odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7678 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
Paolo Fresu Songlines / Night & Blue
Voto:
P.S. Un disco nel quale il contesto rende più interessante la "voce" di Paolino Fresu è uscito nel 2007, la penna è della signora Bley, il disco è: Carla Bley "The Lost Chords" find Paolo Fresu. A me quello era piaciuto...
Paolo Fresu Songlines / Night & Blue
Voto:
Mah, Fresu non credo abbia molto altro da dire, oltre a quel che quel che ha detto. Questo, come altri suoi, penso sia un disco godibile, ma avndo già dato lascerò passare, credo. Lui è carino, organizzai con un amico una bella serata con lui, Salis, Di Castri, una dozzina d'anni fa e apprezzo il suo modo di vivere la musica. Ma in giro per l'Italia ci sono cose più interessanti, anche non lontane dal cosidetto "mainstream" e in giro per il pianeta un sacco di roba, oltre ai nomi fatti da WoodooMiles (ma se devo sceglere tra la topina Spalding e Avishai Cohen non c'è storia, per dirne uno)Per me il problema resta il tempo: scovate alcune "vene" si potrebbero svuotare giacimenti, ma non riesco mai ad ascoltare le cose che stipo. Così finisco per rimetter su Jimmy Giuffre... Ciao, Primiballi.
Neon Rituals
Neon Rituals
21 ott 10
Voto:
Questa non l'avevo vista. D'accordo con Azzo: "My blues is you" è il pezzo, tant'è che ebbero con quello un po' di visibilità (esclusa quella conquistata nel circuito "underground") E anche per me questo è un buon disco, pure meglio delle cose precedenti, perchè dimostrava una buona tenuta complessiva, un'identità mica male. Poi io sono abbastanza vecchio da averli visti live,durante una ottima rassegna che fece arrivare a Torino tutto il meglio della "scena" di quegli anni, grazie ad Alberto Campo e Renato Striglia, due che hanno fatto circolare un sacco di cose buone, in quegli anni, nella mia città. Non ho più il vinile, quindi sto sul ricordo e questo vale 3,5/4. La paginetta è poverina, ma almeno li ri/porta in superficie. Chissà che fine han fatto i tipi......
Wolfgang Amadeus Mozart Requiem
Voto:
@NICO63: la devozione non ha esclusiva accezione religiosa, per quel che mi riguarda. Mai stato ateo, da quando ho cessato d'esser cristiano (31/03/1973)l'agnosticismo parendomi più sano. Nel caso della mia Hilde la devozione assume anche contorni sensuali, ma non entro nei dettagli. Così come la blasfemia cui accennavo è di carattere musicale, la cara biondina morta in bicicletta non potendo sostenere un accostamento simile, pur avendoci rapiti anch'ella (non classifiche, ma almeno ordini di grandezza, per me son indiscutibili: già il postmoderno mi lasciò perplesso al suo apparire, pensa i suoi sfiancati epigoni) - (Poi credo di essere d'accordo con Fusillo, nella sostanza di alcuni post, e nella forma della sua presenza su DeB: quel giovanotto mi piace)- Insomma, egregio NICO63, me pare che ce semo capiti: glisso su Burzum, del quale faccio volentieri a meno. Comunque piacere d'averti conosciuto. Bai.
Wolfgang Amadeus Mozart Requiem
Voto:
@Nico: son tornato su questa pagina perchè i miei sensori hanno segnalato l'apparizione del nome della Hildegardina mia. Anche se rasenta la blasfemia apprezzo il tuo post, caro Nico63, se non altro perchè ho incontrato un altro "devoto", a quanto pare. Buona giornata.
Black Mountain Salumeria Della Musica Milano 29 Settembre 2010
Voto:
Però, è pheeco questo signor Algol. Ed è pure giovine. Quella del panettone spartitraffico un'immagine sublime.
Sufjan Stevens Greetings From Michigan: The Great Lake State
Voto:
Ribadisco quel che scrissi sotto le spoglie di MR.NOBODYNOPARTY: La recensione è fatta della stessa gradevole cura ed elegante lievità del disco. E questo resta uno dei suoi dischi migliori.
Nick Cave & Shane MacGowan What a Wonderful World
Voto:
Non mi sarei mai aspettato, prima di sentire (e vedere) quei due cantare "What a Wonderful World" di accostare il termine tenerezza a Nick Cave. Con Shane si, che l'avevo visto praticamente "buttato fuori" dal palco dai suoi stessi Pogues... ma qui c'è un tale concentrato di sfacelo e di orgoglio che m'han fatto proprio tenerezza. - Confermo, signorina Dubarry: è un piacere leggerla.
Wolfgang Amadeus Mozart Requiem
Voto:
Ehi,IMASOULMAN, buonasera. Sei bello arrembante e m'hai preceduto d'un soffio.... Rinfocoli la questione tra alto e basso, vedo. Non credo sia quello, il centro focale. E' piuttosto il fatto che non c'è nessun bisogno di forzare le cose in un imbuto logico. La loro "grandezza" non lo consente...
Wolfgang Amadeus Mozart Requiem
Voto:
Beh, si, un po' forzatina, la paginetta. Non mi pare il "difetto" stia nella volgarizzazione, (che non è così corretto tradurre "diretto al volgo", credo che Geeno ne utilizzasse un'accezione più vasta) ma il percorso è piuttosto rudimentale, costretto com'è nel tentativo di far quadrade il cerchio, per poter accostare, anche "logicamente", elementi che sono ovviamente accostabile nel sentire soggettivo. Intendo: quando ho messo sul piatto per la prima volta "Closer", appena uscito, lo aspettavo da un po'. Avevo il vinile di "Unknow P", ero giovane e predisposto all'infatuazioni (e a un mood direi piuttosto ombroso,diciamo) certo, ma conoscevo i Joy Division, eravamo praticamente "coetanei"... eppure, quando sentii per la prima volta "The Eternal" fui sorpreso, e provai una sensazione molto simile a quella che potrei accostare all'ascolto di alcuni momenti del "Requiem". Ma non c'è relazione alcuna tra i due, nè mi è mai passato per la testa di stabilirla: ridurrei il senso di entrambi, mi pare, che sta proprio nella loro identità ed unicità. E nemmeno mi interessa disquisire su cose tipo arte alta e bassa, che la stessa parola "arte", l'ho scritto più volte, mi provoca orticaria. Si, "The Eternal", che non reputo una grande "canzone" in assoluto, che non starebbe in una ipotetica classifica personale dei "pezzi migliori" dovessi stilare, comunque, per me, è ancora un catalizzatore di sensazioni e stati d'animo che si riattiva ad ogni ascolto, anche dopo 30 anni. Certo, questo accade anche col Requiem, ma non dipende da loro o da forzati accostamenti "logici": dipende da me, dalle connessioni che il mio sentrire ha stabilito. - Detto questo anche l'altra pagina che si occupa di quest'opera(a suo tempo spaccai i maroni a parecchi, su DeB, perchè andassero a leggersela) ricorre ad un elemento "altro" per veicolare il senso percepito, per trasmetterne la potenza. E lo colloca tra la descrizione dell'opera e quella della propria esistenza, in un gioco di rimandi che spetta al lettore gustare. L'"altro", in quel caso, è Celine. Ecco, mi pare funzioni meglio.... - Comunque bella la pagina di Madame, mi piace leggerla, signorina.