Ornette Coleman At the "Golden Circle" in Stockholm, Vol. 1
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Bella questa analisi del free come un culmine concettuale pollock, la condivido. Poi mi chiedo se il piano formale non può portarci nuovi sviluppi, è possibile su altri piani? Valorizzare contaminazioni? Utilizzare altri suoni, che ne so per esempio con l'elettronica? Insomma in che direzione si sta muovendo il jazz oggi? Sarà possibile che si reinventi ancora? Le domande sono tante le risposte non sono facili per me.
Brad Mehldau Places
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così abbiamo quasi completato la discografia :))
Brad Mehldau Places
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Mr Green Genes prova a dare un'occhiata anche alle altre due recensioni, nei commenti mi pare che ci siano consigli musicali utili su Mehldau. Io i tre recensiti qua dentro li prenderei poi aggiungerei Songs e Elegiac Cycle bye
Ornette Coleman At the "Golden Circle" in Stockholm, Vol. 1
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Attenzione Mr Green Genes non ho detto che c'è solo (o che ci deve essere solamente) la musica di rottura. Il discorso era un alro: oggi (nel contesto attuale) non percepisco (soggettivamente) la presenza di correnti culturali con un peso, una forza paragonabile a quella del free (come esempio). Se tu hai una percezione diversa, fammi qualche esempio, la mia era più che altro una richiesta di aiuto :))
Ornette Coleman At the "Golden Circle" in Stockholm, Vol. 1
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Sì è anche così e poi aggiungevo che oggi (in generale) percepisco meno la presenza di fratture dirompenti come quella del free. Con il dubbio inoltre che magari esistono, però perdendosi nell'ampiezza dell'offerta musicale odierna. Ciao
Ornette Coleman At the "Golden Circle" in Stockholm, Vol. 1
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già fagen85, giusta o sbagliata che sia, la mia impressione (e non riguarda solo questo campo) è proprio che oggi si viva di rendita proprio di scossoni molto lontani.
Charlie Haden American Dreams
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poco e niente da aggiungere a quanto dici, un disco bellissimo anche questo, anche se i primi ascolti mi lasciarono un po' freddo, ma col tempo sono riuscito ad apprezzare molto questo lavoro. Mi piace che tu abbia ricordato Shirley Horn che è morta poco tempo fa, bisognerebbe recensire qualcosa di questa grande interprete, le risorse non mancano ;)) Ciao
Ornette Coleman At the "Golden Circle" in Stockholm, Vol. 1
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Molto bella ... e mi lascia un'impressione: se un tempo ogni tanto c'erano nel jazz musicisti che parlavano strane lingue oggi non si ha talvolta l'impressione che si guardi troppo indietro? Si parlano ancora strane lingue oppure si perdono nell'ampiezza della proposta musicale odierna? Ciao
Quicksand Manic Compression
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ok kappa, quando vuoi, sono davvero curiosissimo di sentirlo :))
Quicksand Manic Compression
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Non dovrebbe essere il mio genere, ma la recensione mette addosso una curiosità incredibile che spinge all'ascolto, i samples dovrebbero essere un obbligo dopo questa bella presentazione.
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