Enciclopedia Poletti

DeRango : 0,19
DeEtà™ : 7209 giorni • Qui dal 13 settembre 2006
Oasis Stop Crying Your Heart Out
Voto:
I singoli degli Oasis in effetti mancavano.
Ramones Anthology
Voto:
Enormi i Ramones. Questa antologia non la conosco ma dev'essere, ovviamente, sopraffina. Forse conoscevano solo due-tre accordi, ma li utilizzavano in maniera assolutamente geniale. Meglio di tanti musicisti pompati che di accordi ne conoscono magari cinque, ma che non hanno nemmeno un grammo della bravura di questi artisti.
Enrico Ruggeri Il Falco e il Gabbiano
Voto:
Conosco solo "Ti avrò" e "Punk prima di te", e mi sembravano abbastanza bollite. Poi vabbè, Ruggeri non mi ha mai fatto venire voglia di correre in un negozio e comperare un suo disco, tranne forse quando canticchiava "Mistero".
The Who Endless Wire
Voto:
Questo devo procurarmelo al più presto. Adoro gli Who.
Nirvana Bleach
Nirvana Bleach
12 nov 06
Voto:
E' da 4, va bene, d'accordo, ok? Però basta con sto disco, tutti lo conosciamo, tutti lo abbiamo ascoltato, a molti è piaciuto, ad altri no, chisseneincula, però basta, vi prego, stop, basta, stop.
Omar Pedrini Pane Burro e Medicine
Voto:
Pane, burro, cagatine. Questo, come titolo, sarebbe stato più appropiato.
Lou Reed Berlin
Lou Reed Berlin
12 nov 06
Voto:
Disco epocale, bellissimo, forse il miglior Lou Reed di sempre e uno dei dischi più mesti di tutti gli anni Settanta. Da incorniciare. Questa Anonima Recensori invece, non mi convince proprio. E poi c'era già, fatta magnificamente da Stronko.
Led Zeppelin Physical Graffiti
Voto:
Dare meno di 4 ai Led Zeppelin è quasi impossibile (però a volte succede, prendete il caso di "Coda"), questo è un live di tutto rispetto, è il primo doppio dei Zeppelin tra l'altro. Curiosamente però, a differenza dei primi album in studio (per me il migliore resta il quarto), oggi appare un pochino datato, per certi suoni, per certe atmosfere. Non so, mi suona un pò vecchiotto. Comunque, ripeto, un 4 sacrosanto.
Sting & Gil Evans Last Session
Voto:
Non conosco l'opera in questione, ma affiancare il nome di Gil Evans a quello di Sting (bravino, ma nulla di eclatante), devo ammettere, un pò mi fa venire i brividi.
Deep Purple Burn
Voto:
La recensione è immensa, nel senso che non finisce più, è abbastanza estenuante e non è scritta nemmeno molto correttamente. Comunque, si vede l'impegno, e va premiato. Per quanto riguarda "Burn", sì è un grande disco, con alcuni brani oggettivamente sensazionali (su tutti "Mistreated"), ma non ha nulla a che spartire col capolavoro dei Deep Purple, l'epocale "In Rock". Comunque fa un certo effetto vedere a destra i Deep Purple e a sinistra Gigi D'Alessio.