Morgan Non al denaro non all'amore né al cielo
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Non è importante "chi" era, ma "cosa" ha scritto, su cui nessuno dei detrattori ha finora dato la benchè minima risposta. Che lo fosse o meno ha dato un contributo importante alla discussione che purtroppo è caduto nel vuoto.
Morgan Non al denaro non all'amore né al cielo
Voto:
Concordo con Francesco. Non è per niente vero che Morgan imiti la voce di De Andrè in questo disco. Concordo anche sul fatto che questo lavoro meriti di essere ascoltato e che sia ben fatto. Il commento di sopra poi pone in evidenza che questo lavoro comportava più rischi che altro per Morgan. In più mi sembra che inviti i sostenitori della (presunta) "mediocrità musicale" dell'artista a confrontarsi con argomenti interessanti. Mi piacerebbe leggere le loro risposte, dato che io non credo che questo disco sia opera di un musicista mediocre, anzi.
Giacomo Puccini Madama Butterfly
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Bella e interessante questa discussione, ne sono venute fuori cose interessanti. Nulla da dire Enea tranne poche cose. Più che minore importanza al cd direi che ha un'importanza diversa, ma sono sfumature perchè è molto chiaro cosa intendi tu. E tutto sommato sono in accordo sul dire che ci può essere un giudizio musicale acontestualizzato. Non sapevo che Rossini avesse scritto così tanto (accidenti se ha scritto!!), oltre le opere più celebri ho sentito una composizione sacra molto bella (una messa di cui non rammento il titolo adesso, se lo recupero lo trascrivo qua dentro). L'altra cosa su Scarpia: sarà un poveraccio ma intanto viene fucilato mario cavaradossi :) Il discorso sul loggione più che altro voleva confutare il fatto che il rapporto con la lirica sia freddo, forse solo qua dentro (ma nei numeri dei partecipanti alla discussione, non nei contenuti :))). @ josi_ di cui leggo solo ora con attenzione il commento, i nomi "pop" della classica sono imprescindibili chiaramente, andare oltre non è sempre semplice. In fondo si segue un percorso. Però secondo me molto nella diffusione culturale dipende anche dalla direzione artistica che i direttori delle grandi orchestre imprimono. Ad esempio Abbado con i Berliner ha sviluppato un percorso di studio rivolto anche al 900 e questo si è ripercosso sulla produzione discografica. (sempre se ho capito bene cosa stavi dicendo). Brahms ad inizio secolo era bersagliato da molta critica fino ad una sua rivalutazione da parte di Schoenberg ed oggi è un nome "pop". Jordi Savall ha sviluppato un recupero ed uno studio della musica antica, dando forte impulso ed input al pubblico. Panta Rei insomma. Ciao
Squallor Arrapaho
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appunto :) te possino :)))))
Squallor Arrapaho
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comunque enea passare da puccini agli squallor è puro sadismo :) poi (putt.... la gioconda) mi fai un'analisi comparata su disco/film e mi scassi il batacchio sull'opera, ma daiiiiiiiiiiiii
Rage Against The Machine Evil Empire
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caz ... ma che caz ... ti devo dire: il disco non lo conosco, la recensione sai che non c'è, che sei "fora di gabbu" lo sai lu mattessi. Quindi chiudo gli occhi, muovo il mouse per un random voto. Il mouse si è fermato sul due: rien ne va plus. Che poi cacchio, non sapendo un beneamato su 'sti tizi, non mi dispiacerebbe se proponessi qualcuna di quelle recensioni che facevi quando eri giovane e ingenuo, tipo quella degli Area. Avvidezzi.
Giacomo Puccini Madama Butterfly
Voto:
e io voto di nuovo, tiè! :))
Giacomo Puccini Madama Butterfly
Voto:
Allora da dove iniziamo? Dalla rissa direi. Cacchio Enea se la metti così allora è proprio vero che la vuoi a tutti i costi :))) , ma ti assicuro che la tua è una volontà unilaterale (e che è? guerra preventiva? :)))))) perchè io non ne ho per niente voglia, né di risse, né di partite. Ciò detto ribadisco che la recensione è bella, mi piace, la consiglio, ma non concordo del tutto con alcune cose dette per lo più nei commenti (e per capirci non c'entra un piffero essere piddicuso o altro, è solo un modo diverso di vedere le cose, tutto qua). La lirica come già dicevo è un'opera d'arte complessa (nel senso che è fatta da diverse parti/componenti che interagiscono tra loro, anche nella genesi stessa dell'opera d'arte, ma ho già detto non mi dilungo). Non credo che questa sia un'opinione ma un fatto. L'ascolto solo del cd, della musica (che tra l'altro pur può anch'esso presentare una una cattiva esecuzione, "sviando" ugualmente...o no?) è per queste ragioni limitativa in genere. Oltre il valore musicale (su cui può ben esserci un giudizio a parte e giustamente direi) il giudizio sull'opera, connesso al poterla apprezzare pienamente, va soppesato nell'insieme, altrimenti è un giudizio parziale, in generale e non solo nel coinvolgimento, come dici. La ragione è banale secondo me: l'opera nasce per gli orecchi e per gli occhi. Il suo valore musicale perciò io preferisco considerarlo legato anche alle altre componenti. Poi ognuno fa come vuole ed è chiaro che questo non toglie valore al cd che deve esistere chiaramente, benché io non lo ami tanto e prediliga di gran lunga andare a teatro. (Non capisco dov'è la polemica, davvero.) Anche perché non andando a teatro si rischia a volte di non capire tutto. Se vedo le cose in questo modo poi c'è un'altra ragione: una delle esperienze più belle che ricordo è stata quella di stare dietro le quinte di un teatro, quando ho gestito le comparse di una stagione lirica nella mia città. Ho passato quasi tre mesi in teatro vedendo la costruzione e l'assemblaggio di tre opere bellissime: "i racconti di hoffmann", "tosca" e "così fan tutte". Vedere le prove di ogni singola parte: musicale, scene, regia, luci, costumi ecc ecc ed assistere alla costruzione è stata una esperienza bellissima. Forse anche per questa ragione vedo le cose in questo modo. Varie ed eventuali: Sul Don Giovanni dici "per quella tetra apparizione del padre del Don a fine opera". Purtroppo così non è: l'apparizione finale non è del padre di Don Giovanni (che nell'opera nemmeno esiste come personaggio), ma del commendatore ucciso a duello nel primo atto dallo stesso Don Giovanni. Il commendatore era il padre di una delle innumerevoli pulzelle insidiate dal "dissoluto punito". La forza funerea dell'apparizione della statua del commendatore è data dalla musica di Mozart, quanto dall'immagine e dalle parole. La musica si lega alla storia, all'immagine imprimendo una tensione emotiva inquietante ineguagliabile. Musica e libretto (di Mozart e Da Ponte, quest'ultimo un vecchio porcone da quel che si dice) interagiscono dunque, ma non è il solo caso. La musica nella lirica accompagna e costruisce la storia, che va vista, non solo ascoltata. Se si vuole avere una chiara idea di insieme naturalmente. E' qua il bello. Poi l'immaginazione aiuta, è anche bello, bellissimo, meraviglioso ascoltare il cd ed immaginare l'opera disegnarne i costumi e le scene con la mente, però ... è sempre un'altra cosa, molto diversa rispetto all'andare a teatro, anche a costo di rischiare "una fregatura" come dici. In breve sul resto. Su Rossini: la musica di Rossini è potente, meravigliosa. Pare (non so se sia vera questa storia) che ci fosse un legame tra la sua ispirazione compositiva e il sesso. Calò la prima insieme alle capacità connesse al secondo ed in effetti alcune ouvertures sono delle vere "cavalcate". Su Rinaldo: non è pesante, credimi, anzi direi che è molto gradevole, per niente faticosa, merita davvero. Un'altra cosa: la "cultura del loggione"
Cesare Basile Live @ Auditorium Vallisa Bari 13/05/2005
Voto:
Anche io l'ho visto poco tempo fa, è stata una bella serata, semplice ma bella. Voto quella
Giacomo Puccini Madama Butterfly
Voto:
E meno male che ero io il piddicuso ;)) ne riparliamo quando ho un po' più di tempo, ciao.
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