Madlib The Beat Conductor EP
Voto:
bella zion, ma la curiosità purtroppo non mi basta, bisogna fare delle scelte. Oltre un mutuo ci vorrebbe un altra vita per ascoltare tutto. Il rap per ora lo lascio da parte, sempre che le tue recensioni non riescano finalmente a traviarmi :)
Benny Green Green's Blues
Voto:
Non lo conosco, incuriosito dalla lettura della tua recensione e dai riferimenti che citi, sono andato in rete alla ricerca di altre informazioni trovando tantissime lodi per questo pianista. Sembra una vera chicca e a questo punto l'inserimento dei samples è un obbligo! Stefanet non sarebbe male nemmeno leggere la tua collezione musicale, suvvia inserisci qualche titolo. Ciao ps. bellissima anche la copertina
Turin Brakes Jack In A Box
Voto:
Mah... a me questo dischetto, perché di dischetto trattasi, è piaciuto limitatamente alle poche pretese che avevo nei suoi confronti. Pop estivo, solare non originale, ma nemmeno spudoratamente conforme ai modelli di riferimento, con una logica abbastanza definita, più tenue che flaccida nell'insieme, e non è detto che sia un difetto per forza di cose. Musica senza pretese, sincera, senza impegni che ha una sua dignità nell'essere proprio un po' ingenua e adolescenziale. Pretendere che possa/debba andare oltre non ha molto senso. Così come non vedo musicalmente uno scarto apprezzabile con i King of Convenience. Ciao (un punto in più alla recensione per aver ricordato un mistero inspiegabile)
Sergio Cammariere Sul Sentiero
Voto:
E' vero - in parte - quello che dici primiballi. L'originalità non è certo il suo punto di forza ed i riferimenti a volte sono quasi espliciti, penso ad esempio al brano "Tempo" che ha più di un affinità con "Take Five" di Dave Brubeck. Sui testi distinguerei tra il primo e il secondo album, infatti nel primo per me c'era qualcosa di apprezzabile sotto questo aspetto (l'idea del mare di Crotone), nel secondo viceversa si avverte - ribadisco - il mestiere. Sul suo pianismo invece non sparerei a zero, certo il confronto con Jarrett, comunque lo si intenda, per me non esiste. E' vero lo stampo da piano bar (che ha fatto per anni), ma comunque non un bluff sotto questo aspetto e dal vivo riesce a dimostrarlo. Nulla di trascendentale chiaramente. Infine sostenere che adotta un look stile Benedetti Michelangeli invece non lo condivido affatto. E' un accostamento che vale quanto quello fatto con Jarrett. Non bestemmiamo. A parte le differenze per i capelli scapigliati e il dubbio gusto nella scelta delle camicie, mica bastano un paio di baffetti per accostarsi anche solo lontanamente all'eleganza e all'aplomb di un signore come Arturo Benedetti Michelangeli. Ciao
Sergio Cammariere Sul Sentiero
Voto:
sì produzione molto raffinata e curata, come una bella carta regalo, ma dentro la scatola c'è ben poco in questo caso. Anche i testi ed alcune interpretazioni non mi sono piaciute. Nel disco precedente c'era un filo, una storia, un'anima, era un lavoro assimilato nel tempo, in questo invece c'è ... mestiere. Quanto al tocco pianistico, non sono un tecnico, ma sinceramente mi sembra un paragone eccessivo. Ciao
The The Infected
Voto:
Se è vero che questa musica "trasuda essenza anni '80 da ogni nota" come conferma anche frantz allora credo proprio che passerò la mano. Però dopo darò un ascolto ai samples per vedere se saranno i grado di farmi cambiare idea. Ciao :)
Eagles Hotel California
Voto:
Un innocuo tre debaseriano ci sta tutto per questo disco, che per me è ormai solo un ricordo adolescenziale, nulla di più.
Melt Banana + With love Officina Estragon, Bologna 26/10/2005
Voto:
wwwhatemoor!!! mi sono un po' perso verso la metà del racconto, poi ho recuperato, ma è stato un piacere di rileggerti. Ciao :)
Sergio Cammariere Sul Sentiero
Voto:
Paragonarlo a Jarrett è una mezza bestemmia, bravo sì ma non esageriamo. Il primo disco era certamente migliore di questo, ma è anche comprensibile perché racchiudeva anni di esperienze. Questo è più scialbo per me. Lui comunque è un personaggio simpaticissimo, specialmente dal vivo. Ho visto un suo concerto qualche anno fa, lui tiene benissimo la scena (forse anche grazie alla lunga palestra di piano bar che ha fatto per anni). Eravamo pochissimi quella sera e ci siamo divertiti molto, tra l'altro era accompagnato da dei signori musicisti. Una curiosità: se non ricordo male è cugino di Rino Gaetano.
La Crus Infinite Possibilità
Voto:
Ho sentito il disco sabato scorso, un ascolto fugace che non consente certo di farsi un'idea chiara e definitiva del disco, ma quel poco non mi ha convinto. In effetti anche io ho avuto l'impressione di una continuità rispetto ai loro due album precedenti (che però non mi erano piaciuti) e come l'illustrissimo commentatore che mi precede, anch'io (imho) penso che si siano un po' persi per strada e che non si siano più espressi ai livelli dei primi due album. Comunque lo riascolterò più avanti, non infinite, ma almeno due possibilità si possono concedere ;) Saluti.
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