antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7684 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Genesis ....Calling All Stations...
Voto:
Devo proprio scrivere a Johnny Rotten.....
Pat Metheny Group The Way Up
Voto:
Ci risiamo.Divertente, molto divertente. Divertente come Bondi che dopo essere stato comunista per tanti anni ( e pure sindaco) sputa nel piatto in cui ha mangiato dall'alto del pulpito forzista che lo ha accolto dopo la sua illuminazione sulla strada di damasco, anzi del cavaliere cauboi. Insomma, posso capire che a qualcuno non piaccia qualcosa, ma c'è modo e modo di argomentare. L'andare sullo scurrile, con terminologìe "pippaiole" secondo me fa meno onore a chi le scrive piuttosto che alla persona a cui sono dirette. Metheny aveva lasciato grossi dubbi anche a me, dopotutto non aveva certo brillato per originalità negli ultimi tempi. Ma in questa "cosuccia" del 2005, secondo me, è successo qualcosa. Se poi non lo si vuol vedere è perfettamente legittimo. Fermo restando che queste maniere ( sì, quelle di questo "punisher" ) sono perlomeno discutibili. Ringrazio Symbad per i tentativi, peraltro corretti, di spiegazione e persuasione. Purtroppo, come sai, non c'è peggior sordo di chi, non vuol sentire ( e ascoltare) . Del resto, da quanto leggo nelle recensioni e negli interventi di questo personaggio, non vi sono quasi mai mezze misure, sfumature. In compenso però di solito c'è una smisurata autoconsiderazione del proprio sapere e della propria forza che si esprime così. A me, francamente non fa nè caldo nè freddo, è perfettamente indifferente. Anzi, lo invito a continuare così. Tanto, chi lo ha già "etichettato" e lo conosce, con queste "belle maniere" da super-saccente dal gusto unico e sopraffino, probabilmente già lo evita. (con un nick così, poi...).
Thergothon Stream From The Heavens
Voto:
Per JOP : Dai John che finalmente hai trovato il disco che cercavi ! Se poi hai bisogno di prescrizioni speciali, fai un fischio, che corro. :-))
Genesis ....Calling All Stations...
Voto:
Una delle recensioni più sgradevoli mai lette. Johnny Rotten, ai tempi d'oro si sarebbe sentito, probabilmente, un cretino di fronte a tanto sapere punk.
Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per Clarinetto e Orchestra in La maggiore K. 622
Voto:
Da ragazzo ho avuto una educazione quasi eminentemente sinfonico-lirica che mi ha piacevolmente e felicemente avvicinato alle radici e allo sviluppo della cosiddetta musica classica. Nel tempo l'interesse, una volta vivissimo, si è via via stemperato su forme prima contemporanee ( Von Weber,Stravinskij,Ravel,Debussy, Rimsky Korsakov, Schoenberg, soprattutto Mahler ) e poi su aree di interesse sempre più lontane,dal punto di vista sia espressivo che concettuale. Talora avverto il desiderio di riascoltare anche Wolfgang Amadeus, e lo faccio pure, ma è come se qualcosa mi distraesse da una profonda concentrazione e capacità di attrazione verso questo grande. Beninteso succede anche con Ciaikovskj o Borodin, è proprio una de-sintonìa che non mi permette una autentica condivisione. Ciò senza nulla togliere, sia chiaro, all'opera in questione o alla monumentalità del personaggio. Ciao Hal
Renato Zero Cattura
Voto:
Spesso, quando facevo il programmatore radiofonico, molto tempo fa, curavo una rubrica dei dischi più brutti e/o inutili del mese. Dopo un pò mi resi conto che per quanto fosse anche giusto "avvisare" gli ascoltatori sul "nulla" di certe pubblicazioni ( beninteso a mio sindacabile giudizio) avrei forse fatto meglio ad impiegare il mio tempo in una rubrica opposta; volta cioè a valorizzare ancor più in profondità la montagna di belle cose che, di solito, ogni mese vengono pubblicate. Se mi permetti, a parte la nota elegiaca in riferimento a quest'album, ti suggerirei altrettanto. Un cordiale saluto.
Silje Nergaard Port of Call
Voto:
Bella recensione, secca, asciutta e stringata; si coglie al volo la "militanza" jazz e l'apertura parallela ad altre cose non necessariamente meno "nobili" da parte di chi l'ha scritta. Non conosco la Nergaard, ma mi incuriosisce la sua provenienza geografica , come per le altre singers nominate dal recensore. Lello denota insolita curiosità per posti abitualmente poco frequentati dal cosiddetto jazz canonico. Poichè dai 70 in poi i paesi scandinavi hanno a più riprese fatto sentire la loro voce, in materia jazzistica o para jazzistica, c'è talora la fortuna di imbattersi in qualche autentica perla.Non so se questo sia il caso. Forse, qualche sample ( non vorrei chiedere troppo) non guasterebbe. Grazie Lello, comunque. Bella copertina.
Brad Mehldau Day Is Done
Voto:
Recensione sbarazzina, piacevole e briosa. Per un pò mi sono chiesto se Symbad e Symbad_bassist siano la stessa persona. Talune recensioni o interventi ( dal punto di vista stilistico) sembrano scritte di giorno; altre di notte; come se vi fosse un approccio "schizofrenico" alla materia. Il che non sarebbe necessariamente un difetto. Cionondimeno ben venga questo modo spumeggiante ed illuminato di argomentare. Non conosco l'album in questione ma, ho già espresso impressioni sul pianista in altri frangenti. Personalmente non prediligo l'approccio tecnico/stilistico di jeff ballard che ho visto live con Kurt Rosenwinkel e Mark Turner ( in due serate distinte). Proprio non mi piace (vabbè...). Su Grenadier potrei scrivere invece righe di apprezzamento. Lo trovo straordinariamente bravo, consapevole e "fisico" col suo 3/4. Bassista intelligente e swingante; é bello vederlo persino quando (tenendo il cb a modo suo) sembra dialogare con lo strumento. Per chi ancora non lo sapesse e Symbad qui ne parla, è (finalmente !) stata pubblicata la versione in dvd dello straordinario "Bird" di C. Eastwood. Un tempo si diceva che Clint,da attore dei western, avesse due sole espressioni: una col cappello...ed una senza. Saluti.
Pat Metheny Group The Way Up
Voto:
Trovo l'osservazione pertinente, equilibrata e in un certo modo, saggia. L'aggettivo "spessissimo" rende abbastanza verosimile il complesso concetto che sta alla base dell'opera.
Del resto una composizione così lunga ed articolata ( nonostante le teoriche suddivisioni) può risultare, in effetti, difficilmente digeribile , se presa in blocco. Metheny sembra voglia confermare con decisione e autorevolmente la sua posizione di leader contemporaneo di un "certo" modo di fare jazz e la prova, in questo senso è una sfida. Rimando gli interessati alle più recenti pubblicazioni del group in dvd. Lo smalto, la convinzione e la densità di questo "new deal" methenyano affiorano fin da subito, non lasciando dubbbi sull'attuale stato di grazia del chitarrista di Lee Summit. Del resto....ai posteri, l'ardua sentenza. see you.
Emerson, Lake & Palmer Brain Salad Surgery
Voto:
contraccambio, di gusto.