Brandy Norwood potrebbe indossare una piccola coroncina di un genere musicale ottimo nelle sue migliori fatture.

 Gustatevi un buon riassunto di quello che combinarono il pop nuova scuola e il soul vecchia scuola una volta costretti a vestire lo smoking e la giarrettiera all’altare delle top ten.

La recensione celebra Brandy e il suo album 'The Best Of' come una sintesi preziosa della sua carriera, evidenziando la sua evoluzione dal R&B degli anni '90 alle contaminazioni pop, hip hop ed elettroniche. Viene sottolineata la sua capacità di mantenere autenticità e freschezza, nonostante alcuni cali di popolarità. Il greatest hits mostra la maturità artistica di Brandy e la sua influenza nel panorama musicale. Scopri ora i grandi successi di Brandy e rivivi il meglio dell'R&B anni '90!

 La van der Leeuw non si limita a svolgere il compitino imposto dal produttore, ma riesce a imprimere nelle sue canzoni una non trascurabile personalità.

 In "The Shocking Miss Emerald" ci si ritrova catapultati in mezzo alle strade e ai marciapiedi di una Parigi molto anni '20.

Caro Emerald ritorna con l'album "The Shocking Miss Emerald", evolvendo il suo stile jazz vintage con influenze elettroniche e atmosfere che richiamano la Parigi degli anni '20. Il disco si distingue per la qualità della produzione e l'eleganza vocale di Caroline Esmeralda van der Leeuw, creando un'esperienza sonora unica e raffinata. Brani come "Tangled Up" e "Paris" esemplificano questa combinazione di swing, tango e jazz con arrangiamenti curati e ricchi di archi. Un album solido e piacevole, perfetto come sottofondo sofisticato ma accessibile. Scopri l'eleganza vintage di Caro Emerald e lasciati trasportare dal jazz moderno!

 Ascoltatelo! Questo è l'unico consiglio sincero che io vi possa dare!

 Progetto, a parere di chi scrive, tra i più interessanti degli ultimi anni.

La recensione elogia Love Will Prevail dei Cult of Youth, un album che unisce folk-punk e neo-folk con influenze new wave psichedeliche. Sean Ragon mostra una maturazione artistica senza perdere la propria identità. L'album è descritto come ipnotico e godibile, capace di rileggere la tradizione punk in modo originale. L'autore invita ad ascoltarlo personalmente per apprezzarne l'unicità. Scopri l'ipnotico folk-punk di Cult of Youth: ascolta Love Will Prevail ora!

 Casablancas e soci hanno sempre fatto dischetti della nerchia pop-rock sdolcinati da fighette, o piace o non piace, o lo si accetta o no.

 Abbiamo oltrepassato la soglia del ridicolo facendo la punta allo stronzo su un album degli Strokes.

La recensione di 'Comedown Machine' mette in discussione le critiche troppo severe rivolte ai The Strokes, evidenziando come l'album sia un ritorno piacevole e autentico al loro sound originale. Nonostante qualche difetto, il disco regala momenti divertenti e spensierati, con tracce come '50/50' che si distinguono. L'autore si schiera contro il giudizio eccessivamente serio e invita ad apprezzare la musica per ciò che è, senza troppe aspettative. Ascolta Comedown Machine e scopri il lato autentico degli Strokes!

 La produzione semplicemente perfetta nel dare risalto soprattutto ai suoni.

 Gli Screaming Eyes hanno tutte le carte in regola per fare bene, facciamoli maturare con calma.

La recensione analizza il mini album 'For Whom The Sins Are Over' degli Screaming Eyes, mettendo in risalto la qualità della produzione e la crescita della band torinese nel panorama del modern metal. Pur con poche tracce, il trio mostra un sound solido e ben curato, segno di una band destinata a crescere ulteriormente. Il lavoro è apprezzato per la potenza dei riff, la voce migliorata e l’attenzione ai dettagli. Ascolta 'For Whom The Sins Are Over' e scopri la crescita degli Screaming Eyes!

 Se si potesse calpestare il rumore sarebbe quello di una foglia senza più vita.

 La scena finale, con due elicotteri d’assalto che si librano in cielo, vale da sola i 5,50 € richiesti.

Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow è un film duro e documentaristico che racconta la lunga e complessa caccia a Osama Bin Laden. La regista si immedesima nella protagonista interpretata da Jessica Chastain, offrendo un ritratto intenso e privo di retorica. Il film evidenzia le difficoltà e le tensioni politiche dietro l'operazione militare, mantenendo un taglio realistico e coinvolgente. La pellicola è tecnicamente impeccabile e riesce a trasmettere il senso di sollievo e amarezza dopo anni di attesa. Scopri il realismo duro e emozionante di Zero Dark Thirty, un thriller politico da non perdere!

 I CCCP sono vivi e lottano insieme a noi!

 I CCCP non facevano politica, facevo poetica della politica.

La recensione celebra il ritorno di Umberto Negri sul palco con uno spettacolo dedicato ai CCCP Fedeli alla Linea, band leggendaria del punk italiano. Grazie a un mix di musica dal vivo e immagini vintage, lo show ripropone con umiltà e passione i brani storici del gruppo. Un'esperienza intensa e coinvolgente per chi ha vissuto quegli anni e per gli appassionati di musica alternativa. Non si tratta di nostalgie, ma di una celebrazione autentica e poetica di un'epoca unica. Non perdere l'occasione di rivivere i CCCP con Umberto Negri dal vivo!

 Un album che stando alle parole di Jarva esprime una "strana purezza" che si può raggiungere soltanto una volta nella vita.

 Il risultato finale è un album compatto di otto tracce che si ascolta tutto d'un fiato.

L'album 'North From Here' dei Sentenced rappresenta un'importante evoluzione dal loro debutto, con un sound più personale e atmosfere evocative ispirate ai paesaggi nordici. Il passaggio delle vocals da Miika Tenkula a Taneli Jarva segna una svolta stilistica, mentre i testi trattano temi originali come il Kalevala e la vita pagana. Il disco è considerato compatto e innovativo, emblematico di un'epoca di cambiamenti nel death metal. Ascolta 'North From Here' dei Sentenced e immergiti nelle atmosfere nordiche uniche del death metal anni '90.

 Il gruppo di Cuneo ha sciolto le redini che li legava a schemi triti e ritriti dando in pasto agli amanti del genere un disco vario e piacevole all’ascolto.

 Il classico disco da periodo estivo, da ascoltare senza troppi pensieri e apprezzare in tutta la sua genuinità.

Dance! No Thanks abbandona schemi prevedibili con Something To Believe In, un album pop-punk più vario e personale. La produzione di Andrea Fusini dona potenza e groove tipici delle scene d'Oltreoceano. Brani come Different Story e Thousand Miles Apart spiccano per struttura e appeal melodico. Il disco è consigliato agli amanti del genere per un ascolto estivo piacevole e rilassato. Ascolta Something To Believe In e scopri il nuovo volto del pop-punk italiano!

 Questo è un viaggio sconfinato nel profondo etere, tra atmosfere nostalgiche ed oscure sospinte da morbida inquietudine.

 Sembra di attraversare una dimensione di ectoplasmi, ai margini della periferia di una cittadina scozzese, persi nell’underground silente.

La recensione descrive The Campfire Headphase dei Boards Of Canada come un viaggio sonoro che unisce atmosfere nostalgiche e oscure con un'artwork vintage che amplifica il senso di smarrimento e sospensione. L'album è caratterizzato da suoni elettronici ipnotici che creano un'esperienza immersiva e malinconica, evocando immagini di paesaggi notturni e dimensioni parallele. La musica si distingue per il suo equilibrio tra modernità e reminiscenza, coinvolgendo l'ascoltatore in una profonda avventura emotiva. Ascolta The Campfire Headphase per un viaggio musicale unico e suggestivo.

 Le reunion sono spesso tentativi di racimolare quattrini e di proporre un repertorio che, probabilmente, nemmeno rappresenta l'attuale stato esistenziale dei musicisti.

 Questa è un'ottima occasione per conoscerlo e gustare la sua ineguagliabile potenza.

La recensione celebra la riedizione digitale de "Il Giorno del Sole" dei Negazione, sottolineandone il valore storico e culturale. Il disco è accompagnato da un libretto che racconta la storia della band torinese, offrendo ai fan e ai nuovi ascoltatori un viaggio nel mondo del punk italiano. Pur senza nuove uscite o reunion, questa pubblicazione è un'opportunità imperdibile per riscoprire un classico intramontabile. Scopri o riscopri la potenza dei Negazione con questa riedizione imperdibile!

 L'accoppiata di canzoni che apre l'album è veramente ottima: ritmo travolgente e voce perfetta per il genere.

 Sembra che abbiano poca fantasia nello scrivere canzoni, la maggior parte scorre senza lasciare tracce ai primi ascolti.

Feed The Machine dei No Connection è un album classic rock britannico con ottime tracce di apertura caratterizzate da ritmo e assoli di chitarra incalzanti. Tuttavia, le ballate risultano ripetitive e alcune canzoni mancano di fantasia, diminuendo il coinvolgimento. La seconda parte del disco migliora grazie a un maggiore focus strumentale, ma il cantato appare a volte sotto tono. L'album mostra potenziale, ma resta altalenante nella qualità generale. Ascolta Feed The Machine e scopri il classic rock britannico che merita attenzione.

 Michael Walden, batterista, produttore cinematografico, ma soprattutto compositore dalle mille anime.

 'Tonight I'm Alright'... un piatto musicale veramente delizioso, con una voce tagliente e carica a mille.

La recensione evidenzia il talento naturale di Narada Michael Walden e la sua versatilità musicale che spazia tra rock, pop, jazz e R&B. Il brano 'Tonight I'm Alright' dimostra la sua abilità nel rielaborare la dance music con un approccio innovativo e sofisticato. Lo stile ricco di percussioni, fiati e ritmi coinvolgenti rende la traccia un esempio riuscito del panorama musicale del 1979. La carriera di Walden si distingue anche per prestigiosi riconoscimenti e collaborazioni di alto livello. Ascolta 'Tonight I'm Alright' e scopri il genio eclettico di Narada Michael Walden!

 Un lavoro fuori dal tempo, ma al contempo attuale e piacevole.

 La voce della Birch, calda, profonda e piacevolmente nasale, estensivamente valida.

Bible Belt è il sorprendente album d'esordio di Diane Birch, un viaggio nel soul e gospel influenzato da grandi nomi come Laura Nyro e Elton John. La voce calda e profonda della cantautrice si unisce a una produzione che evoca atmosfere retrò senza risultare datata. Sebbene non innovi il genere, l'album offre brani ben scritti, piacevoli e ben arrangiati, perfetti per chi cerca musica soul autentica e raffinata. Ascolta Bible Belt per un tuffo nel soul classico e autentico di Diane Birch.

 Lo sviluppo dei vari brani inizia ad essere ridondante, patetico, all'antica.

 Army of Mushrooms è un album che, purtroppo, rende poco merito al tentativo di svolta stilistica del duo israeliano.

Army of Mushrooms segna un cambiamento stilistico per gli Infected Mushroom, che abbandonano la psy-trance per un mix di dubstep e jumpstyle. Pur riconoscendo la qualità dei suoni e delle modulazioni armoniche, la recensione critica lo sviluppo ridondante e poco coinvolgente dei brani. L'album rappresenta un tentativo interessante, ma non un passo avanti decisivo nell'evoluzione del duo israeliano. Ascolta Army of Mushrooms per scoprire la nuova evoluzione di Infected Mushroom!

 Le Belve è un film che fa intravedere lo Stone più intransigente e violento delle prime opere e che ha uno slancio di nuovo al passo coi tempi.

 La fotografia di Daniel Mindel è sferzante, ai limiti del documentario/videogame.

La recensione analizza Le Belve, thriller diretto da Oliver Stone, evidenziando il ritorno del regista a un cinema più violento e contemporaneo. La trama ruota attorno a un triangolo amoroso in un contesto di traffico di droga tra California e Messico. Sebbene la sceneggiatura presenti qualche ingenuità, il film emerge per la sua fotografia e tensione. Un’opera solida e fra le migliori di Stone negli ultimi 15 anni. Scopri la recensione completa di Le Belve e immergiti nel mondo oscuro di Oliver Stone.

 Nel suono ancora riottoso ricolmo di rumorismi di filiazione industriale s’insinua una netta propensione evolutiva.

 Disco dai tratti finemente corrosivi: il rischio è quello di salvifica intossicazione.

La recensione approfondisce il Suck City EP del gruppo noise-rock Cop Shoot Cop, evidenziando il passaggio da un sound grezzo e rumoristico a un rock mutante più riconoscibile e personale. Il lavoro, risalente al 1992, mostra un mix corrosivo di industrial e rock sperimentale, guidato dalla voce di Tod A., che si differenzia nettamente dal suo successivo progetto Firewater. Un disco intenso e innovativo, in bilico tra urgenza e evoluzione sonora. Scopri l’intensità corrosiva del Suck City EP di Cop Shoot Cop e immergiti nel noise-rock degli anni ’90!

 Un vivido meticciato sonoro che passa con disinvoltura dal Turkish Maqsoum al Punjabi Bhangra citando lo Ska Jamaicano e il Rebetiko ellenico.

 Disco dai mille-e-uno sapori: il rischio è quello di indigestione.

International Orange di Firewater segna il settimo album del progetto guidato da Tod A, che si distanzia dal passato noise con una ricca fusione di world music e punk. Il disco esplora sonorità da Turkish Maqsoum a Punjabi Bhangra, includendo elementi di Ska e Rebetiko. La proposta risulta sfaccettata e originale, pur potendo disorientare i fan delle precedenti sonorità più aggressive. Ascolta International Orange per un viaggio musicale unico e sfaccettato.

 Una musica malata, caotica, specchio del periodo, un calcolato caos. Un big bang sonoro.

 Quando si diffondono in un ambiente le loro creazioni sonore, l'inquietudine è la stessa di un eminente visita di 'testa di chiodo' e compagnia andante.

La recensione esplora l'album 'Kolik-San-Art' dei Cranioclast, definito come un'esperienza sonora unica nel campo dell'industrial dark ambient. L'autore sottolinea l'atmosfera inquietante e caotica del disco, paragonandola ai personaggi enigmatici e sanguinari dei Cenobiti di Hellraiser. Pubblicato nel 1986, questo album miscela suoni elettronici, musica concreta e influenze classiche in un insieme che simula un 'big bang' sonoro e un viaggio in una dimensione parallela. Ascolta Kolik-San-Art e immergiti nell'oscurità sonora dei Cranioclast!

 Leadon è un musicista in gambissima, responsabile primario dell’assoluto fascino e magia dei primi dischi degli Eagles.

 Natural Progressions offre un unico (mezzo) capolavoro: la conclusiva, strascicata e lirica 'Glass Off', con un elegantissimo lavoro sull’acustica.

La recensione analizza l'album Natural Progressions di Bernie Leadon e Michael Georgiades, evidenziando una produzione musicale discreta ma senza grandi picchi, utile soprattutto agli appassionati del country rock anni '70 e ai fan di Leadon, figura chiave nei primi Eagles. L'autore riflette sul deteriorarsi dei rapporti nel gruppo e sull'importanza del contributo di Leadon nel panorama musicale del periodo. Scopri la musica autentica di Bernie Leadon e rivivi il vero country rock anni '70.