antoniodeste

DeRango : 1,38
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Ry Cooder Paradise and Lunch
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......suppongo non ci dormirò la notte....... .
Pat Metheny Group Offramp
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@acqualife: mi fa piacere che tu sia arrivato fin qui. Adesso prova con (still) Life Talking.You'll like it.
Ry Cooder Paradise and Lunch
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....ah, dimenticavo "Boomer's Story e "Show Time" . Imperdibili !!
The Mars Volta The Bedlam In Goliath
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l'ho già letta questa roba, da qualche parte. Voglio dire , non sei proprio il massimo dell'originalità, però ti appoggio. Fate come dice lui, grazie.
Ry Cooder Paradise and Lunch
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E' da una vita ( e non è un modo di dire....) che adoro Cooder e ho amato particolarmnte "Chicken Skin Music",il citato nella scheda "Into The Purple Valley" e last, but not least lo SPLENDIDO "Chavèz Ravine".( ma anche "Jazz", e molti altri) Cooder è un personaggio chiave, come dice Woodstock della riscoperta e "conservazione " sì di un patrimonio folkloristico colossale e di frontiera alla deriva ma non delle nostre radici, come sembra sostenere il recensore ma di un altro mondo ( o altri mondi) a cui però ( nonostante la cosa mi dispiaccia un pò) noi italiani proprio non apparteniamo perchè le nostre "radici" mi sembra che siano altre, almeno musicalmente parlando. Però la recensione è molto buona come la scelta dell'opera, ancora fresca e piacevolissima a distanza di più di trent'anni, quindi un "Bravo ! ! a woodstock .
Pat Metheny Group Pat Metheny Group
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Offramp è un grande disco. Bisogna anche tener conto dell'impostazione culturale di Metheny che spesso ha avuto legami con uno dei suoi maestri di sempre, Ornette Coleman.( vedi infatti la curiosa collaborazione in "Song X"). Mi è capitato non di rado, nei suoi concerti degli anni 90 di assistere a furiosi assoli , anche discretamente lunghi di sola chitarra in cui era evidente la matrice free derivata da questa scuola, per lui dichiaratamente importante e formatrice. Tant'è vero che "Zero Tolerance for Silence" mostra chiaramente il desideriio di esprimersi in questa direzione. Mi rendo conto che il free non sia per tutti e possa risultare ostico o addirittura sgradevole, ma è comunque una componente a cui Metheny ha attinto spesso e in modo anche obliquo, talora. "Offramp" fa parte di quel tentativo di coniugare due pensieri musicali in direzioni apparentemente contrastanti. Era l'83 e le linee del percorso futuro del chitarrista si delineavano anche in questo tipo di ricerca stilistica. Capisco che possa piacere o meno ( a me non dispiace), ma Metheny è ancor oggi anche questo. Se poi a te non piace, padronissimo !
Pat Metheny Group Pat Metheny Group
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Sottoscrivo (ancora) Squireisgod "quasi" per intero. Ciao squire !
David Crosby If I Could Only Remember My Name
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Per lui. Appunto.Eppoi mi sembra che negli ultimi anni il vecchietto non sia poi così traumatizzato. . Continua a difendere i tuoi ideali, anzi, propagali, sempre che siano improntati alla lealtà, all'onestà. all'umanità e alla correttezza. seeya.
The Nice Ars Long Vita Brevis
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@pi-airot: E in quale album dei traffic sarebbe,di grazia, please ?
New Trolls Ut
New Trolls Ut
5 set 08
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"Goodbye Pork Pie Hat" nele versioni di McLaughlin "My goal's beyond" e Jeff Beck su "Wired"; sempre Jeff Beck su "Blow by blow" con "'Cause we've ended as lovers" ( che è di Stevie Wonder.) "I'm Going Home" di Alvin Lee nella celebratissima versione di Woodstock. "San Lorenzo" di Pat Metheny da "Group" del 77 - ECM . " Wedding Of The Streams" di Ralph Towner. Il brano di apertura di "Cloud About Mercury" di David Torn, "Larks' tongues in Aspic 1" e "Fracture" di Robert Fripp/King Crimson, Il secondo pezzo di "Blue" di Terje Rypdal con i Chasers, "Purple Haze" di Hendrix, e quasi tutto "Axis: bold as love", "The Divide" dall'album live di McLaughlin con gli Heart Of Things in Francia di 4 o 5 anni fa; Il primo pezzo del primo album di Mike Stern "Upside Downside"; "We all remember Wes " da "Weekend in Los Angeles" di George Benson ... e tutto il reperibile di Wes Montgomery; L'intero "Jim Hall Live in Berlin" con Ron Carter al basso. "Rambler" di Bill Frisell e "tommy" capitoletto della suite "Eruption" contenuta in "Moving Waves" dei Focus, in cui svetta uno dei miei preferiti, quand'ero ragazzo, Jan Akkerman. "Aerial Boundaries" di Michael Hedges e "Faro Annie" di John Renbourn. Ma anche "enemies of energy" di Kurt Rosenwinkel, "Welcome "di Coltrane suonata da Carlos Santana; "Rat Tomago" da "Sheik Yerbouti di Zappa; mi fermo qui ma, sicuramente la lista potrebbe andare avanti e di molto, credo. Adesso tocca a te!