antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Nanã Vasconcelos Fragmentos
Voto:
Fa piacere leggere la citazione su "Codona", dove tre grandi cultori/artefici di quella che più tardi si sarebbe chiamata musica "etnica" si incontrarono in una mirabile sinfonia della tradizione panafricana. Walcott, Cherry e Vasconcelos disegnarono territori per noi europei ancora solo immaginati e fu davvero bello. Vasconcelos poi collaborando con grandi nomi del jazz contemporaneo ( su tutti Metheny è tra quelli che lo ha valorizzato al meglio, credo) ha potuto espandere il suo straordinario universo con quegli strumenti in parte elencati da Macaco che sono il frutto di una tradizione che fatica ( e meno male !) a scomparire. Nana, poi è di una disponibilità e simpatia davvero speciale.
Perigeo Non E' Poi Così Lontano
Voto:
Vorrei evitare di dilungarmi troppo sulla parabola del gruppo in questione; credo di aver argomentato a sufficienza su altre schede del gruppo, quindi limiterò il mio intervento ad un discreto apprezzamento della recensione in oggetto. Non è certamente il lavoro più rappresentativo del gruppo di Tommaso ed è evidente un certo ammiccamento a formule più semplici, immediate e ...commerciali ( Fata Morgana su tutte); anche gli arrangiamenti della parti orchestrali (!!)sembrano indirizzati in questo senso. Al tempo purtroppo nell'intravvedere una certa incapacità di "sfondamento" del gruppo in Italia nel mercato, la RCA (loro etichetta) smise di finanziare il progetto che di fatto, pur dopo un discrteto successo del tour americano che accompagnò quest'album, si sciolse. L'album non è male, secondo me. Non siamo dalle parti di "Genealogia" ma siamo sempre dieci spanne più in alto di qualsiasi altro "lavoro" italiano dell'epoca, almeno nel suo genere; ammesso ci fosse.
Yes Yesshows
Yes Yesshows
26 dic 08
Voto:
Solo per un attimo approfitto del momento per salutare il mio buon amico musicale Shine che è sempre un piacere ritrovare ! Sono ancora in tempo per augurarti buone festività ?! Hasta la vista !!!
Meshell Ndegeocello Bitter
Voto:
Chiedo scusa e correggo il titolo sopracitato : "Meshell Ndegeocello Presents : The Spirit Music Jamia - Dance Of The Infidel ".
Meshell Ndegeocello Bitter
Voto:
@Alia76: Mentendo, potrei tentare una via d'uscita dicendo che ".....ma si, certo, mi riferivo alla Ndegeocello !!", e invece non era così.... . Tranquillo, no problem, anche se l'ho scoperto solo dopo aver visitato la tua scheda. Anzi, ne approfitto per rilanciare : "Bravo Bravo !! " e un invito a chi volesse scoprire ( oltre ad Acqualife)cosa fa sta donna straordinaria soprattutto col basso : magari è rivolto ad un pubblico prettamente jazzofilo ma non perdetevi "Jamia : The Music of infildels", credo si intitoli così; per eventuale recensione si faccia riferimento a quella stilata da Hal su queste pagine un paio d'anni fa. @ Terry :... e meno male che non sei un maschietto.... . Ancora Augurissimi a tutti .
Brian Eno Nerve Net
Voto:
Non l'ascolto da un gran bel pò ma sostanzialmente lo considero un altro bel pezzo, nervoso e "avanti", dello sfaccettato progetto multidirezionale dell'autore. Forse il più elettrico ed esposto a ritmi, tensioni ed atmosfere del periodo nell'arco della produzione di Eno, se si esclude "My Life In The Bush Of Ghosts". O almeno che io ricordi.
Meshell Ndegeocello Bitter
Voto:
Stile asciutto, diretto e spontaneo; riverberi da brivido ed emotivamente intensi. Credo che questa descrizione possa calzare sia alla struggente opera di Meshell che alla mirabile visione umana e musicale di Alia76. Brava.
Yes Yesshows
Yes Yesshows
25 dic 08
Voto:
Pur essendo un fan, magari una volta più convinto, del gruppo non sono mai riuscito a digerire o ad apprezzare completamente, anche all'epoca della sua uscita, questo doppio ( su vinile) live. C'è molto di attendibile nelle note che qui e là i commentatori hanno scritto ( Cavalli, Roby86, Telespallabob) che effettivamente rendono un immagine non convincentissima del gruppo in quella fase. Il meglio probabilmente sta altrove anche se Yesshows reputo non sia opera disprezzabile. Se poi per qualcuno costituisce un tassello imperdibile del lavoro del gruppo, nulla da obiettare, beninteso.
Al Di Meola Elegant Gypsy
Voto:
Bravo Acqualife, hai scovato proprio una bella operina fusion propedeutica per i neofiti di queste direzioni musicali. Il lavoro di Dimeola prima con i Return To Forever e poi da solo è tecnicamente fuori dal comune e didatticamente istruttivo per chitarristi che vogliano sviluppare soprattutto la mano sinistra; è anche vero che l'espressività e la comunicazione, a parer mio però erano pesantemente penalizzati e/o sacrificati. Al però ci ha pensato in un secondo e poi terzo momento quando prima col progetto World Simphonia e poi con i lavori più "recenti" ( "Soaring Through A Dream" e soprattutto lo splendido "La Grande Passion", mi pare si chiami così) ha messo fuoco una capacità di spirito ed emotiva notevole e molto più penetrante sacrificando magari solo un pò della sua straordinaria tecnica, finalmente. L'avvicinamento al folklore del tango argentino e alla musica sudamericana è stato esemplare in un ammirevole equilibrio di mente e cuore e...mani. Non so cosa faccia adesso ma è stato un chitarrista troppo sbrigativamente messo in un angolino non appena i venti hanno soffiato in suo sfavore.
Led Zeppelin IV
Led Zeppelin IV
24 dic 08
Voto:
Riguardo ad un commento qui sopra : a me sembra che ci siano già da un pezzo nella storia. O trent'anni, (tra un pò quaranta), non sono considerabili come storia ? Posso capire l'antipatia per tutti i motivi che si vuole, ma vediamo di non dire assurdità, per piacere !