antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Tim Berne Fractured Fairy Tales
Voto:
Gustosissima e beffarda scheda del sicuro Jake. Effettivamente avevo bisogno di qualcuno che mi confortasse nell'idea che farsi stritolare l'apparato auditivo fosse un buon modo per condurre una sana daily life. Tim Berne ci ha provato un paio di volte ma io gli ho detto "No no no", e ho ripiegato su altri lidi. Sai, diventando vecchi, si cerca di andare sul pacifico e soprattutto di evitare grandi scombussolamenti, anche fisici...... . Bella recensione Jake ! Ma Berne, oddio......
Opeth Morningrise
Voto:
Quotando e sostenendo l'intervento 42 di Larrok, mi dissocio a mia volta dall'idea romantica ma perlomeno discutibile che la lunghezza di una composizione implichi in sè qualche tipo di valore artistico. Può accadere per esigenze compositive o "narrative" che un brano possa necessitare di minutaggio supplementare ma da questo a impugnare il "timing" come punto di valore meritorio in una composizione....... . E poi mi si lasci commentare negativamente anche 'sta ripetuta e ossessiva mania di etichettare per forza qualsiasi cosa sia scritta su un rigo musicale. Ad un certo punto, leggendo alcuni interventi era davvero risibile la grottesca lunghezza con cui si tenta di definire un determinato stile musicale. Anche qui: non è che se è gothicdarkwavedoomdeathblablabla questo debba essere considerato uno stendardo nella battaglia dei generi impugnando queste parole come armi di ipotetiche appartenenze ideologiche. Non è questo, credo, il terreno su cui ci si può e/o deve confrontare. Sono solo etichette, ripeto e....servono a poco o nulla, credo. Ciò che conta realmente è cosa la musica suscita in chi l'ascolta.
Roger McGuinn Roger McGuinn
Voto:
Bella stagione quella dei Byrds, Buffalo Springfield,CSN&Y, Jefferson, Grateful Dead e...pure i Quicksilver... .Non conosco l'album ma McGuinn è un grande.
The Jimi Hendrix Experience Electric Ladyland
Voto:
@Bluespower: Ho letto questa scheda su Hendrix e quella di C'e'. Trovo entrambe interessanti, nella loro diversità e utili per la comprensione del fenomeno Hendrix. Trovo invece decisamente meno interessante il tuo intervento improntato al discredito ( suppongo per una questione personale)di uno dei recensori. Intervento che trovo, peraltro, francamente inutile ed irritante. Se proprio ritieni indispensabile questo tipo di manifestazioni, mi permetto di invitarti a seguire la strada del contatto privato sempre via Debaser, visto il carattere palesemente personale della cosa.
Philip Glass Einstein On The Beach
Voto:
Mi spiace un pò per GiovanniA, per via dello..."spostamento dell'asse dialettico" verso sistemi per ingrandire i fonts, ma sembra proprio che la nuova interfaccia grafica di debaser stia creando nuovi clienti per gli ottici.... . Io gli occhiali li porto già, pertanto ringrazio SfasciaCarrozze, che deferentemente saluto e Iside per i preziosi consigli in tema di magnificazioni. PS : Iocciò er piccì ecciavevo pure er mecc. Me sa che era mejo er mecc però.... . Saluti anche a Ludovica.
Philip Glass Einstein On The Beach
Voto:
Brevemente : mi par di ricordare che tra le città che ospitarono "Einstein On The Beach" nel 75 ci fu anche Venezia nell'ambito della Biennale. Giusto per le statistiche...... .
Philip Glass Einstein On The Beach
Voto:
Capita di rado di leggere recensioni così dottamente commentate in modo appropriato ed esauriente. Pur conoscendo ed apprezzando da tempo immemore Glass non ho mai avuto il piacere o il dispiacere di dare ascolto a quest'opera. Già mi aveva messo in ginocchio a suo tempo "Akhnaten", quindi ho preferito rimandare, anche se questa cosa ormai si sta protraendo da tempo. Compiacimenti vivissimi comunque a GiovanniA. La divulgazione dell'opera di Glass è sempre cosa encomiabile per l'importanza storica che le partiture del musicista hanno portato, nonostante per un pubblico meno "esigente" l le sue reiterazioni minimali possano risultare un pò ostiche o, peggio, noiose. A titolo personale ho recentemente riascoltato e rivalutato la sua trilogia cosiddetta "qatsi" trovandola assolutamente straordinaria. Come questa recensione, nella sua chiarezza. Bravo Giovanni.
Opeth Morningrise
Voto:
C'è molto cuore in questa scheda per una musica che ha saputo arrivare in profondità, nel recensore. Del resto dice bene KingJudas quando scrive "patria del metal più trascendentale e malinconico" in riferimento al paese di Akerfeldt e alla vena, appunto malinconico/decadente di cui spesso i pezzi degli Opeth sono intrisi. Io magari apprezzo il loro lato più "prog" (Damnation, Watershed) e ascolto con grande piacere Blackwater Park, ma riconosco che Morning Rise costituisce un gran bel biglietto da visita. Per chi non lo sapesse ancora mi permetto di informare i fans del gruppo che è appena uscito il loro secondo dvd, registrato nel Novembre 2006 alla Roundhouse di Londra ( Stesso show del doppio cd dell'anno scorso). Inutile dire che è imperdibile.
Led Zeppelin For Badgeholders Only (Live At L.A Forum, 6.23.77)
Voto:
.....Che Eros Ramazzotti abbia preso lezioni di canto ? ;)
Ralph Towner Open Letter
Voto:
Probabilmente non è il lavoro più rappresentativo e convincente di Towner ma non tutte le ciambelle riescono col buco. Sarebbe comunque il caso per il recensore che venisse effettuata una documentazione più ampia sull'opera del chitarrista americano. Con probabilità molti suoi dubbi svanirebbero ; almeno me lo auguro. Averne di chitarristi così, in giro !