Ry Cooder Chávez Ravine
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Immagini molto bene kataklisma, è un disco (red) che ho ascoltato molto in queste ultime sei settimane, i pezzi sono tanti hai ragione, ma mi piace come è strutturato il lavoro per una serie di ragioni che non so sintetizzare... il viaggio, le tematiche, la varietà di sensazioni. E poi alcune canzoni sono davvero splendide. Forse esagero, ma ti posso solo dire che la canzone di chiusura del disco (there's a bright side somewhere) è per me una delle più belle di Cooder. Ciao
John Zorn Filmworks VII: Cynical Hysterie Hour
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Il catalogo tzadik è interessantissimo e proprio in questi giorni mi è capitato di ascoltare un disco che gli appartiene e che, se non conosci, ti consiglio di cercare: Ned Rothenberg's Sync with Strings: Inner Diaspora. Dalle tue recensioni e dai tuoi gusti mi vien da credere che tu ne abbia già sentito almeno parlare. Io lo sto trovando interessantissimo. Recensione curatissima as usual. Ciao
Viktoria Mullova Mozart Violin Concertos 1, 3 & 4
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Conosco la biografia che citi, se non ricordo male venne allegata ad Amadeus alcuni anni fa e le citazioni che hai tratto sono davvero inportanti nel dipingere Mozart. Le citazioni a volte sono importanti. Quanto ai concerti li conosco, mi pare nella versione di Anne Sophie Mutter, un'interprete che a dire il vero non sempre mi affascina, sarei quindi curioso di sentire queste versioni.
Kling Klang The Esthetik Of Destruction
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recensione onomatopeica? :)
Patti Smith Group Wave
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Bella pagina bjork, twelve l'hai sentito?
Pussy Galore Dial "M" For Motherfucker
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bella donjunio, recensione di impatto!!
Nanni Moretti La Stanza Del Figlio
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Sarò breve. Non sono d'accordo. Secondo me la tua opinione, ancorché non isolata, evidenzia una lettura limitata del film. Come vederlo con un occhio solo. Che il cinema sia argomento centrale del film è innegabile, tuttavia è anche un film sul cinema, non un film sul cinema secondo me. A mio parere ancora più importante è il tema di come e perché l'italia sia mutata negli ultimi vent'anni. Il caimano è berlusconi e rappresenta il perché del cambiamento sociale. Il "Perché" è infatti radicato nella cultura del berlusconismo che attraverso tutte le sue incarnazioni - diversamente rappresentate nel corso del film - e strumenti (televisione, calcio, politica) ha mutato a tal punto il costume, le opinioni, le abitudini dell'Italia che "pessimisticamente" si può dire comunque vincitore nel nostro paese.
Un paese dove si tende a dimenticare ciò che accade, un paese imprigionato anche in visioni piccolo borghesi della società, dove il privato e il pubblico vivono sofferenze. Un paese che dinanzi a questo mutamento ha perso l'unità che aveva nel dopoguerra, nonostante esistessero anche allora posizioni radicalizzate. Il cinema è così un elemento, ma non l'elemento del film che fondamentalmente sul berlusconismo si evolve. Non sono inoltre così convinto che l'elemento autobiografico in questo film sia forte come in altri di Moretti e non concordo dunque sulla sovrapposizione Orlando/Moretti. Anzi devo dire che il personaggio interpretato da Orlando con le sue "amnesie" e le sue "visioni" culturali e sociali mi pare connotato negativamente. Un ultima cosa, non amo molto le argomentazioni sorrette su periodi ipotetici. Sostenere dunque che senza Berlusconi il film starebbe comunque in piedi è un altro azzardo argomentativo. Insomma con i "se" e con i "ma"... Haloa
Mel Gibson The Passion
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Io io mi ricordo totem, ho ancora qualche numero imballato in garage :)
Nanni Moretti La Stanza Del Figlio
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Beh ... "marginale" mi sembra un po' azzardato come aggettivo
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