antoniodeste

DeRango : 1,38
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Emerson, Lake & Palmer Trilogy
Voto:
Ehi, ragazzi, tutto bene ma non scaldiamo troppo gli animi. Tutto ha una fine e se è vero che l'ondata del punk ( favorita anche dall'industria dello showbiz) accelerò la decadenza del cosiddetto prog , è anche vero, come bjork scrive, che la fase più luminosa della creatività della'art-rock si stava velocemente esaurendo. Vorrei inoltre evitare di dover leggere di generi "superiori" e "minori" o perlomeno trattati in maniera buoni-cattivi. E' solo una questione di forma, magari a che può sottintendere una posizione pericolosamente faziosa.
Emerson, Lake & Palmer Trilogy
Voto:
bjork: non ti disperare; le affermazioni di sylvian sarebbero da "controllare"; in ogni caso, indipendentemente da ciò, vorrei sperare che non sia certo l'opinione di un critico a far diminuire le tue emozioni per questa musica.
Emerson, Lake & Palmer Brain Salad Surgery
Voto:
Si, d'accordo Manticore, capisco lo spirito che anima il tuo intervento; mettersi però nell'ottica di coloro che definiscono la bontà di una composizione in base alla capacità o difficoltà di suonarla secondo me è cosa più che opinabile. Una composizione ha una sua ragion d'essere ( e di piacere) indipendentemente dal fatto che tu sia in grado di interpretarne lo spartito. Probabilmente tu suoni ed anch'io ( in verità ormai pochissimo..) e capisco che in qualità di strumentisti si tenda ad elogiare con lode partiture magari particolarmente impegnative proprio perchè sono una sfida (anche tecnica) alle nostre capacità. Ma se uno che ascolta "2nd impression" e non ne rimane particolarmente colpito ( e non è un musicista) non è che posso fargli un processo o deriderlo. Semplicemente mi spiace per lui che non possa cogliere ciò che c'è da cogliere e tutt'al più penserò tra me e me "poverino !". Un saluto, Manticora.
Emerson, Lake & Palmer Welcome Back My Friends To The Show That Never Ends - Ladies And Gentlemen
Voto:
Sottoscrivo quasi integralmente quanto dichiarato da Manticore 1962 per quanto sia dell'idea che della querelle Emerson/Wakeman non se ne possa davvero più. E' da quando avevo 13 anni che i fans dell'uno e dell'altro si contendono il "palmares" e adesso la la storia torna periodicamente in piedi ( come la guerra israelo-palestinese). Per il resto concordo: anche sulla innegabile monumentalità di questo triplo live. Magari solo un pò dispersivo.....
Claudio Lolli Ho visto anche degli zingari felici
Voto:
"piazza, bella piazza.....ci passò una lepre pazza...."; non avrei pensato che una recensione degli zingari felici di Lolli attirasse un nugolo così denso di commentatori. Ho letto tutti i commenti, ma poche posizioni. Una però è quella che sostiene che se c'è un'intesa con l'"appartenenza" politica in modo finalizzato l'opera anche migliore scade. C'è anche chi risponde allora che per un motivo analogo dovremmo dubitare della bontà, della coerenza di Wyatt per la sua fede politica; e appare evidente che ciò non sia possibile. O Almeno per me che reputo gli zingari felici una delle più felici opere di tutta la nostra canzone d'autore. L'intensità, il senso del reale e dell'irreale, la poesia, la misura, la musicalità di Lolli ( che vidi rappresentare dal vivo quest'album nel 76, credo)si attestano come forme tra le più mature e complete dell'espressione cantautorale di tutti i tempi. Arrivo a dire che i testi di Lolli potrebbero tranquillamente essere presi in esame nei corsi scolastici superiori( come del resto anche quelli di Fossati, se è per questo). Grazie a Pier_Paolo_farina per questa inaspettata rivisitazione.
Focus In And Out Of Focus
Voto:
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Focus In And Out Of Focus
Voto:
Posso vantare ( da vero sborone) di aver seguito la carriera dei Focus in tempo reale. E fu davvero una bella carriera, Finchè durò. Adesso poi, da due o tre anni si sono "riuniti" ( Van Leer è irriconoscibile) ed è tornato anche Pierre Van Der Linden, alla batteria. Che dire? ero quasi matto per loro; e in Italia ce n'erano tanti come me. "Hocus Pocus" andava per radio come Ramazzotti e "House Of The King" effettivamente era la sigla di un programma radiofonico mattutino ( "Voi Ed Io"). Quando uscì "Moving Waves", bastò ascoltare la suite di venti minuti "Eruption" per capire quanto volava alta la band olandese. Ma il top lo raggiunsero con "Three". In quel doppio è condensata l'essenza del loro spirito. Già "Anonymous II" o " Question ? Answers..." li ponevano all'epoca come degli autentici outsiders. Poi, dopo il "Live At The Rainbow" il lento declino, ma questo è un altro discorso. "In And Out " è un disco essenzialmente di esplorazioni e ricerca d'identità. Manalishi lo ha già fatto vagamente intendere; vi sono episodi piacevoli e strade interessanti. Emerge la competenza strumentale del gruppo e il taglio non completamente "anglosassone", ma, come detto, il meglio si sarebbe manifestato più avanti. Un appunto a Manalishi: Non posso darti torto quando parli di Jan Akkerman come del miglior chitarrista che Netherlands hanno saputo esprimere, ma direi che Philip Catherine non è da meno. Fu tra l'altro un loro chitarrista, per un breve periodo. Ultimo appunto, visto che Manalishi non l'ha detto: esistono più DVD in circolazione del gruppo olandese e sono quasi tutti degni di essere visionati. In particolar modo consiglio quelli del periodo "d'oro" con la formazione VanLeer/Akkerman/Van Der Linden"Ruiter ( 1973-1976). Bravo Manalishi a riscoprire questo straordinario ( e dimenticato) gruppo. @Beatboy: uno come te li DEVE assolutamente ascoltare! Muoviti! :)@Roby86 : anche per te, spero vivamente tu sia in possesso degli album successivi; in caso contrario procurateli assolutamente. Bye.
Opus Avantra / Donella del Monaco SAME
Voto:
Dunque: che quest'album sia universalmente conosciuto come "Introspezione" è abbastanza noto. Che lo si voglio divulgare come "same" ( "medesimo") non lo so. E' questione comunque di secondaria importanza. In effetti comunque, aldilà della più che generosa considerazione americana , quest'opera si muoveva in modo abbastanza disinvolto e convincente tra i poli della tradizione e dell'avanguardia passando attraverso gli eventuali passaggi intermedi. E l'esperimento devo dire che riuscì, da un punto di vista personale; durò però poco; già nel lavoro successivo gli equilibri ( peraltro non semplici) erano già mutati. Devo dire che sono particolarmente legato a quest'opera per questioni personali. Ho avuto la fortuna poi un paio d'anni fa di assistere ad una rivisitazione integrale live di quest'opera nella mia città e di abbracciare dalla gioia Donella a fine concerto. E' stata proprio una bella emozione, specialmente dopo trent'anni. Per gli appassionati dirò che sembra imminente l'uscita di un nuovo capitolo di Opus Avantra con la Del Monaco. Mistero sulla data d'uscita.
King Crimson Islands
Voto:
@Vincolla: spiace, ma sei in errore; "Islands" è il quarto album: uscì dopo "Lizard" e prima dell'orribile "Earthbound". Risulta ? :)