Chiara Civello Last Quarter Moon
Voto:
In effetti dipende un po' dalle proprie aspettative ed esigenze. E' un disco gradevole però personalmente non mi ha conquistato. Per me può andare anche oltre la sufficienza. C'è da dire che su Musica Jazz del mese scorso c'era un bell'editoriale dal titolo "il jazz non può fotocopiare se stesso" e parlava ad esempio di Bublè e della tendenza delle case discografiche di fotocopiare appunto dei modelli, senza riempirli di nuovi contenuti e prospettive. La Civello è brava, ma in questo disco non dice ancora tutto quello che può fare, forse deve disancorarsi dalle remore delle case discografiche e dalle tendenze in atto. Una sola cosa su "Estate" di Bruno Martino che nonostante le diverse interpretazioni è uno "standard" tutto sommato giovane che può regalare tanto. A me piace da matti la versione del Claudia Tellini Quintet, un'altra voce italiana che non è niente male per davvero.
Paolo Conte Paolo Conte
Voto:
com'erano neri quei baffi :)
Miles Davis 'Round About Midnight
Voto:
Antonio ti regalo la mia imperitura invidia per i concerti di Miles che hai potuto vedere (ed anche a G_à per la sua parte). In quel periodo (1985-1988) non ero sul passeggino ma stavo appena iniziando a scoprire qualcosina del jazz. E fra le prime cose ricordo la delusione iniziale per la scoperta di "Autumn Leaves" in "Miles in Berlin", non mi aspettavo di certo che si potesse trasformare in quel modo, oppure la sfida Rollins/Coltrane di Tenor Madness. Ci volle un po' di tempo per capire e apprezzare. I primi concerti di jazz veri arrivarono per me all'incirca dal 1988, dopo aver visto proprio uno stratosferico Sonny Rollins. Per Miles non ho fatto in tempo. Anche se bisogna dire che di Miles ce ne sono stati tanti, quindi alla fin fine alcuni erano già persi allora. Tu stesso citi quello di "Bitches Brew" che anche secondo me è una delle trasformazioni più importanti. Tra l'altro si sta parlando molto del Miles di quel periodo adesso, ho letto un paio di articoli interessanti qualche mese fa. In uno in particolare si ricordavano le polemiche di Jarrett che in seguito non risparmiò nemmeno McLaughlin. C'è da dire che Jarrett non amava particolarmente le sonorità elettriche, almeno così pare. Per quanto riguarda "Ascenseur pour l'echafaud" invece volevo rassicurarti Antonio, non solo l'ho visto più volte e con rinnovato e immenso piacere, ma sul legame musica/immagine avevo anche scritto una "recensione" tempo fa. Infine un grazie per le innumerevoli segnalazioni che hai lasciato come l'ultima "Live around the world" che mi sa tanto di chicca imperdibile. Ciao :)
The Young Gods XXY Twenty Years (1985-2005)
Voto:
grazie kosmopusher :)) quel disco mi interessa moltissimo, quanto a rimandare non dirlo a me ... ho arretrati da mesi... :)
Dirty Three Cinder
Voto:
Sì mi è piaciuto, ma non quanto Ocean Songs alla fin fine. Credo di averlo ascoltato troppo poco o sottovalutato .... lo voglio riascoltare.
Herbie Hancock Possibilities
Voto:
Sì ... Socrates in effetti sono stato un po' cattivo, ma più che la delusione era proprio la sensazione della debolezza di un progetto. Alta classe vero, ma non mi basta. Ciao :)
Miles Davis 'Round About Midnight
Voto:
Caro Antoniodeste la tua è la classica domanda delle 100 pistole :) difficile davvero risponderti. I punti salienti nella carriera di Miles sono davvero tanti, ne abbiamo in parte parlato qua e nelle altre recensioni. Poi - forse arbitrariamente - io metterei Kind Of Blue su tutti, anche perché è un momento di svolta importante, un colpo di genio inaspettato (non che gli altri ...). Le altre domande invece sono molto più semplici. Quanto davvero conosco la sua musica? Sempre troppo poco... sembra non finire mai, si deve sempre ricominciare e sempre riscoprire anche quello che già si conosce. E' pazzesco anche solo pensare di starci dietro, ma è anche bellissimo allo stesso tempo. L'ultima domanda è ancora più semplice, visto in concerto? Purtroppo no ed è un rammarico. In tv non è la stessa cosa. Sui nuovi jazzisti c'è da dire che hanno un passato scomodo con cui misurarsi. Kenny Garrett che citi ha fatto un bel disco su Coltrane, per un po' mi è sembrato che si fosse perso per strada (quel "stato" con un punto interrogativo lo condivido) e ora non so. Però c'è da dire che questa musica ha la capacità di sapersi rigenerare di continuo, di creare l'inaspettato, di muoversi in avanti guardando anche al passato. In fondo è stato così anche per Miles, c'erano stati Dizzy Gillespie, Charlie Parker, e per altri ... per questo credo che arriveranno altri musicisti che potremo anche accostare ai grandi del passato, insomma sono ottimista. Ciao a tutti :)
Fabrizio De André Volume 1
Voto:
"signori benpensanti spero non vi dispiaccia se in cielo in mezzo ai santi dio tra le sue braccia soffocherà il singhiozzo di quelle labbra smorte che all'odio e all'ignoranza preferirono la morte"
Motorpsycho Let Them Eat Cake
Voto:
eh eh nick ... bei ricordi, in cambio di questo ti mandai un disco di T. Monk mi sembra ... a me comunque non era dispiaciuto, stasera semmai me lo riascolto.
A Hawk And A Hacksaw Darkness at Noon
Voto:
"Neutral Milk Hotel"?? "In The Aeroplane Over The Sea" è uno dei dischi più belli scoperti grazie a debaser. Mi sembra di capire che qua si tratta di una musica ben diversa, però come primo indizio non è niente male e non mi dispiace nemmeno l'idea che regali di questa musica e sapere quali strumenti sono stati utilizzati in questo disco. Samples?
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