«Se questo è un uomo» è una secca sportellata in faccia, di quelle che fanno male, di quelle che non verranno mai più dimenticate.

 Primo Levi è un Virgilio discreto, un handycam meccanica e razionale che scannerizza per i posteri con assoluta precisione tutto ciò che rimane della cosiddetta 'condizione umana'.

La recensione racconta il forte impatto emotivo di 'Se questo è un uomo' di Primo Levi, un testo che descrive con rigore e precisione l'orrore del lager nazista. L'autore è visto come un testimone razionale che accompagna il lettore nella crudeltà delle condizioni di vita nei campi di sterminio. La narrazione evita giudizi morali diretti, affidando al lettore il compito di riflettere. Il libro rimane una testimonianza fondamentale e un monito per le generazioni future. Leggi questo libro fondamentale per non dimenticare l'orrore dell'Olocausto.

 Il flauto all’inizio di “Acute Pyencephalus and Cerebral Decomposure” è veramente macabro.

 Le chitarre ronzano come motoseghe svedesi impazzite quando uno meno se lo aspetta.

Pathological Performances dei Necrony è un disco di death metal e grindcore del 1993, contraddistinto da blast beat intensi e melodie macabre, come l’uso del flauto. Il duo svedese Anders Jakobson e Rickard Alriksson dimostra buone intenzioni e capacità, supportate dalla produzione di Dan Swanö. Le influenze dei Carcass sono evidenti, ma il gruppo mantiene un sound più ortodosso e brutale. Un album cult e primo (e unico) lavoro di inediti del progetto. Ascolta Pathological Performances per il death metal autentico e senza compromessi!

 "La tv è spettacolo: un'America senza Dio, confusa e priva di identità."

 "Non esiste l'America, non esiste la democrazia! Esistono solo IBM, ITT, AT&T, Dupont, DOW, Union Carbide ed Exxon."

La recensione esplora il film 'Quinto potere' di Sidney Lumet come un'opera profetica che denuncia la manipolazione dei media e la crisi sociale americana degli anni '70. Grazie a performances potenti, il film mostra un'America alienata, dominata da interessi economici e televisivi. Il racconto rimane attuale e lacerante anche a distanza di decenni, con una critica feroce al sistema corporativo e alla perdita di identità collettiva. Scopri l'attualità profetica di 'Quinto potere', un film da vedere e discutere.

 Quest'ultimo disco è senza dubbio destinato a segnare in qualche maniera il 2016.

 'Liberty Is In The Street' è una specie di inno alla gioia, una parata caleidoscopica di elefanti e danzatrici che danza tra chiasso e meraviglia.

Entranced Earth dei The Myrrors è un album che segna una maturazione artistica nel panorama neo-psichedelico. Con sonorità più meditate e ricche di richiami orientali, l'opera invita a un viaggio interiore e spirituale, trasportando l'ascoltatore attraverso epoche e culture diverse. La recensione evidenzia l'innovazione e la coerenza della band, celebrando il disco come una delle migliori produzioni del 2016 nel suo genere. Ascolta Entranced Earth e immergiti in un viaggio psichedelico unico.

 Come cazzo avete osato ad associare syd, il mio syd a sta merda?

 Syd guizzava come un pesciolino, berciava come un uccellino stonato, era tutto istinto, grazia e follia.

La recensione offre un punto di vista ironico e disilluso sull'album 'Wish You Were Here' dei Pink Floyd, riconoscendone la popolarità ma criticandone alcune scelte musicali. L'autore esprime nostalgia per l'energia di Syd Barrett, confrontandola con un sound che percepisce come più banale e commerciale. Nonostante le critiche, emerge un rispetto di fondo per alcune tracce chiave dell'album. Scopri la recensione completa e riscopri i Pink Floyd sotto una luce nuova!

 Poveri Dispatched, noti solo per essere quelli che tutti credevano i Children of Bodom che suonavano gli Europe.

 Riff e voce melodeath sostenuti da sfibranti ritmiche power metal al servizio di melodie degne della sigla di qualche cartone animato.

La recensione ironizza sul gruppo Dispatched, spesso scambiato per Children of Bodom a causa di una cover di 'The Final Countdown'. L'album 'Motherwar' presenta riff e voce melodeath con ritmi power metal, ma risulta poco originale e troppo lungo. Viene suggerito un confronto con altre cover simili e si evidenzia una copertina in stile nerd sci-fi come unico pregio. Ascolta Dispatched e scopri se preferisci la loro o altre cover metal!

 Musica che si mostra all'apparenza come una totale massa free-form di improvvisazioni deviate, fatte di nenie, urla, percussionismi e cacofonie assortite allo stato brado.

 Prendere l'improvvisazione come chiave di lettura dei loro enigmatici brani penso sia solo cosa buona e giusta.

The Cave of Spirits Forever di Raccoo-oo-oon è un album sperimentale che esplora il caos sonoro attraverso improvvisazioni tribaliste e cacofonie. Considerato uno dei dischi più accessibili della band, bilancia melodia e dissonanza in un viaggio multisensoriale. La musica propone rituali sonore che privilegiano l'interpretazione personale, pur senza raggiungere le vette espressive dei loro capolavori. Scopri l’universo sonoro unico di Raccoo-oo-oon con questo disco imperdibile.

 Il Liga è piacevolmente rassicurante. È un amico fedele, un po' come Battisti.

 Luciano Ligabue ha accalappiato frammenti di U2 e Springsteen, istantanee di Guccini e quell'insofferenza scorbutica tipica di un certo rock.

La recensione evidenzia 'Buon compleanno Elvis' come un album che racchiude l'essenza del modo di fare musica e vita di Luciano Ligabue. Il cantautore emiliano è valorizzato per la sua capacità di essere riconoscibile, rassicurante e capace di collegarsi a diverse generazioni, pur senza essere un rivoluzionario musicale. L'autore lo paragona a icone come Battisti e Mogol, sottolineando la sua estetica tra il banale e il sublime. Ligabue viene descritto come un osservatore attento della quotidianità e un riferimento generazionale solido. Scopri il fascino unico di Ligabue e rivivi le emozioni di 'Buon compleanno Elvis'!

 “Regalando alla vita e alla mente la giusta dose di amore e magia.”

 “Quale epifania migliore per questo brano di squisita e assoluta follia pop?”

La recensione esalta 'See Emily Play' come un brillante esempio di psichedelia enfantina e di vera avanguardia pop. Viene sottolineata la capacità di Syd Barrett di trasformare stramberie e dissonanze in sogno e magia musicale. Il pezzo è descritto come una melodia fresca e sognante, capace di evocare visioni straordinarie e una dimensione spazio-temporale unica. Il brano si distingue anche per i suoi giochi di luce e suoni insoliti, difficili da riprodurre nelle cover. L'autore celebra l'universo visionario e quasi magico che Barrett ha infuso nella canzone. Immergiti ora nel mondo magico di See Emily Play e lasciati trasportare dalla psichedelia di Syd Barrett!

 I suoi synth vivono con la sua batteria creando una colorata groovy trance su modulazioni analogiche.

 Rovente duello batteria contro synth, tutto da seguire attimo per attimo perché le sorprese di suoni improvvisi non sono poche.

Jakob Skøtt unisce la potenza della batteria alle modulazioni analogiche dei suoi synth, creando un'esperienza musicale dinamica e imprevedibile. L'album 'All the Colours of the Dust' è un mix di jazz fusion, krautrock e psichedelia che sorprende per l'energia e la creatività espressa. Il gioco interattivo tra strumenti e la varietà sonora rendono il disco avvincente e da seguire con attenzione. Scopri l'avventura sonora di Jakob Skøtt, ascolta ora l'album!

 Eè uno dei brani più ignoranti e puttani mai ascoltati, ma spacca il culetto bene.

 Le tracce non sono "clean" come le versione del video o quella andata in onda nelle radio, ma contengono tutte le parolacce che originariamente nel testo sono presenti.

La recensione celebra Rollin' dei Limp Bizkit come un singolo potente e rappresentativo dell'era rap-rock. Viene apprezzata la combinazione di voce strafottente, scratch da dj e chitarre distorte. Il cd contiene tre tracce, tra cui un remix elettronico e una versione live di Take a Look Around. La recensione difende l'attitudine ludica e diretta della band, contro le critiche di chi preferisce la 'roba colta'. Scopri l'energia travolgente di Rollin' e vivi l'era rap-rock dei Limp Bizkit!

 Davvero una bella fiammata, considerato il fatto che la voce del nostro, più la sezione ritmica e i riff dei misti Guns/Disturbed sia decisamente un piatto riuscito.

 Quell’uomo col megafono ha graffiato fino all’ultimo la superficie del rock n roll col suo stile camaleontico.

Art of Anarchy è un album hard rock/heavy metal creato da Scott Weiland e altri musicisti di alto livello. Il progetto, sebbene poco considerato inizialmente, mostra un mix efficace di riff e una sezione ritmica di qualità. Le tracce più coinvolgenti sono "Superstar" e "Grand Applause", che evocano le ultime prove artistiche di Weiland. L'album rappresenta un degno tributo al talento e allo stile camaleontico dell'ex frontman. Scopri l’energia rock dell’album Art of Anarchy e rivivi l’ultimo capitolo di Scott Weiland.

 Una mazzata finale che non lascia dubbi su quale “credo” l’autore abbia consolidato.

 La forza inalienabile della prepotenza e della sopraffazione è sempre e comunque vincente sulla forza della pietà.

Il futuro è finito di Federico De Caroli supera i canoni del romanzo distopico con una trama densa e visionaria. Attraverso un'atmosfera onirica e un racconto in prima persona, esplora la perdita di fede e la natura malvagia dell'umanità. La narrazione coinvolge con simbolismi e riflessioni profonde, culminando in un finale nichilista che sfida le virtù tradizionali. Un'opera che avvince e stimola, frutto di un'abile scrittura e un background musicale dell'autore. Scopri la visione profetica di Federico De Caroli, un romanzo che scuote e fa riflettere.

 Il loro jazz-rock fiabesco dalle tinte fortemente bucoliche, le loro melodie cristalline e solari che lubrificano anche le parti più progressive facendole scorrere fresche e vitali come un torrente di alta montagna.

 L’ascolto di 'If I Could do it All Over Again, I’d do All Over You' diventa, per me, un tour nel passato: pezzi con la stessa ingenua esuberanza, fervida speranza e dolce angoscia di un ragazzo che si innamora per la prima volta.

La recensione valorizza l'album 'If I Could Do It All Over Again, I'd Do It All Over You' dei Caravan, sottolineandone la capacità di evocare emozioni profonde e ricordi d'infanzia grazie al suo sound jazz-rock bucolico e progressivo. Le melodie cristalline e gli arrangiamenti raffinati creano un'atmosfera fresca e vitale, che accompagna l'ascoltatore in un viaggio temporale tra innocenza e maturità. Scopri il fascino senza tempo dei Caravan e lasciati trasportare dal loro jazz-rock unico!

 Quello dei singoli in vinile è un culto, un fottuto culto feticcio.

 La musica dei Mudhoney è merda pura non roba radio friendly.

La recensione celebra il singolo in vinile dei Mudhoney, un simbolo del grunge autentico e underground. La musica è descritta come non radio-friendly, con una voce intensa e riff di chitarra circolari. Il lato B offre un blues distorto che tratta temi forti come il suicidio adolescenziale con un tono beffardo. Un cult per gli amanti del punk e dell'indie genuino. Ascolta il singolo cult di Mudhoney e immergiti nel vero grunge underground!

 Un disco che, nella sua semplicità, suonava e suona tutt’oggi come un autentico "vaffanculo" indirizzato a tutti i trend musicali dell’ultimo decennio del XX secolo.

 Onesto, sbarazzino, orecchiabile e fieramente "out".

Bedlam A' Go-Go di Mickey & Ludella è un album fresco e autentico che miscela garage, pop punk e sonorità anni '60/'70. Pubblicato nel 1996, si distingue per il suo carattere originale e fuori dalle mode punk dell'epoca. Il disco è difficile da trovare ma rimane un vero gioiello per gli appassionati. Include cover notevoli e si rivolge a chi ama sonorità vintage ma grintose. Scopri ora il garage punk vintage di Mickey & Ludella, un album da non perdere!

 La perfezione è semplice e la semplicità è elegante.

 Hart riusciva a risolvere tutto con poche linee, essenziali, ed il risultato era bello.

La recensione celebra l'opera di Johnny Hart con il suo fumetto B.C., lodando lo stile di disegno essenziale e deciso. L'autore apprezza la semplicità e l'eleganza delle strisce, anche se non ha percepito pienamente i livelli più profondi dell'umorismo surreale e del pessimismo sul progresso. La recensione è un omaggio personale all'importanza culturale e stilistica di Hart nel panorama del fumetto. Scopri la bellezza dell’essenziale con Johnny Hart e il suo B.C.!

 La musica, se la intendi in questo senso, è molto di più, ma puoi anche considerare che intrattenimento possa significare vita.

 Godetene tutti allora, ballate, muovete il vostro sedere a ritmo della musica, saltate, scopate, gioite, respirate, vivete.

La recensione invita a godere senza eccessive pretese il sesto album degli Hallelujah the Hills, una band indie rock di Boston con dieci anni di esperienza. Il disco 'A Band Is Something To Figure Out' è un'esplosione di suono e vita, che unisce influenze da Strokes, Pavement e il roster Elephant Six. Non richiede interpretazioni profonde ma vuole essere vissuto con gioia e partecipazione. Un invito a essere protagonisti attivi della propria esistenza attraverso la musica. Ascolta ora l'album e vivi la musica con passione e libertà!

 Il baratro spettrale di 'Don't Care' apre il martirio; è il latrato bavoso di John Tardy a dare inizio al brano.

 Un magma sonoro nerissimo, compatto che tutto distrugge nel suo furioso incedere: benvenuti nel mondo infestato degli Obituary.

La recensione celebra l'EP 'Don't Care' degli Obituary come un lavoro di death metal autentico e potente, in linea con la loro lunga e influente carriera. Viene sottolineata la qualità della produzione di Scott Burns e l'intensità delle tracce, descritte come macigni sonori che evocano atmosfere oscure e spettrali. Il singolo anticipa il successivo album 'World Demise' e conferma la band come punto di riferimento del genere. Ascolta ora l'EP 'Don't Care' e immergiti nel vero death metal!

 "Lovenight parla dell’amore in tutti i sensi e della libertà che prova un essere umano nei suoi confronti."

 "Il singolo diventa già un tormentone estivo e un nuovo inno per la comunità GLBT che Paola Iezzi supporta con passione."

Dopo anni di pausa, Paola Iezzi torna con il singolo Lovenight, prodotto da Steve Anderson, noto per il lavoro con Kylie Minogue. Il brano combina un sound pop-dance energico e catchy che celebra amore e libertà. Il singolo è già un tormentone estivo e un inno per la comunità GLBT, confermando la crescita artistica di Paola in vista del suo primo album solista. Ascolta Lovenight di Paola Iezzi e lasciati conquistare dal ritmo estivo!