensione celebra Everything In Beetween dei No Age come un album che rivitalizza la scena indie con una miscela originale di noise, shoegaze e influenze rock britanniche. Il duo di Los Angeles dimostra crescita compositiva, arricchendo il proprio sound con loop, drum machine e una cura maggiore per il cantato. Un disco consigliato a chi crede ancora nell’innovazione musicale nel 2010. Scopri l’energia di No Age con Everything In Beetween, un album indie da non perdere!

 Questo "Love You To Pieces" rappresenta uno dei più bei dischi metal americani di sempre.

 Lizzy Borden canta con l'anima, e si sente.

La recensione valorizza 'Love You to Pieces' dei Lizzy Borden come uno dei migliori dischi metal americani degli anni '80, bilanciando melodia e potenza. Vengono analizzati dettagliatamente i brani, evidenziando le influenze Maiden e Priest e la talentuosa vocalità del frontman. Il disco è consigliato agli appassionati di heavy metal classico in cerca di alternative valide ai grandi nomi del genere. Ascolta ora 'Love You to Pieces' e scopri uno dei classici nascosti del metal americano!

 In questo album c’è la bestia per davvero.

 MendoÇa fa il diavolo a quattro (!) per riuscire. E ci riesce.

La recensione evidenzia come Akercocke si sia affermata con questo album, lasciandosi alle spalle i precedenti errori e cimentandosi in una miscela raffinata di black, death e gothic metal. Il frontman Jason Mendoça è lodato per la sua versatilità vocale e la band dimostra maturità e controllo nel songwriting. Si raccomanda l'ascolto a chi cerca sonorità abrasive ma ben strutturate, lontane dagli eccessi delle loro precedenti prove. Scopri l'energia raffinata di Akercocke, ascolta ora il loro miglior album!

 Il Libro delle Anime è il clone meno fortunato del primo romanzo: una pura operazione commerciale che vuole cavalcare l’onda del successo di Cooper.

 Sembra scritto essenzialmente per rispettare i termini di un contratto.

Il Libro delle Anime di Glenn Cooper è un sequel poco originale e inferiore al primo capitolo, La Biblioteca dei Morti. La trama si ripete senza introdurre novità significative, con personaggi stereotipati e intrecci poco credibili. La narrazione punta su colpi di scena facili e cliché hollywoodiani, mentre errori editoriali e una traduzione discutibile peggiorano l'impressione generale. Un'opera più volta a sfruttare il successo commerciale che a offrire un romanzo avvincente. Scopri perché Il libro delle anime non convince nel nostro approfondimento!

 "Una miscela interessante di radici calabre e quell’elettronica non invasiva che impreziosisce la musica tradizionale senza snaturarla."

 "Ritmu Novu è un salto nel passato, in quel Folk revival che personaggi come Eugenio Bennato e NCCP hanno fatto ritornare in auge."

Ritmu Novu di Zona Briganti presenta un mix ben riuscito tra musica popolare calabrese e leggere contaminazioni world ed elettroniche. Il gruppo, giovane e legato alle proprie radici, propone un folk revival moderno e fresco, promosso anche da Angelo Sposato. L'album si pone come un ponte tra tradizione e innovazione, offrendo spunti interessanti per il futuro della musica popolare del Sud Italia. Recensito con un voto di 8/10 per la qualità e originalità della proposta. Scopri l'energia di Ritmu Novu, un viaggio tra tradizione e innovazione musicale!

 Il gruppo guidato da David Defeis dimostra fin dalle prime battute la sua propensione all’hard rock.

 The Redeemer e Guardians of the Flame sono emblemi stilistici di ciò che avverrà in futuro.

Guardians Of The Flame è un album hard/heavy che mostra i Virgin Steele in una fase di transizione, con riff e melodie che preannunciano il loro futuro stile più orchestrale. Sebbene non raggiunga la potenza dei lavori successivi, l’album scorre piacevolmente, con tracce simbolo come “The Redeemer” e “Guardians of the Flame”. Il pezzo finale, una ballad rock/pop, aggiunge varietà a un disco solido e interessante. Scopri l'evoluzione hard rock dei Virgin Steele con Guardians Of The Flame!