Voto:
Mah, è da molto che evito di commentare le pagine di Battle, gli avevo rotto il cazzo a sufficienza riguardo ad alcune sue pagine scritte sparpagliando parole a caso, ed è da un po' che non passo sul DeB, ma vista l'ennesima sui M.B.V. ho voluto darle un'occhiata e sono basito... Vedo una gran maggioranza di voti alti, molti 5: ma l'uso di 'sta povera lingua, già martoriata dai tempi e dal pressapochismo dilagante, proprio non vi sembra un elemento fondamentale nel giudicare un testo? E se si, come minchia non accorgersi che, nonostante qualche lieve miglioramento, quasi nessun periodo, forse anche nessuna frase, a partire dall'incipit, in questa "recensione", abbia un senso rinvenibile, stando almeno a quel che sinora pensavamo fosse l'italiano? Ma se questo non bastasse, vogliamo parlare del "contenuto"? Ma davvero qualcuno pensa che sta roba sia degna di una sufficienza, anche risicata? Ma che cazzo c'è scritto, cosa dice riguardo al gruppo, riguardo al disco, riguardo al periodo, che abbia anche solo un minimo senso? La questione è che è vero che sul DeB c'è una tale varietà di "stili" ed approcci alla materia da far apparire qualsiasi cosa accettabile, ma un conto è decidere di procedere per immagini, evocazioni, racconti o ermetismi para/poetici, e allora ok, liberi tutti (e ognuno raccoglierà quel che semina), altra è tentare un analisi "storica" e "stilistica" di un disco. In quel caso o lo fai come si deve, ti misuri innanzitutto con le tue capacità di sintassi, col tuo lessico, poi cerchi di articolare un analisi che abbia attinenza con la materia che affronti, che ne individui le caratteristiche, magari affrontandola da un punto di vista personale, ma argomentando, illustrandone gli aspetti per te peculiari, stabilendo connessioni tra gli elementi che la compongono e ponendola, ad esempio, in relazione con altre opere o col contesto nel quale si presenta. E sul DeB di pagine fatte così ce ne sono molte, alcune, peraltro, scritte benissimo, che siccome sono opera di utenti meno "popolari" raccolgono tiepide letture e ancor più tiepidi consensi, perché, magari dedicate a opere meno "fighe" di sti M.B.V. E c'era davvero bisogno di sta paginetta banalissima, dopo altre 9, per questo disco? E vale pure 5? Minchia, siete di bocca buona. - Non discuto la sincera passione di Battlegods, che determina la sua iperproduttività (e dato che i dischi "fichi" son tutti già recensiti, la necessità di scrivere doppioni) come non posso evitare di registrare la sua assoluta impermeabilità alle critiche (risponde sempre, ma quasi mai nel merito, non penso per paraculaggine, credo proprio non le capisca) ma son basito dall'accoglienza acritica e positiva che certe pagine ricevono. Gli avevo promesso che non avrei più disturbato su una sua pagina e ho tenuto duro per decine di "recensioni", ma credo sia chiaro che, avendo perso speranze con lui, questa lunga menata sia rivolta più ai lettori che al "recensore" : incentivare, con il plauso, una pratica così mediocre e imperterrita mi sembra deleterio. Amen.