Quella voce quasi stonata, mezza rovinata dalla nausea e dalla stanchezza di quegli stessi versi che sta cantando.

 Ho deciso di scrivere per questo disco una recensione che analizzi traccia per traccia, dato che trovo personalmente questo lavoro perfetto dall’inizio alla fine.

La recensione di Epic, primo album di Sharon Van Etten, mette in luce una voce unica e una musica intensa che esprime dolore e passione. L'autore apprezza ogni traccia per la sua profondità emotiva e l'originalità strumentale. L'acquisto del vinile durante un concerto e la dedica a Fleetwood Mac confermano l'importanza personale dell'opera. Un esordio acerbo ma perfetto, ricco di grinta e malinconia. Scopri l'intensità di Epic, il debutto indimenticabile di Sharon Van Etten!

 Un piccolo gioiellino che quasi riuscì nell’impresa titanica di rilanciare il soft rock ad alti livelli commerciali.

 Questa ristampa è utile a rispolverare un gioiellino pop rock di metà anni duemila, forse dimenticato troppo presto.

Il 12° anniversario di "Twelve Stops And Home" rinnova l’interesse per l’album d’esordio dei The Feeling, un piccolo gioiello pop rock degli anni 2000. La rimasterizzazione e i tre dischi bonus offrono materiale inedito prezioso, confermando la qualità e il valore storico del disco, seppur evidenziando il declino successivo della band. Un’operazione nostalgica e di rilancio per una carriera ormai in ombra, ma con molte tracce ancora valide e apprezzabili. Riscopri il suono unico di The Feeling con questa edizione speciale!

 "'Terminal' è un bel film e ha un fascino tutto suo particolare, nonostante un montaggio perfettibile."

 "Se 'Terminal' non è un film riuscitissimo, fa di questo aspetto un suo punto di forza e forse un giorno potrebbe diventare una specie di piccolo grande cult."

La recensione esplora 'Terminal' di Vaughn Stein come un thriller noir affascinante e misterioso, che pur con alcuni difetti di montaggio, riesce a coinvolgere grazie a una storia a blocchi e a un cast valido. La complessità di trama e personaggi rende il film intrigante e potenzialmente cult, con chiari rimandi a cinema autoriale contemporaneo e a icone noir. Guarda Terminal per un noir intrigante e fuori dagli schemi, e immergiti in un'esperienza cinematografica unica!

 Hope Downs è un album che parte da una solida base jangle pop, pesantemente debitrice nei confronti degli R.E.M. periodo I.R.S.

 Il quintetto viaggia sempre su di un livello qualitativo medio alto, e l'impressione è quella di essere di fronte ad una band navigata e conscia delle proprie possibilità.

Hope Downs segna un esordio sorprendente per i Rolling Blackouts Coastal Fever, con una solida base jangle pop arricchita da elementi di alt rock, punk e new wave. Il lavoro evidenzia un songwriting maturo e una coesione musicale notevole, senza alcun riempitivo. L'album riflette la crescita della scena musicale australiana e promette un'estate ricca di ascolti. Tra le tracce spicca il singolo Mainland come punto culminante del disco. Scopri Hope Downs, l’esordio imperdibile dei Rolling Blackouts Coastal Fever!

 I Goad sono senza dubbio un gruppo che ha assunto, col tempo, uno status “di culto” paragonabile ad altri nomi italiani storici del dark prog italiano.

 Landor è, a suo modo, un disco imperdibile che conferma tutto l’alone di culto dei Goad.

Landor conferma lo status di culto dei Goad, storica band dark prog italiana attiva dagli anni '70. L'album doppio offre atmosfere cupe, ispirazioni letterarie e sonorità sinfoniche intense. La voce di Maurilio Rossi e la produzione Black Widow ne fanno un lavoro imperdibile per gli appassionati del genere. Scopri l'ipnotico mondo dark dei Goad con Landor, un album da non perdere!

 I Planet Funk sono la pizza all’ananas più stomachevole tra quelle assaggiate.

 Questa è veramente musica brutta, ma non di quel brutto guilty pleasure: si tratta di quel brutto vero, autentico, pieno, senza soluzione di miglioramento.

La recensione boccia l'album Non Zero Sumness dei Planet Funk, definendolo un mix infelice di rock ed elettronica, mediocre e sgraziato. L'autore critica profondamente la qualità musicale e la posizione della band nella scena italiana, accusando una superficialità diffusa del pubblico e dei media. L'album non convince per melodia, arrangiamenti e voce, e provoca una sensazione di disagio nell'ascolto. Nel complesso, un prodotto poco riuscito e privo di vera qualità artistica. Scopri la recensione completa e scegli con attenzione la tua musica!

 Giganteggia la mistica figura di Chris, capace con la sua estensione vocale così monumentale di mettere i brividi dalla prima nota cantata: devastante!!

 Dopo il 1992 così bastardi, sinistri, selvaggi, pesanti non lo saranno più: un vero ed apocalittico orgasmo sonoro.

La recensione celebra 'Outshined', singolo iconico di Soundgarden tratto da Badmotorfinger, definito il vertice della band. Si sottolinea la potenza vocale di Chris Cornell e il chitarrismo devastante di Kim Thayil, con un'atmosfera sonora che mescola metal, punk e psichedelia. Il pezzo è rappresentato come un'apocalittica esperienza musicale degli anni '90, al quale l'autore è profondamente legato. Ascolta Outshined e scopri il grunge autentico di Soundgarden!

 "Un omaggio, ma anche allo stesso tempo una specie di rinnovamento in una produzione massiva e sontuosa di musica ambient."

 "Il disco suona come un tributo che non va sottovalutato, con dignità e innovazione sonore."

La recensione celebra 'The Feed-Back Loop' di Demdike Stare, un album tributo al Gruppo di Improvvisazione di Nuova Consonanza (GINC). Il disco unisce strumenti analogici e digitali per rilanciare la tradizione sperimentale italiana con un approccio ambient ed elettronico. L'album coinvolge membri originali del GINC e valorizza un pezzo storico della musica d'avanguardia. Scopri l'innovativo omaggio di Demdike Stare all'avanguardia italiana, ascolta subito The Feed-Back Loop!

 Il tema portante del lavoro è quello della “seconda possibilità”, sia personale che artistica.

 If I Should Fall Behind è un capolavoro e uno dei migliori brani della discografia di Springsteen.

Lucky Town è un album nato da un impeto creativo e vissuto come una rinascita artistica e personale per Bruce Springsteen. Con un sound acustico e ispirazioni rock-soul, il disco riflette tematiche di seconda possibilità e speranza. Brani come If I Should Fall Behind e Better Days emergono come capolavori melodici, mentre altri pezzi si avventurano in toni più duri e politici. Un’opera intimista e intensa, dal fascino immediato e sincero, consigliata sia ai fan storici che a nuovi ascoltatori. Scopri ora l'autenticità e la profondità di Lucky Town di Bruce Springsteen!

 L’album è prodotto in maniera magnifica, la band suona sempre benissimo, Dave Matthews risulta in ottima forma vocale.

 E’ un disco che ha bisogno di approfondimento, soprattutto per chi ha ancora nella testa capolavori come Under the Table and Dreaming.

L'album Come Tomorrow segna un importante capitolo nella carriera dei Dave Matthews Band, con l'assenza del violinista Boyd Tinsley e l'ingresso di nuovi elementi come Tim Reynolds. Il lavoro offre un sound riconoscibile e dinamico, con composizioni più intime e mature, sebbene alcune tracce risultino meno coinvolgenti rispetto ai grandi classici. Un disco da scoprire con più ascolti, ideale per gli amanti delle performance live, dove la band dà il meglio di sé. Scopri l’intimità e l’energia di Come Tomorrow, ascolta ora il nuovo album della Dave Matthews Band!

 Tra Sometimes e Say Something riecheggia il profumo non più di canzoni, ma di veri e propri inni.

 SaySomething tratta l’incomunicabilità, la richiesta di parlarne, sfogarsi; un pezzo ricolmo di una velata disperazione.

La recensione celebra 'Laid' come un album fondamentale dei James, prodotto da Brian Eno, che segna una maturazione artistica e un’espansione sonora. Caratterizzato da inni emozionanti come 'Sometimes' e 'Say Something', il disco evidenzia un songwriting profondo e tematiche di incomunicabilità e dipendenza. Un punto di svolta nella carriera della band e nella scena Madchester. Ascolta 'Laid' dei James e immergiti in un classico intramontabile del rock indie.

 Il ruolo centrale, imperioso delle voci e dei cori e dove ogni singolo interprete si erge sugli altri padroneggiando una propria tecnica di canto peculiare.

 Lisa Gerrard... si presta alla collaborazione con il coro e a non cercare in nessun modo di snaturarne la forma originale.

L'album BooCheeMish unisce la tradizione del coro femminile bulgaro The Mystery of the Bulgarian Voices con la voce unica di Lisa Gerrard. La produzione si distingue per un approccio minimalista e acustico, valorizzando l'espressività corale. Pur non essendo un disco pop, l'opera attrae grazie alla sua ricercatezza e al rispetto della tradizione originale. Si segnala l'importanza storica del coro e la sua recente collaborazione con la 4AD Records. Ascolta BooCheeMish e scopri il potere delle voci bulgare inedite con Lisa Gerrard.

 «Neon Nights fece diventare Dannii la nuova regina delle discoteche di tutto il mondo.»

 «Consiglio a tutti questo disco. Se fosse più ispirata, Dannii avrebbe buone capacità di superare la sorella Kylie.»

Neon Nights, album del 2003 di Dannii Minogue, è un capolavoro dance che ha segnato una carriera intensa e ispirato la musica pop contemporanea. Il disco, oggi ri-editato in vinile con materiale inedito, fonde electro pop e influenze anni 80, decretando Dannii regina delle discoteche. La recensione ne esalta la rilevanza storica, i singoli di successo e il valore da collezione arricchito da un poster autografato. Un lavoro apprezzato anche per la sua originalità e l'influenza su artisti come Kylie Minogue e Madonna. Scopri il vinile cult Neon Nights e rivivi la leggenda dance di Dannii Minogue!

 Composto da una sola lunga traccia, "June" è una lunghissima sessione ambient di 37 minuti, che si costruisce su vibrazioni sonore aliene e paesaggi sonori suggestivi.

 Sinceramente bello, molto forte sul piano dei contenuti emozionali e con una qualità dei suoni fantastica, "June" è una rinascita ideale per tutta l'umanità.

Il disco 'June' di Brendon Anderegg segna dopo 13 anni il suo ritorno solista con un'unica traccia ambient di 37 minuti. Il lavoro è un viaggio emozionale tra paesaggi sonori minimalisti e sperimentazioni elettro-acustiche. Diverse fasi sonore creano un flusso che oscilla tra vibrazioni aliene e momenti di intensa emotività. 'June' si distingue per la sua qualità sonora elevata e per un approccio concettuale che richiama grandi nomi della musica ambient e new age. Consigliato agli appassionati del genere e a chi cerca una esperienza d'ascolto coinvolgente e meditativa. Ascolta ora 'June' di Brendon Anderegg e immergiti in un viaggio sonoro unico.

 Il nuovo lavoro dei Double Dee è lì a testimoniarlo: musica, buona musica, ottimamente confezionata.

 C'è quel rammarico di chi sa di essere migliore, molto meglio di taluni personaggi che spopolano nelle italiche classifiche.

La recensione esplora l'album 'Deja Vu' dei Double Dee, progetto di Danny Losito e Davide Domenella, valorizzandone la qualità musicale e la ricchezza stilistica. Pur riconoscendo una certa omogeneità nelle 19 tracce, il lavoro viene apprezzato per la sua eleganza e immediatezza, con richiami al soul e al funk degli anni '90. L'autore sottolinea la genuinità e la maturità dell'artista, mettendo in luce uno stile che si mantiene autentico e ricercato, lontano dalle mode passeggere. Ascolta ora 'Deja Vu' e riscopri il suono autentico della dance anni '90.

 Ghosts Of Revenge regala agli amanti del genere una abbondante mezzora di potenza.

 Una svolta ottenuta anche grazie all’ottima produzione dei suoni, capace di dare ancor più groove e “muscoli” a una band già di per sé carica.

Keep The Promise conferma con Ghosts Of Revenge una solida crescita artistica, migliorando il suo stile hardcore con influenze beatdown e nu-metal. Il frontman M.V. guida la band in un album potente, supportato da una produzione di alta qualità e ospiti di rilievo. I temi sociali e l'approccio live completano un disco consigliato agli amanti del genere. Scopri Ghosts Of Revenge: hardcore italiano con groove e potenza!

 Meglio di così non si sarebbe potuto fare.

 E’ fatto certo infatti che, tra le numerose peculiarità del Dirigibile, lo stile e il timbro vocale siano fra le più importanti e basilari.

Celebration Day è una prova live poderosa dei Led Zeppelin, con suono impeccabile e ottima esecuzione degli strumentisti nonostante l'età avanzata. Le corde vocali di Plant mostrano i segni del tempo, ma la sua presenza è ancora imprescindibile. L'album omaggia la carriera e il repertorio della band, mettendo in luce la buona forma dei musicisti e il tributo al boss dell'etichetta Atlantic. Alcuni brani risultano meno riusciti, ma l'insieme è una celebrazione intensa e di qualità. Scopri il valore storico e musicale di Celebration Day, l’ultimo atto live dei Led Zeppelin.

 Gli arrangiamenti si fanno più scarni, Florence ce la mette tutta nel dare un’anima ai brani con un’interpretazione davvero sontuosa.

 Un buon disco, che consolida la posizione dei Florence + The Machine e li conferma come una solida realtà del genere.

High As Hope mostra il tentativo di Florence and The Machine di proporre un disco più intimo e scarno. Alcuni brani spiccano grazie a interpretazioni sentite e arrangiamenti essenziali, mentre altri risultano eccessivamente costruiti. I testi personali approfondiscono temi autobiografici. Un buon album che consolida la band, ma senza un salto evolutivo significativo. Scopri l'intimità e la forza di High As Hope con la nostra recensione dettagliata!

 Il bagno di Anita nella Fontana di Trevi è puro Fellini, è la magia del cinema, è un sogno.

 Federico forse voleva che capissimo bene-bene-bene che a diventare ricchi ricchissimi poi finisce che fai proprio una vita di merda.

La recensione esplora La Dolce Vita di Fellini come un'opera leggendaria e complessa. Pur evidenziando sequenze memorabili e intense riflessioni, il recensore critica la ripetitività e alcune scelte attoriali. Il film viene descritto come spiazzante, con una visione amara della vita mondana e interiore del protagonista Marcello. Scopri il fascino e le contraddizioni di La Dolce Vita, un classico imperdibile del cinema italiano.

 Le atmosfere che si respirano in Il mostro di Firenze sono a tinte fosche.

 "Serial Killer Rock" è la traccia più tirata e rock del disco con un potente riff di chitarra in evidenza.

Una Stagione all'Inferno realizza un concept album dedicato al Mostro di Firenze, con atmosfere dark prog e suggestioni gotiche. Il disco alterna momenti intensi a brani più pacati, evocando tensione e mistero. La presenza di archi e riferimenti agli sceneggiati anni '70 arricchisce l'opera, che si distingue nel panorama italiano per la tematica unica e la qualità musicale. Scopri l'atmosfera oscura del Mostro di Firenze in questo album unico!