Quel che importa è che gli amanti del quintetto troveranno in questi solchi molti motivi per essere lieti.

 La stessa che racconta sui titoli di coda una ragazza: "My face was just laughing".

La recensione esalta il cofanetto live dei Mogwai come un'opera riuscita e coinvolgente. L'autore apprezza la qualità delle registrazioni dal vivo, la selezione di brani tenuti insieme armonicamente e l'esperienza complessiva arricchita da vinili, DVD e materiali extra. Pur partendo da un pregiudizio verso i live, si dimostra conquistato dal fascino del prodotto, ideale per fan e collezionisti. Scopri il potere coinvolgente dei Mogwai con questo imperdibile box set live!

 Aaron Funk conosce perfettamente le regole dell'armonia, e le infrange tutte, puntualmente.

 La musichetta da filodiffusione viene mutilata, stuprata, percossa e, occasionalmente, ricomposta ma calpestata da sonorità che necessitano più di un ascolto per lasciarsi identificare come suono o come rumore.

La recensione presenta 'Horse and Goat', EP di Venetian Snares, come un'opera estrema e innovativa nel campo del glitchcore. Aaron Funk infrange le regole armoniche per creare un suono complesso e disturbante che sfida l'ascoltatore. Non è un disco facile ma, per chi ha mente aperta, si rivela affascinante e potente. Un viaggio sonoro per chi cerca emozioni forti fuori dagli schemi dell'elettronica commerciale. Ascolta Horse and Goat se ami l'elettronica fuori dagli schemi!

 Questo Requiem è stato scritto “senza motivo, per il piacere di farlo se così posso dire” come disse il suo compositore, Gabriel Fauré.

 Racconta la morte proprio come raccontasse il sonno, come una placida ninna nanna di garbo ed equilibrio apparentemente settecentesco.

La recensione evoca un’atmosfera malinconica e delicata che si sposa perfettamente con il Requiem op.48 di Gabriel Fauré. L’opera viene descritta come una ninna nanna elegante e misurata, un rifugio emotivo senza drammi eccessivi. Il testo mette in luce la raffinatezza compositiva e l'interpretazione di Carlo Maria Giulini. Un’opera che celebra la morte come una liberazione pacata, conferendo alla musica una forte carica introspettiva e lirica. Ascolta ora il Requiem di Fauré e lasciati avvolgere dalla sua grazia senza tempo.

 Un album che sicuramente non rimarrà negli annali della storia musicale di ogni tempo, ma che riesce comunque a sorprendere favorevolmente l'ascoltatore.

 L'album contiene diversi spunti di riflessione e un songwriting dinamico e articolato, che donano a Darkness with tales to tell quel qualcosa in più.

Darkness With Tales To Tell è il secondo album dei Manticora, caratterizzato da un power metal solido con influenze thrash e heavy. L'album propone un songwriting dinamico e composizioni mai banali, benché le liriche risultino meno incisive. Alcuni brani emergono per originalità e atmosfera, mentre altri sono invece percepiti come riempitivi. Un lavoro genuino e consigliato agli appassionati del genere. Ascolta Darkness With Tales To Tell e scopri il power metal danese di qualità!

 Nick Cave e soci si permettono di fare quello che vogliono forti di una grande personalità/attitudine e di un glorioso passato.

 Il noise/wha wha di Ellis rasenta il ridicolo, mai ispirato e al posto giusto.

La recensione analizza il secondo album di Grinderman, sottolineando la forte personalità di Nick Cave e soci, ma criticando alcuni aspetti sperimentali poco riusciti di Warren Ellis. Viene evidenziata una produzione più curata rispetto al primo disco, ma con risultati altalenanti. Alcuni brani si distinguono, mentre l'album nel complesso sembra annaspare cercando di mantenere una credibilità giovanile. La chiusura riserva una rivalutazione positiva del primo album. Scopri se Grinderman 2 fa per te: leggi la recensione completa!

 Un sorriso e un abbraccio malinconico caldo e teso che ritroviamo in tutte le 12 tracce di un disco ingiustamente... caduto nell’anonimato.

 Can you see me? I can't see myself... I want to fade in... cantavano gli Adorable stessi forse ironicamente.

Against Perfection degli Adorable è un raffinato album del 1993 che fonde melodie malinconiche e muri di suono shoegaze. Guidato da Piotr Fijalkowski e Robert Dillam, il disco si distingue per influenze di Cure, My Bloody Valentine e Brit Pop. Sebbene spesso ignorato, rimane un lavoro prezioso e toccante nella scena alternative inglese degli anni '90. Ascolta 'Against Perfection' e riscopri un gioiello shoegaze degli anni '90!

 L'abbandono senza riserve dell'alone di malsana perversità per un'istanza melodica che appiattisce il suono.

 Angel Witch aveva perso gran parte della loro unicità, pur mantenendo capacità creative ed esecutive degne di Kevin Heybourne.

L'album Screamin'n'Bleedin' degli Angel Witch rappresenta un passo indietro rispetto al capolavoro omonimo del 1980. Pur mantenendo solidità nei riff e alcune tracce degne di nota, il disco perde l'alone oscuro e la perversione che avevano definito la band, lasciando spazio a sonorità più melodiche e mainstream. Il risultato è un album controverso, con momenti brillanti ma complessivamente meno unico e coinvolgente. Scopri la storia e l'evoluzione di Angel Witch con il loro album Screamin'n'Bleedin'.

 I Nausea si distinguono per la loro voglia di sperimentare e rimescolare le carte a disposizione.

 La band anticipa scenari cyberpunk, parlando dello strapotere della tecnologia ben prima di altri gruppi.

La recensione analizza 'The Punk Terrorist Anthology Vol. 1' dei Nausea, band crust punk di New York degli anni '80. Il disco mostra l'evoluzione della band verso sonorità più oscure e sperimentali, con influenze sludge e doom metal. I testi affrontano tematiche socio-politiche come la minaccia nucleare e l'impatto della tecnologia. L'antologia è apprezzata come un solido prodotto per gli appassionati del genere. Ascolta ora l'antologia e riscopri un classico crust punk unico e sperimentale!

 "Vorrei che la gente venisse a vedermi ai concerti con lo stesso spirito con il quale va a vedere allo zoo certi animali in via di estinzione".

 "Dopo un'ora buona di concerto, 'Siberia' quasi a dire: avete visto? Mica ho fatto solo quella."

Il quarto capitolo della serie Christmas Gift di Federico Fiumani, leader di Diaframma, conferma la sua coerenza artistica e il suo anticonformismo nel panorama musicale italiano. Il disco live, registrato durante il tour 2009, ripercorre brani recenti e classici come "Siberia", affrontando tematiche ricorrenti come l'amore e la fine delle relazioni. Nonostante la scarsa notorietà mainstream, Fiumani si conferma un'icona della scena indipendente italiana, disponibile gratuitamente per i fan più fedeli. Scopri il fascino autentico e anticonformista di Diaframma con Christmas Gift n°4!

 "Questi se ne sbattono di tutto, questi fanno musica."

 "Dopo aver sentito l'intero album senza staccare mai urlerete una frase del genere 'Basta!!!! Ora posso andare in paradiso, dopo questa sofferenza ci entro di diritto!!!!!'"

La recensione esplora l'album 'A Bleak Reflection' dei De Profundis, gruppo britannico di extreme progressive metal. L'album si caratterizza per un sound potente con growl predominante, basso tecnicamente curato e lunghi brani densi e variegati. L'autore lo paragona a classici come Orchid e Katatonia, apprezzandone la capacità di combinare intensità e tecnica. Consigliato a chi ama il metal estremo e le sonorità complesse. Ascolta 'A Bleak Reflection' e scopri l'intensità dell'extreme progressive metal!

 Mark Stewart contorce e dimena corpo e voce da Tim Buckley con cappio al collo "...everyone has their price... everyoooone..." e tutto il Locomotiv, dai 15 ai 60 anni salta in aria.

 Questi m'han dato troppo... lunghissima vita.

La recensione narra con passione il ritorno live dei The Pop Group a Bologna dopo 30 anni. L'autore sottolinea l'energia e la potenza dei brani storici suonati, l'atmosfera intima e variegata del pubblico, e la forza autentica della performance del quintetto. Nonostante la breve durata del concerto, l'esperienza è stata travolgente e memorabile. L'autore si mostra emozionato e soddisfatto, pronto a seguire la band anche nei loro nuovi progetti. Scopri l'energia dei The Pop Group, non perdere i loro live!

 La bellissima title-track, una struggente “doom-ballad” che si candida fra le cose migliori mai prodotte dalla band.

 Di Donato non è certo un virtuoso delle sei corde, ma è abile nel cambiare repentinamente atmosfera e strisciare con la grazia di un elefante lungo le lande estese di una musica paesaggistica e dal forte impatto visivo.

La recensione analizza 'Golgotha', sesto album di The Black, progetto di Mario Di Donato. L'opera unisce doom metal, atmosfere sacre e un forte legame con l'arte pittorica dell'artista. Nonostante alcune discontinuità, il disco risulta coeso e rappresenta uno dei migliori lavori della band, con testi in italiano e latin, brani originali e cover. L'album si distingue per la sua intensa carica progressiva e la capacità di evocare sentimenti apocalittici e profondi. Ascolta Golgotha e immergiti nell’oscurità artistica di The Black!

 ‘Bono stesso, probabilmente conscio di tutto, cerca in ogni modo di compensare tale mancanza con movenze ridicole.’

 ‘Questo 360° è senza dubbio la peggiore espressione dal vivo dei quattro.’

La recensione del DVD U2 360° at the Rose Bowl mette in evidenza una performance visivamente spettacolare grazie al palco 'The Claw', ma con una qualità vocale decadente di Bono Vox e brani dell'ultimo album spesso discutibili. Nonostante alcune buone esecuzioni di brani storici, l'intero show appare un po' vuoto e manca di energia. Consigliato solo ai fan più accaniti della band. Scopri cosa ne pensa la critica e decidi se questo DVD fa per te!

 "Heligoland è un proverbiale canto del cigno del buon gusto, scoperchiato da ogni benché logica."

 "Soft, cool, con qualche momento di luce, ma assolutamente privo di verve e noiosissimo."

La recensione analizza l'album Heligoland dei Massive Attack come un lavoro elegante ma privo di verve e spontaneità. Pur mantenendo un'atmosfera soft e cool, manca quella potenza emotiva che caratterizzava i lavori precedenti. Perfetto solo come colonna sonora per ambientazioni trendy, risulta noioso e ironicamente poco ispirato rispetto al glorioso passato del gruppo trip-hop. Scopri se Heligoland dei Massive Attack fa per te, leggi la recensione completa!

 La musica di Tony Esposito vive di se stessa. Non ci sono parole ad accompagnare gli strumenti.

 Questo album rappresenta uno dei vertici della produzione napoletana 'defilata' e molto discostata rispetto alla grande musica tradizionale partenopea.

L'album 'La Banda Del Sole' di Tony Esposito, pubblicato nel 1978, rappresenta uno dei vertici della produzione musicale napoletana sperimentale. Caratterizzato da un mix di jazz elettrico, latin jazz e influenze mediterranee, il disco mostra la maestria del percussionista e compositore nella creazione di atmosfere ricche e variegate. Un lavoro consigliato a chi ama la musica sincera e dall'anima eclettica. La recensione sottolinea anche il valore storico dell'opera nel contesto italiano. Ascolta 'La Banda Del Sole' di Tony Esposito e scopri un capolavoro del jazz mediterraneo.

 La classe non è acqua, e lo si sente anche in altri bellissimi episodi come "All In My Mind" e "Lips Like Sugar".

 "All My Life" è forse la perla più preziosa in assoluto, brano che non sfigura a confronto dei loro migliori episodi di sempre.

Il quinto album omonimo degli Echo And The Bunnymen, pur spesso trascurato, si rivela un lavoro ispirato e godibile. Uscito dopo il capolavoro 'Ocean Rain', porta con sé tracce memorabili come 'Lips Like Sugar' e 'All My Life'. È l’ultimo disco della formazione storica, segnato da momenti creativi intensi e tragici eventi successivi. Un classico da riscoprire per gli amanti della band e della musica anni ’80. Ascolta ora l’album omonimo degli Echo And The Bunnymen e riscopri un classico imprescindibile!

 "Avevo solo due alternative - restare all'ufficio postale e impazzire... o andarmene e giocare a fare lo scrittore e morire di fame. Decisi di morire di fame."

 L’ufficio postale diventa simbolo della società, con regole rigide e sadismo dei superiori, contro cui Chinaski si ribella per la sua libertà.

Post Office di Charles Bukowski racconta la dura esperienza lavorativa di Henry Chinaski, alter ego dell'autore, in un ufficio postale rigido e soffocante. La narrazione evidenzia la critica sociale e la ribellione contro la routine e la rigidità della vita, intrecciando alcolismo e sessualità come elementi chiave. Un romanzo dal tono schietto e sincero, che riflette il lato più crudo e disilluso della società e dell'individuo. Scopri il lato più sincero e disilluso del lavoro e della società con Post Office di Bukowski.

 L’errore che l’azienda ha commesso sta nel fatto che questa volta il prodotto non funzionerà!

 Un LP povero di idee appunto, un album composto da 15 tracce di cui 9 sono effettivamente tali e tutto il resto è contorno scondito.

La recensione esprime un giudizio molto critico sull’album 'A Thousand Suns' di Linkin Park, definendolo un prodotto aziendale privo di idee originali. Il pezzo 'The Catalyst' viene considerato l’unico brano leggermente riuscito, mentre gli altri risultano banali o confusionari. L’autore mette in discussione la genuinità artistica della band e prevede un insuccesso commerciale per l’album. Scopri perché 'A Thousand Suns' ha diviso i fan di Linkin Park con la nostra recensione completa!

 Malinconia e tristezza fuse con uno straordinario senso di pace che solo la natura riesce a regalare.

 Gli ascoltatori di maggior cuore avranno la gioia di lasciarsi trasportare.

La recensione esalta l'EP 'Forlatt' di Vàli come un viaggio musicale immerso nella natura, dove chitarra, archi e piano creano un'atmosfera malinconica ma pacifica. Pubblicato nel 2006 sotto Prophecy, è consigliato agli amanti del folk acustico e band come Ulver ed Empyrium. Ascolta ora Forlatt di Vàli e lasciati trasportare dalla natura sonora.

 In Écailles De Lune (part I) e Solar Song sono le vere perle di questo disco che ci riportano alla sonorità dei My Bloody Valentine di Loveless senza scimmiottare il gruppo anglo-irlandese.

 Questo disco supera di gran lunga la sufficienza e potrà far ricredere ancora di più gli anglofoni che non credono nel rock cantato francese.

La recensione di Écailles de Lune di Alcest evidenzia il talento di Neige nel fondere shoegaze e black metal in un album intenso e melodico. Brani come Écailles De Lune (part I) e Solar Song risaltano per la loro potenza e delicatezza, richiamando atmosfere simili ai My Bloody Valentine senza imitarli. Il disco è consigliato anche a chi è nuovo a questi generi, superando nettamente la sufficienza. Scopri l'album e immergiti nel magico connubio tra shoegaze e black metal di Alcest!