Juggaknots Clear Blue Skies (Re:Release)
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io ho bisogno di approfondimenti vado, thx
AA.VV. The Paperchase Meets Red Worms' Farm
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Difficilmente passeranno dalle mie parti, peccato perchè sembrerebbe una proposta interessante. Bella copertina, che appare debitrice di A. Spiegelman.
R.E.M. Around The Sun
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Mah ...
G.I. Joe Clito's Angels
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Bel titolo
R.E.M. Around The Sun
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Pur rispettando la opinioni di tutti e senza voler essere polemico, vorrei capire, prendendomi come esempio, per quale ragione il fatto di non provare niente ascoltando questo cd debba necessariamente indirizzarmi nel calderone di coloro che criticano premeditatamente e per moda? Potrebbero anche esistere, non lo nego. I pregiudizi sono diffusissimi. Ma perchè fare di ogni erba un fascio? Forse soltanto perchè i gusti di alcuni non coincidono con i nostri? Ma è dvvero così assurdo che questo disco possa non piacere? A me sembra normalissimo. Io quando ascolto Coltrane sento un brivido precorrermi dal collo alle mani. Alcuni miei amici, invece, provano oriticaria. Di certo la cosa non mi fa incazzare. Nè tantomeno grido al pregiudizio: "ah sei come tutti quelli che dicono "il jazz è noioso", mentre non hai solamente la pazienza di ascoltare". Sarebbe una cazzata, per non dire un pregiudizio nascosto nella generalizzazione. La percezione della musica normalmente divide le persone in opinioni differenti. Inoltre, il background di ognuno rappresenta un fattore che influenza tale percezione, così come lo stato d'animo. Conoscendo, ancorchè non perfettamente, i gusti di molti utenti di questo sito non credo che le loro opinioni siano premeditate e espresse seguendo una moda. Non parlo di tutti, non potrei, ma credo di poterlo dire per le persone che hanno scritto in questa pagina. Poi potranno sempre smentirmi se così non è. Per quel che mi riguarda, mi rivolgo a Francis, la mia opinione su questo disco l'hai già avuta nella tua recensione. Oggi posso solo aggiungere che l'ho riascoltato, ma nulla è cambiato. In futuro non si può mai dire. Ciao
Pink Floyd The Final Cut
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Non sono molto d'accordo eclipse perchè secondo me esistono tre storie dei PF con tre protagonisti: Barrett prima, Waters dopo e alla fine Gilmour. E' chiaro che nella storia di un gruppo tutti i suoi componenti hanno la loro intrinseca importanza, ma esistono anche pesi specifici diversi. Il loro peso specifico nei tre momenti dell'attività del gruppo, come influenza e leadership, è stato fortemente caratterizzante nel processo creativo della loro musica a mio parere. Ciao
Led Zeppelin Four Symbols (IV)
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Difficile recensire dischi del genere senza spendere milioni di parole, forse però ha ragione psycho nel sottolineare che nonostante la completezza delle informazioni rimane la sensazione che manchi qualcosa di personale, ma forse non basterebbe mai. Ciao (ps per zurk "Fusi di Testa"? Sì mi ricordo :))
Pink Floyd The Final Cut
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Condivido gran parte del commento di logic. Waters identifica nel legame musica testi quello "stato di disintegrazione del misero essere umano" (davvero azzeccata questa frase). Nei PF e da solista ha messo in luce le contraddizioni della società e la difficoltà del singolo nel relazionarsi ad essa. Non solo le parole, anche la musica descrive l'alienazione e il disagio esistenziale. Lo comunica e per me non era un'operazione facile. Amused to death, poi, per me oggi è un disco ancora attualissimo, tristemente attuale aggiungerei. Non so davvero qual'è il confine tra la "costruzione" e il "genio", non so nemmeno se sono incompatibili, ma se quello di Waters non è genio, direi che è comunque
molto vicino.
Giorgio Gaber Io non mi sento italiano
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Com'era? Ah sì eccolo ... "Liberi, sentirsi liberi / forse per un'attimo è possibile / ma che senso ha, se è cosciente in me / la misura della mia inutilità. / Per ora rimando il suicidio / e faccio un gruppo di studio / le masse, la lotta di classe, i testi gramsciani / Far finta di essere sani, far finta di essere..." Mi impressionava il contrasto tra il testo e l'interpretazione delle sue canzoni, anche se talvolta il termine canzone può essere improprio. A volte, quando cantava parole come queste,guardando dritto in faccia il pubblico, abbozzava quel mezzo sorriso, contagioso, pessimista e amaro come se stesse dicendo: "ma non vedete che è tutta una farsa?". Sarcasmo e disillusione nel suo porsi al pubblico. Graffiante e scomodo. Scuoteva le coscienze. Molti hanno fatto finta di amarlo, ma in realtà provavano fastidio, perchè metteva il dito nelle piaghe della società, perchè minava delle certezze. In più non era solo un cantautore, era un interprete, un attore. Però nonostante tutto questo disco non lo amo poi tanto. Mi mette addosso una strana malinconia, come se si avvertisse la fine.
Laura Pausini Resta In Ascolto
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vedo che questo è il tuo primo commento autenticato marco t ... benvenuto comunque, ciao ancora.
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