Antony And The Johnsons Antony And The Johnsons
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Disco che ho riapprezzato dopo l'ascolto di "I Am A Bird Now", la prima volta infatrti mi aveva un po' spiazzato ma non so il perchè. Volendo fare una noiosissima quanto breve classifica, lo sento leggermente inferiore al lavoro successivo ... ma sono banali sfumature. Recensione molto bella, sintetica e piacevole.
Aaron Copland Appalachian Spring / Rodeo / Billy the Kid / Fanfare for the Common Man (New York Philharmonic feat. conductor: Leonard Bernstein)
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Giornata uggiosa oggi Grasshopper, avrei preferito il mare, vorrà dire che mi riascolterò questo classico americano per immaginare i grandi spazi della Pennsylvania, non mi dispiace poi tanto. Io ho una versione di Bernstein con la Los Angeles Philarmonic Orchestra. Ho scelto Bernstein perché fu sempre molto attento alla musica americana nelle sue proposte. Del resto Scoprire e riscoprire autori come Copland è fondamentale per capire la musica americana, hai completamente ragione Grasshopper. Tra l'altro Copland era un intellettuale acuto, che andava a confrontarsi con la critica. E proprio parlando con un critico disse "lei esagera la dicotomia tra il mio stile "severo" e quello "semplice ". Se ne deduce che solo lo stile severo è serio. Io non lo credo. Ciò che cercavo di raggiungere nei miei lavori più semplici era solo una parte di pubblico più vasto; essi mi davano anche la possibilità di cercare un'idioma musicale più diretto ...mi piace pensare ... di aver dischiuso a me stesso e ad altri un genere di naturalezza musicale di cui avevamo gran bisogno." A me piace pensare invece che recensioni come questa possano eliminare quel giudizio opaco che fa ritenere la musica classica qualcosa di serio(so) da relegare a pochi nelle sale da concerto o peggio una musica per "rilassarsi". Non è e non deve essere così. Ciao
Piero Ciampi Piero Ciampi
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Beh ... de gustibus come si dice ... anche a me Enriko è simpatico quando scrive queste recensioni davvero interessanti, l'ho già detto, in altre occasioni, però, il suo "stile" non è di mio gradimento ed anche questo l'ho già detto, ma non è un grosso problema - credo - né per me né tantomeno per lui. Quanto alla recensione mi ritrovo nella parole di Grasshopper con il quale spesso concordo. Mi sembra fuori luogo tirare in ballo dei paragoni un po' senza significato. Poi non capisco perché l'aut aut e non l'et et. Ascoltare Tenco e De Andrè non esclude l'ascolto di Piero Ciampi, anzi. Canonizzato poi è un brutto aggettivo per me. Tra l'altro tra i tre esistono dei rapporti interessanti. Entrambi stimavano Ciampi. Faber definì la sua poesia ineguaglibile ad esempio "Su una cosa Ciampi aveva torto, morto un poeta se ne fa un altro, morto Ciampi non ci sarà mai nessuno come lui" le virgolette sono arbitrarie ma disse più o mneo così). Tenco invece conobbe Ciampi a Milano dove entrambi furono ospiti di Reverberi. In quel periodo Tenco cercò di aiutare Ciampi ad allontanarsi dall'alcolismo ma inutilmente. Ciampi era allo sbando come lo fu per tutta la vita, si presentava alle prove ubriaco e aveva la sbornia "cattiva" incazzosa, ma er un'artista, aveva tutte le carte in regola per esserlo anche in queste cose. Ma i loro trascorsi non finiscono qua. La canzone "tu no" che chiude questo disco - se non ricordo male - pare che fosse rivolta ad una donna che prima di avere una relazione con Ciampi era stata di Tenco. Tornando alle canzoni del disco, brani come il vino hanno la capacità di delinaere una "dolce" sofferenza con una profondità estrema in poche parole (ma come è dolce il vino bianco bianco bianco bianco/ rosso è il mattino/ sento male a un fianco / vita vita vita / sera dopo sera / fuggi tra le dita/ spera mira spera"). Oppure il giacartore riesce con il cantato teatrale a delineare in un modo fra l'amaro ed il grottesco tutto il dramma di chi è schiavo del gioco, l'ascolto dà ansia ma allo stesso tempo il rilancio continuo e folle evoca un grottesco della realtà che ha dell'incredibile. "Sporca Estate" che citi nella recensione è una delle canzoni più agrodolci che mi sia capitato di sentire, quel "ma non ci siete" finale è un coltello nel cuore, una staffilata che fa davvero male . Con "il merlo" si riesce anche a sorridere per un dramma. Ciampi racconta di come si rivolga ad un merlo per avere l'ispirazione per poter scrivere una canzone perché non ha più una lira, il merlo canta Ciampi compone e dice soddisfatto "Sono contento di non aver dato / alcun seguito a quel peccato / di volerti un giorno mangiare". Un attimo dopo l'incisione della canzone lo spirito dissipatore del livornese vien fuori: "Beviamo insieme un po' di champagne,/il mio cuore mi dice che va,/i problemi finiscono qua." Il merlo tra l'altro finì davvero strozzato, apparteneva a Moravia che un giorno incazzato gli tirò il collo. Altra canzone meravigliosa anche musicalmente è "Il natale è il 24" dove si ripete una fase apparentemente banale ma in realtà permeata di un forte realismo "la vita va così". Ma ogni canzone di questo disco è un gioiello prezioso (Livorno è un qaudro di una passeggiata fra il reale e il sogno come poche) e raro. Raro anche perché le case discografiche non hanno onorato ancora la figura di Ciampi a sufficienza, sono stato a lunga alla ricerca dei suoi dischi e c'è ben poco in giro, qualche raccolta, i dischi del primo periodo Piero L'Italiano (quelli dove si trova "Lungo treno del sud") e poco altro. Una vera vergogna che una delle canzoni più belle non solo di Ciampi ma della canzone italiana come Adius non si trovi (io almeno non l'ho trovata nemmeno a Livorno dove mi dissero "Ciampi chi?"... nemo propheta in patria vabbeh ma che cazzo!). Boh basta ho scritto anche troppo ... scusate errori imperfezioni e altro ma son di fretta. Comunque sono contento che sia arrivata una recensione dell'amato livornese, prima o poi l'avrei
Kurt Elling Man In The Air
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uau!! minuano quella contenuta in Still life talking ... una vera chicca... non mi deluderà di certo arigrazie :)
Joni Mitchell Shadows And Light
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Ancora qualche ora, un paio di telefonate, cinque/sei mail e poi via caz... ;)
Joni Mitchell Shadows And Light
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L'ho trovato doppiamente pacchiano vedo ;)
Joni Mitchell Shadows And Light
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Bravo Miller, vero, però il suo ultimo disco - "silver rain" - l'ho trovato un po' pacchiano. Mi ha quasi infastidito. Bravo Miller, vero, però il suo ultimo disco - "silver rain" - l'ho trovato un po' pacchiano. Oltre quelli citati da caz... direi anche "Bright size life" di Metheny con Bob Moses e jaco Pastorius, un capolavoro. E sicuramente anche "Stuttgart aria" con Jaco al basso e quel mostro di Bireli Lagrene alla chitarra. Oltre quelli citati da caz... direi anche "Bright size life" di Metheny con Bob Moses e jaco Pastorius, un capolavoro. E sicuramente anche "Stuttgart aria" con Jaco al basso e quel mostro di Bireli Lagrene alla chitarra. Invece un bel disco ascoltato di recente è "Meshell Ndegeocello Presents: The Spirit Music Jamia - Dance Of The Infidel" decine di nomi ben assemblati, gran disco. Ciao
Genesis Duke
Genesis Duke
5 ago 05
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un piacere
Kurt Elling Man In The Air
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Stasera me lo prestano e magari se ne riparla a fine mese. Grazie per la bella segnalazione. Ciao :) (p.s. la frase "tirando calci al vento" mi ricorda faber :))
Raiz Wop
Raiz Wop
5 ago 05
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Peccato passare da una bella descrizione di Cash a questa cosa che non so come definire. Il disco non lo conosco (non dovrebbe interessarmi e in genere non riesco ad entusiasmarmi per la sua musica) però la recensione non è che mi aiuti molto a capirlo, mancano radicalmente i contenuti, che sono sostituiti da una serie di dozzinali luoghi comuni. Insomma mi sembra solo un'altra provocazione. A che pro?
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