c'è Bannato

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DeEtà™ : 7208 giorni • Qui dal 14 settembre 2006
Billy Joel Piano Man
Voto:
il discorso delle vendite (in italia e non) è ininfluente. Billy Joel è un onesto musicista, ed è mainstream a prescindere dal numero di passaggi radiofonici, certo molto meglio lui che la robaccia che c'è oggi, ma questo è un altro discorso. Non conosco la sua produzione post 77, qualcuno me la sconsigliò, forse davejon? non ricordo
Billy Joel Piano Man
Voto:
"orecchiabile e commerciale si, mainstream proprio no" questa è davvero bella :D . Bisogna dire che il mercato italiano non fa assolutamente testo, tranne per rarissime eccezioni (vedi Van Der Graaf Generator), un po' come fa gino quando parla di Eddie Cochran, e si nasconde dietro un "in inghilterra lo conoscono, in italia no".
Billy Joel Piano Man
Voto:
ma scusa, visto che eri indignato perché non c'era non potevi farla tu? che poi Billy Joel non è che sia così sconosciuto e anzi a me sembra abbastanza mainstream, un Elton John americano e decisamente meno eccentrico. Molto bello anche "The Stranger" del 1977, con "Scenes From An Italian Restaurant".
Rainbow Difficult to Cure
Voto:
quattro stelle a questo proprio non si possono dare.
Elvis Presley Elvis Presley
Voto:
sicuramente un grandissimo performer, ma dello stesso periodo si possono citare almeno una ventina di artisti più seminali di lui, anche se meno influenti (non tutti però). Sicuramente il primo ad incarnare il rock'n'roll come legame inscindibile fra immagine e musica. Fosse stato nero non se lo sarebbe filato (quasi) nessuno, così come se Chuck Berry fosse stato bianco e bello almeno la metà di Elvis la corona sarebbe spettata a lui. In un epoca in cui anche quei cessi dei Beatles venivano considerati sex-symbol, Elvis con quella faccia, con i quei movimenti, e con quella voce non poteva che essere il re del rock'n'roll. Fino al 1958 però, dopo è degno delle sue peggiori caricature e la produzione musicale successiva quasi totalmente trascurabile. Dell'album in questione esistono un'infinità di varianti, che includono diversi singoli a seconda dei mercati e delle riedizioni, e non ho mai capito la mia di quale variante si tratti. E' in assoluto il suo migliore e uno dei dischi fondamentali degli anni 50. Per quanto riguarda Robert Johnson, lui è the King Of The Delta Blues Singers (and guitar players, aggiungo io), e con Elvis centra poco e niente (Elvis era uno dei pochissimi ad avere i 33 giri di Johnson). Come tanti in quel periodo, anche Elvis (o chi scriveva le canzoni per lui) prendeva a piene mani dalla tradizione, e anche dal blues, mi viene in mente "Trouble" che è quasi un riadattamento di "Hoochie Coochie Man" di Muddy Waters
Eddie Cochran The Eddie Cochran Story
Voto:
artisticamente di un altro pianeta rispetto a Elvis. Tra tutti i citati di quel periodo però mancano quelli che più si avvicinano al suo rockabilly pulsante, ovvero Carl Perkins e soprattutto il Johnny Burnette del "The Rock and Roll Trio" (nel periodo 1955-1957). Fra le cover non citate la più divertente è C'mon Everybody dei Led Zeppelin, che compare anche nel DVD della Royal Albert Hall. E' davvero l'unico musicista bianco dal quale Hendrix ha imparato qualcosa? non direi
Rage Trapped!
Rage Trapped!
29 mag 09
Voto:
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Rage Trapped!
Rage Trapped!
29 mag 09
Voto:
ciao bruschetta, buone vancanze, ci si rivede a luglio. Tieni duro
Orbital Green Album
Voto:
piccolo inciso, il matrimonio in salsa swing non è dei '50 ma del 1964
Mr. Big Next Time Around - Best Of Mr. Big
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io dei Mr. Big ho ascoltato qualcosa ingannato dal loro nome. Pensavo avessero molto più a che vedere con i Free e gli Humble Pie (che coverizzavano nel loro debutto), e invece... C'è da dire che sia Billy Sheenan che Paul Gilbert pur essendo molto tecnici non sono quasi mai banali. PS. sei il primo che sento apprezzare i Guns N'Roses di Intervista Col Vampiro, dove tralaltro se non sbaglio suonavano soltanto Sympathy For The Devil e pare anche senza Slash.