Scusate il ritardo, ma ho la buona abitudine di trascorrere il fine settimana ben lontano da pc, cellulare, televisione, ecc. Vedo che la recensione ha sollevato alcune impressioni sparse, rispondere a tutti è impegnativo ma mi sembra giusto farlo quindi lascio le mie repliche con piacere.
@ zarboris, non è mia abitudine parlare di un disco se non dopo reiterati e perseveranti ascolti, in questo caso tutti (ivi compreso l'ultimo avvenuto nella nebbia dell'alba di sabato scorso) hanno confermato l'idea di un disco bello ma noioso. E' un disco che contiene alcune (poche) belle canzoni, che però per me stenta a decollare. Questo secondo me non è un difetto da poco, che è difficile perdonare a artisti come Laura Veirs che ha molto talento, in questo caso mal speso poiché ci propone nell'insieme un disco per lei tutto sommato anonimo. Sono lieto che tu abbia una percezione differente, anche se solo in parte dato che mi sembra di capire che lo consideri di livello inferiore ad altri suoi lavori.
@ Pi.per, forse non siamo così lontani, potrei dire che la sufficienza la sfiora a momenti, ma conoscendo Laura Veirs ci si poteva aspettare qualcosa di più, almeno io mi aspettavo più intensità che non ho trovato. Quanto a Feist concordo, "The Reminder" mi è piaciuto perché punta molto sulle capacità vocali di Leslie, un disco che ho sentito molto solare, vivo e in alcuni momenti intimo. Mi è sembrato un passo in avanti, una crescita rispetto a "Let it die".
@ DanteCruciani, il mio sabato mattina tutto ok invece lo puoi vedere qua con tanto di tragitto :)

(togliere gli spazi dal link)-
@ jim, sapevo di poter far conto sulla tua solidarietà.
@ kosmo, no una rece della ragazzaccia c'è, però manca in effetti "Back to black" che è un bel disco, solo che non sono io che scelgo cosa recensire, è il disco che sceglie di esser recensito e ancora non me lo ha chiesto ;) -
@ Charley, grazie davvero, parlare di un disco che mi ha deluso non è facile per me, per questo mi capita non frequentemente
@ nick, ho sentito che Amy - dopo anni di sofferenze - si è innamorata e vorrebbe lasciare la musica, spero che sia la classica boutade del giornalista di turno che non sapeva cosa scrivere, nelk caso sia vero spero che non lasci la musica per il cinema.
@ kataklisma, sì è un disco che rischia di essere dimenticato, peccato però. L'ho riascoltato sabato mattina in macchina, speravo di trovarci finalmente quella scintilla che speravo, invece... -
@ Ghemison, ascoltala comunque, perché non bisogna fidarsi mai delle recensioni ;) -
@ sfascia, hai ragione su tutto aggiungendo però un "dipende" grosso come il gennargentu. Ci vediamo a "Berlin", ci conto :) -
@ Bisius, non è bello ciò che è bello, ma che bello, che bello, che bello :) -
@ nofake, no, ascoltala, magari partendo dai suoi lavori precedenti per arrivare a questo, non è una perdita di tempo, è un'artista di talento che merita di essere ascoltata e poi la mia delusione potrebbe non essere tua. Sulla tua domanda relativa alle scelte, tieni conto che gli editors sono tanti, tutti con gusti diversi, quindi le scelte derivano anche da questo fattore, dipende da chi edita e non c'è nulla di matematico, anzi spesso tutto è molto casuale. Ti ringrazio di cuore per gli apprezzamenti che hai speso per me, ma devo dire che non sono d'accordo con te, un po' perché non amo le classifiche, ma anche perché su debaser ci sono (e ci sono stati) tanti utenti molto bravi nell'elaborare le loro proposte. In generale non credo di essere né migliore, né peggiore, solo diverso come tutti e in fondo il bello è che ci siano tante proposte, diverse appunto, sotto uno stesso tetto.
@ tinybanks: come dicevo a sfascia dipende, infatti sono situazioni che possono infastidire, non che infastidiscono :) Buona settimana