Eddy Louiss Trio feat. René Thomas and Kenny Clarke Eddy Louiss Trio
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Comunque non è vero che qua dentro c'è totale disinteresse verso il jazz, semmai c'è un'attenzione differente, più discreta diciamo. Di questo disco non ne sapevo l'esistenza, grazie della segnalazione.
Johnny Winter Johnny Winter
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Buona proposta. Io ho sentito alcune cose però troppo superficialmente per farmi un'idea precisa.
Der Blutharsch Time Is Thee Enemy!
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Accuse? Nooo jawbreaker, si scherza, anche se non troppo, diciamo solo un pochetto. Forse ho dimenticato un emoticon, lo metto ora, ciao :)
Supertramp Crime Of The Century
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Non lo ascolto da un secolo ma ne conservo un buon ricordo, dei supertramp è il disco che mi piaceva di più, probabilmente il migliore che hanno inciso. Degli altri ho ricordi più disomogenei e isolati di alcune canzoni piccole colonne sonore di quegli anni. A parte il celebre "breakfast in america" canzoni come "better days" ,"crazy" oppure la pressoché sconosciuta "Rosie had everything planned" dei loro inizi, un pezzo pop delicatissimo da riscoprire. Ciao
Enrico Rava Easy Living
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Bello, bello... però alla lunga però questo disco mi ha un po' stancato. Piacevole certo, patinato raffinato ed elegante sicuro, in linea con l'estetica prestigiosa Ecm, però tutto sommato senza sorprese e con l'impressione che un disco del genere Rava lo possa fare sempre e senza tanti sforzi. Non voglio dire che abbia timbrato il cartellino, però... forse sono solo io che a volte chiedo quello che non c'è. Nello stesso anno - mi pare - è stato pubblicato anche un disco di Gianluca Petrella (un ragazzo più che promettente) per la blue note, titolo Indigo 4, che ho trovato davvero interessante per l'affiancamento con giochi elettronici e che ascolto ancora, se ti capita... Quanto a questo direi quattro stellette arrotondate per eccesso. Ciao
Der Blutharsch Time Is Thee Enemy!
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Leggendo questi tuoi ultimi illuminanti rilevi mi è sorto un dubbio carissimo jawbreaker: hai un debole per le affermazioni apodittiche che ti impedisce di argomentare qualsivoglia concetto?
Avion Travel Danson Metropoli - Canzoni di Paolo Conte
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L'ho sentito nel weekend e non mi è dispiaciuto affatto, un bel disco insomma, certo che agevola molto il materiale originale prescelto :)
Der Blutharsch Time Is Thee Enemy!
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Caro mementori non ho mai visto il film che citi e dopo la descrizione mi vien da dire "per fortuna". Di conseguenza mi riesce un po' difficile comprendere appieno l'esempio, anche se la tua opinione mi è chiara, e con il tutto il rispetto per le tue opinioni e quelle di merenghetti non so davvero quanto possa essere significativo un approccio meramente tecnico in questi casi. Il problema quindi per me rimane (spesso non risolvibile) infatti per quanto possa essere possibile come approccio, non esistendone uno solo, resta da vedere se quello prescelto ha una reale efficacia. Poi chiaramente bisogna vedere le ragioni che fanno propendere per un approccio rispetto a un altro, caso per caso insomma. Il discorso appare tutto sommato chiaro. Quindi alla fin fine questo forum nel suo intreccio di incasinati piani aveva un suo interesse e credo che abbia almeno chiarito le differenze tra posizioni diverse. Ciao
The Good, the Bad and the Queen The Good, The Bad and The Queen
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Beh non è proprio elegantissimo
Der Blutharsch Time Is Thee Enemy!
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Allora non confondiamo uomo e produzione artistica, per me va benissimo. Chiariamoci. In primis, ho già detto che NON sto parlando dell'artista, ma dell'opera dell'artista, del suo contenuto consapevole e effettivo (se presente). Battisti finanziava l'msi? A parte il fatto che il dato non è certo, erano comunque fatti suoi. Se però avesse cantato nelle sue canzoni la necessità di affermare la prevalenza della razza italica sarebbe stato differente, no? Se il contesto delle sue produzioni musicali fosse stato coerente con determinati ambiti e messaggi, avrei potuto giudicare le canzoni solo per il giro di do e la sua bella voce? Sì certo, ma solo guardando un pezzo della canzone, solo in relazione a una sensazione personale, chiudendo gli occhi sul resto. Approccio scorretto secondo me. Liberi di farlo, ognuno fa i conti con sé stesso. Ma ciò non consente di dire "è solo musica" oppure "che c'entrano queste cose con la musica". Se non c'entrano perché ci sono allora? In secondo luogo, mai detto comunque di smettere di fruire di questa musica; come più volte ribadito ognuno faccia quello che gli pare, per quel che mi riguarda l'aspetto emotivo ognuno fa le sue scelte e non andrò di certo a sindacare la reazione emozionale. Il fatto però che una persona scelga di vivere solo l'aspetto emozionale di intrattenimento non significa che E' solo emozione ed intrattenimento. Si vuole continuare a confondere piani che sono differenti: personale e analitico. Non confondiamo le acque. Non confondiamo ciò che percepiamo da ciò che è. La dimensione puramente soggettiva ed emozionale non è il solo punto di riferimento. Dunque sostenere che le critiche mosse ad Albin Julius dai suoi detrattori siano fondate su ragioni che "con la musica hanno poco a che fare", è un'affermazione che afferisce NON il piano delle sensazioni personali e individuali, ma quello analitico relativo alla produzione artistica. E l'analisi in questo caso non è per me corretta. E' una favoletta. Le ragioni le ho già dette e ridette, non ci torno. Il concetto mi sembra sufficientemente chiaro, constato tra l'altro che Josi lo ha compreso nella sostanza. Ciao
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