antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Emerson, Lake & Palmer Pictures At An Exhibition
Voto:
Sono sempre stato un fan del trio, almeno fino all'indomani di "welcome back...." e sembra che la querelle in atto debba determinare il livello di valore intrinseco o di esibizionismo del gruppo.
Da par mio credo vi sia dell'uno e dell'altro, senza problema alcuno. Che poi piacciano o meno, è un altro discorso. E' ancor vero che chi ha un discreto bagaglio di musica classica alle spalle possa avere una maggiore inclinazione alla considerazione del lavoro di ELP, come del resto di Nice o Gentle Giant, o Renaissance, essendo tutti gruppi inclini al cosiddetto "rock sinfonico".
Per come la vedo io, Beat Boy è un bravo, giovane ragazzo che ama ascoltare della musica ed esprime il piacere e la gioia che questa gli procura. Stilisticamente dovrà fare ancora un pò di strada, ma l'entusiasmo non gli manca. Bravo Grasshopper(fine intenditore di musica colta, mi sa...) ad incoraggiarlo ed "istruirlo"; per gli altri, l'impressione è che sembrino un pochino sul disfattista; oppure sul "maascoltaqualcos'altro,va!", oppure ancora sul "macchecacchiostaiscrivendo?". Non mi piace molto, questo; però viviamo in democrazia, almeno sembra.
Alva Noto + Ryuichi Sakamoto Insen
Voto:
Molte volte mi accorgo, Gabbox, di parlare con un uso dei vocaboli "scelto", a seconda della persona che ho di fronte. Non è schizofrenia o cameleontismo, ma, in buona fede, il tentativo di trasmettere nel modo più appropriato una idea, un concetto, una sensazione che la persona che ho di fronte possa cogliere in modo semplice, diretto; oppure complesso e articolato se la persona è colta, complessa e in grado di percepire sfumature sottili. Credo che questo intenda significare, da parte mia, uno "sforzo" per essere compreso con chiarezza, la qual cosa non è mai semplice in determinati aspetti della vita. Escludendo poi per un attimo la supposta bontà del lavoro del duo, ciò che mi lascia perplesso in questo genere di "descrizioni audioverbali" è proprio la scelta dell'impostazione stilistica. Ciò non toglie che probabilmente soddisfi te e il tuo desiderio di scrivere; e questo ( te ne dò atto) è senz'altro pregiudiziale nei tuoi confronti,( in riferimento al fine, però). Che poi questo serva ad altri per comprendere cosa "contenga" veramente l'opera, continua a lasciarmi dei dubbi, oltre al fatto che, perdonami, lo stile continua a non piacermi. Ma se questo piace ad altri lettori di Debaser, Gabbox, You're welcome! Un saluto franco e cordiale :)
Bill Evans Waltz For Debby
Voto:
Sì, parliamo di cose che hanno il sapore della leggenda, ormai. Pianisti come Evans è tuttora difficile avvertirli, ascoltarli, scovarli. "Waltz for debby" è un tesoro immenso che chi ha trovato, non può dimenticare; del resto per buona parte della produzione Di Bill Evans si potrebbe dire altrettanto. Nel mio piccolo, da chitarrista, ho trovato mini-conforto in una splendida pubblicazione di John McLaughlin ( altro Evansiano di buona osservanza)di dieci anni fa che consiglio ai cultori : "Time Remembered" con quattro chitarristi classici, un bassista acustico e, of course, McLaughlin, alla classica. E' un Verve, raccoglie gli episodi del pianista più cari al chitarrista inglese e VA ascoltato. Complimenti per la recensione.
Sparks Kimono My House
Voto:
i voti, i voti !!
Sparks Kimono My House
Voto:
Bella e stringata recenione per un gruppo "meteorico" e "profetico" come questo. Effettivamente May & Mercury qualcosa devono ai fratelli Mael e, credo, una parte del cosiddetto glam successivo o contemporaneo (ad esempio perchè non il Bowie d'allora o i Mott The Hoople ?).
Gran disco "Kimono", da mozzare il fiato, coi suoi ritmi sparati e il suo clima retro. Il Rock in una delle sue possibili grandi espressioni. Bel colpo,Hyeronimus.
Emerson, Lake & Palmer Pictures At An Exhibition
Voto:
Simpatica recensione da "lover" ed entusiasta. una piccola precisazione : in inglese "schiaccianoci" si traduce con "NutCracker".
Alva Noto + Ryuichi Sakamoto Insen
Voto:
Leggi bene, credimi, non vi è alcuna "contorsione"; semmai, lunghezza e noia, questo sì.
Alva Noto + Ryuichi Sakamoto Insen
Voto:
Potrei iniziare una lunga digressione sul senso o l'utilità "divulgatrice" di "recensioni" come questa che, purtroppo, sul piano musicale fanno capire poco o nulla. Se si tratta di un "bisogno" di "esprimere" poi, esistono carta e penna ( come nella tradizione poetica)o, modernamente , programmi software adatti allo scopo. Oppure potrei citare Joni Mitchell che una volta ebbe a dire che credeva poco all'arte che viene capita da quattro o cinque persone.
Gli aggettivi poi, posti li', da soli fanno un gran bell'effetto, indubbiamente, ma, stilisticamente oltre a ricordarmi la voga della beat generation sanno un pò di artefatto ed estetizzante. Esprimersi su questi registri è aleatorio e negativamente/tristemente elusivo ; non si capisce bene a chi sia rivolta l'osservazione sull'oggetto e che cosa si voglia comunicare esattamente, o a quale livello. C'è il ragionevole sospetto che si tenda a voler stupire l'uditorio con espressioni prosaico/liriche ad effetto, per averne in cambio incenso profumato: caratteristiche non nuove al culto della personalità.
Conosco bene, credo Ryiuichi Sakamoto, sin dai tempi della Yellow Magic Orchestra e ho avuto anche la fortuna di godermelo "live" tre anni fa , credo. E conosco, meno, anche questo signor Nicolai e le cose fatte con questo duo. Interessanti, non lo nego. Ma da una parte vi sono altre misure per considerare la portata di quest'opera, a mio giudizio, e dall'altra dirò che Sakamoto da un pò di tempo è su una china non più così fresca. Tutto questo, in buona sostanza solo per ridimensionare, mi auguro in modo più appropriato, la portata "epocale" dell'album, senza nè cattiverie, nè altisonanti prese di posizione, nè manie di protagonismo. Annuso però un cattivo odore manicheo/reazionario quando, essendo un "abitante" di Debaser potrei essere considerato "disinteressato" all'oggetto ( in riferimento ai dubbi del recensore). Anche fosse, e allora ?Può essere che l'oggetto del desiderio descritto sia realmente trascurabile ? Oppure questo significa che la sensibilità, l'intelligenza, la cultura, l'essere chic di chi recensisce è troppo "in" o "up" per i "comuni abitanti" del forum o dell'argomento ? Spero vivamente di essere disatteso su questi ultimi dubbi dal recensore con buone argomentazioni; Per quel che significa riuscire a comprendere il senso e il valore e la direzione dell'amore o dell'innamoramento, per concludere, gradirei affrontare eventualmente l'argomento in una "nota" a parte, magari in un altro "sito".
Il Balletto di Bronzo YS
Voto:
Indubbiamente una delle punte più avanzate del prog di quegli anni in Italia. Così avanzati che poi si sono persi. D'accordo sulle osservazioni della povera timbrica vocale ( un neo purtroppo presente molto spesso nei gruppi italiani d'allora). Il classico album cult da rispolverare periodicamente. Recensione un pò "stitica", ma accettabile.
Led Zeppelin Houses Of The Holy
Voto:
Dear Strangler : letto, compreso, condiviso, approvato in pieno( anche con timbro). A Presto!