antoniodeste

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Perigeo Azimut
Perigeo Azimut
26 gen 06
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Per Mr. Nobody su Furio Di Castri da antoniodeste : Hai proprio visto e sentito bene. Non sbagli.
Perigeo Azimut
Perigeo Azimut
26 gen 06
Voto:
Ho sorriso dopo aver letto gli interventi seguìti al mio. Un sorriso di comprensione e di tenerezza, comunque. Il Perigeo per un attimo è ancora oggetto di discussione e questo è ciò che conta per me. Ajeje è simpatico ed ha anche le sue ragioni; del resto Ajeje, credimi, l'elenco di quelli bravi ( e Napoli Centrale e Dedalus sicuramente lo erano) sarebbe stato, per me, lunghissimo e, in questa sede, forse noioso. Tra i minori poi ( solo in senso di "popolarità") la lista sarebbe ancora più lunga. Anche Arti & Mestieri, è vero, peccato per la brevità dell'esperienza. Piuttosto però che andar a cercare il pelo nell'uovo ( "mah, però ci sarebbe questo e quello....hai dimenticato quell'altro !....ah...che colpa ! questi son meglio di quelli.....) io mi sono attenuto al "luogo". Nel senso che commentavo una recensione al disco "Azimut" del gruppo "Perigeo"; poichè li conosco, ho cercato di portare quel poco che conosco a disposizione di chi è disposto a leggere 'ste cose nella speranza che potesse interessare un punto di vista. Ritenendoli, e lo ripeto, iniziatori di un determinato modo di "pensare la musica" in Italia , credo di aver riconosciuto loro il giusto e meritato spazio. Poi, se vogliamo parlare di tutta la "scena" italiana (70/79) sul piano musicale di quegli anni, non chiedo di meglio. L'ho vissuta in "soggettiva" e mi ha anche formato culturalmente. In quegli anni ho visto decine di concerti "italiani", oltre naturalmente agli "stranieri". Francamente credo che Debaser dovrebbe, in merito, aprire un "dipartimento studi" adeguato ed appropriato in quanto l'argomento non è privo di "peso". Sia inteso, con tutto il rispetto per il 90 percento degli autori e gruppi che in quella stagione felice resero grande la musica "nova" nella nostra penisola. Ringrazio e saluto calorosamente Symbad e Mr. Nobody per i preziosi contributi ( e non solo perchè direttamente o meno sembrano appoggiarmi...). Per Ajeje : se cerchi il primo dei Dedalus(in cd), possiamo combinare. E' ancora "freschissimo"; ce l'ho da una decina d'anni. Fiorenzo Bonansone me n'ha parlato di recente a proposito dei suoi "strambi" titoli. Marco Di Castri ( fonte : Bonansone) lavorerebbe come "tecnico" a Mediaset.Spero di non mancar di rispetto alla memoria di Mr.Nobody se cito per grande interesse "contaminato", tutti e tre i titoli di Aktuala (davvero stupendi): "Aktuala", "La Terra" e "Tappeto Volante". tre album Bla Bla - Natale Massara (il primo "Ed. Ricordi" se non ricordo male ) tutti ristampati nel catalogo dell'etichetta "Artis" di Alfredo Tisocco ( ex Opus Avantra). Adesso la smetto con sto sfoggio di memoria e vi saluto. Qui ha cominciato a nevicare di brutto.
Perigeo Azimut
Perigeo Azimut
25 gen 06
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Il concerto di presentazione del loro "Genealogia" (1974) fu il primo concerto in assoluto a cui ebbi la fortuna di partecipare.(concerto pomeridiano:all'epoca ve n'erano spesso due; l'altro ovviamente, la sera.). Per me fu un'autentica illuminazione. Li seguii per tutta la loro pur breve carriera nel loro tentativo di svecchiare la musica in questo paese. Per essere precisi, all'epoca non c'era nessun gruppo, in Italia, che si potesse inserire nel cosiddetto filone jazz-rock, come allora veniva definito. In un secondo tempo, quando il Perigeo aveva funzionato da "apripista" sbucarono Agorà, Baricentro, il primo Toni Esposito e gruppi minori. E' vero, c'erano gli Area, ma il grande gruppo di Stratos travalicava decisamente i confini del jazz-rock. Quella del Perigeo, inaugurata con il promettente "Azimuth" fu una stagione felice del jazz elettrico italiano d'allora e il gruppo dovette fermarsi , dopo "Non è poi così lontano", per seri problemi finanziari e con la loro etichetta (RCA). E' indubbio e ampiamente dimostrabile il valore del quintetto e credo di poter dire altrettanto della loro importanza storica. Raffinatissimi e preparati; compositori di larghe vedute e coraggiosi pionieri. Tecnica individuale sopraffina (in particolare per il grande pianista Franco D'Andrea, ma gli altri non son da meno). Mi trovo d'accordo con Mr.Nobody (ciao,ci si sente spesso ultimamente, eh?) sul fatto che la recensione sia francamente troppo stringata per la portata dela formazione italiana e di questo disco d'esordio. Se Però, può servire per far luce su un gruppo che sembra caduto nell'oblio, ben venga.
Led Zeppelin Presence
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accidenti ! i voti !
Led Zeppelin Presence
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E' la seconda recensione che Miki Page dedica agli Zep e ancora una volta trasuda tutta la passione e l'amore che vuole riservare al quartetto inglese.
Ho letto ancora un bel giudizio, Miki, competente ed equilibrato e credo tu possa fare anche di meglio. Nessuno, per esempio ha ancora recensito il primo lp degli Zep.... . In effetti, "Presence" fu un album che ebbe una gestazione un pò strana, inconsueta, all'indomani dell'incidente di Plant. Anche il titolo fu oggetto di svariati cambiamenti.(ricorderai che in origine lo si voleva chiamare "Obelisk", con richiamo alla copertina di Hipgnosis.) Però, come hai giustamente osservato, contiene due delle cose più toste che Page & Plant hanno prodotto. "Achilles'" & "Nobody's" sono davvero due colossi. Questo, quindi, riscatta almeno in parte la riuscita di un album transitoriamente "stabile". Purtroppo "Tea for One"(riascoltata di recente) è proprio imbarazzante. Bravo Miki. aspetto ancora cose belle da te. Grazie. Rock on !
Emerson, Lake & Palmer Tarkus
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Invito a MuSo, data la sua "Emersonianità": mancherebbe alla lista ELP un bel boccone come "Trilogy". Perchè non recensisci tu ? eddai ! Saluti.
Emerson, Lake & Palmer Brain Salad Surgery
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Per tutti gli "Emersoniani" : sapevate che un paio d'anni fa il bel Keith ha pubblicato un triplo (sigh!) dal vivo con i riformati Nice ( Lee Jackson e Brian Davison + la sez. ritmica che compone la attuale Keith Emerson Band) ? Titolo : "Vivacitas: Live in Glasgow". Saluti.
Bill Evans Waltz For Debby
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Sorvolo sulle ulteriori fiammelle che Symbad ha acceso, chiarendo con maggior profondità concetti apparentemente semplici. Comunque, Symbad, ringrazio ancora per questo, e (che bello !)per l'aver, grazie ad una tua info, scoperto dell'esistenza di una bio del grande vecchio reportiano di cui non sapevo nulla. Seguo Zawinul dal 75, più o meno, e tra le grandi cose che amo sempre ricordare agli amici, quando capita, è il suo "Dialects", precursore di molte cose a venire. infine, Symbad, non ti imbarazzare per quelle povere parole che ho trovato per mostrarti un minimo di riconoscenza; nessuno ti vede oltre le righe debaseriane...e, mal che vada, i rossori in questa stagione possono sempre indicare un calore interiore. Non è proprio poco. So long, friend. P.S.: i miei figli adorano le mie barzellette (tiè).
Area international POPular group Arbeit Macht Frei
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per Pierino : càspita, che stile!
Alva Noto + Ryuichi Sakamoto Insen
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Gabbox, credo sia ora di passare ad altro, credimi. Non è più interessante questo scambio di opinioni ( già da un pò). Non replicherò più (su questa scheda). Ti saluto cordialmente.