odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7677 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
My Bloody Valentine Loveless
Voto:
Mah, è da molto che evito di commentare le pagine di Battle, gli avevo rotto il cazzo a sufficienza riguardo ad alcune sue pagine scritte sparpagliando parole a caso, ed è da un po' che non passo sul DeB, ma vista l'ennesima sui M.B.V. ho voluto darle un'occhiata e sono basito... Vedo una gran maggioranza di voti alti, molti 5: ma l'uso di 'sta povera lingua, già martoriata dai tempi e dal pressapochismo dilagante, proprio non vi sembra un elemento fondamentale nel giudicare un testo? E se si, come minchia non accorgersi che, nonostante qualche lieve miglioramento, quasi nessun periodo, forse anche nessuna frase, a partire dall'incipit, in questa "recensione", abbia un senso rinvenibile, stando almeno a quel che sinora pensavamo fosse l'italiano? Ma se questo non bastasse, vogliamo parlare del "contenuto"? Ma davvero qualcuno pensa che sta roba sia degna di una sufficienza, anche risicata? Ma che cazzo c'è scritto, cosa dice riguardo al gruppo, riguardo al disco, riguardo al periodo, che abbia anche solo un minimo senso? La questione è che è vero che sul DeB c'è una tale varietà di "stili" ed approcci alla materia da far apparire qualsiasi cosa accettabile, ma un conto è decidere di procedere per immagini, evocazioni, racconti o ermetismi para/poetici, e allora ok, liberi tutti (e ognuno raccoglierà quel che semina), altra è tentare un analisi "storica" e "stilistica" di un disco. In quel caso o lo fai come si deve, ti misuri innanzitutto con le tue capacità di sintassi, col tuo lessico, poi cerchi di articolare un analisi che abbia attinenza con la materia che affronti, che ne individui le caratteristiche, magari affrontandola da un punto di vista personale, ma argomentando, illustrandone gli aspetti per te peculiari, stabilendo connessioni tra gli elementi che la compongono e ponendola, ad esempio, in relazione con altre opere o col contesto nel quale si presenta. E sul DeB di pagine fatte così ce ne sono molte, alcune, peraltro, scritte benissimo, che siccome sono opera di utenti meno "popolari" raccolgono tiepide letture e ancor più tiepidi consensi, perché, magari dedicate a opere meno "fighe" di sti M.B.V. E c'era davvero bisogno di sta paginetta banalissima, dopo altre 9, per questo disco? E vale pure 5? Minchia, siete di bocca buona. - Non discuto la sincera passione di Battlegods, che determina la sua iperproduttività (e dato che i dischi "fichi" son tutti già recensiti, la necessità di scrivere doppioni) come non posso evitare di registrare la sua assoluta impermeabilità alle critiche (risponde sempre, ma quasi mai nel merito, non penso per paraculaggine, credo proprio non le capisca) ma son basito dall'accoglienza acritica e positiva che certe pagine ricevono. Gli avevo promesso che non avrei più disturbato su una sua pagina e ho tenuto duro per decine di "recensioni", ma credo sia chiaro che, avendo perso speranze con lui, questa lunga menata sia rivolta più ai lettori che al "recensore" : incentivare, con il plauso, una pratica così mediocre e imperterrita mi sembra deleterio. Amen.
Pontiak Dialectic of Ignorance
Voto:
Bella
Talking Heads Remain in Light
Voto:
Ebbasta. Ma leggete quel che votate?
Converge Jane Live
Voto:
E chi sarebbero 'sti Converge!?!?
The Heliocentrics A World of Masks
Voto:
Oh basta là, non sapevo fosse uscito un loro disco. O si? Adesso lo cerco. Grazie, nè
Julie's Haircut Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin
Voto:
Ciao Psaico. A me pareva avessero raggiunto una "dimensione" internazionale perlomeno già da "Ashram Equinox”. E che fossero interessanti proprio perché rifuggono soluzioni semplicistiche, anche se più convenienti, adottate da molte bands più note, nel calderone neo-psich. Insomma, mi sembra abbiano da un pezzo abbastanza personalità per non correre il rischio di essere "italiani". Per chi fosse interessato il disco è qui: Julie’s Haircut - Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin (2017) (Full Album) Rar Zippyshare - I Liked You Better Dead
Jamiroquai Automaton
Voto:
Vabbè, ma "Cloud 9" appena inizia sei sicuro di averla già sentita, e quando continui anche di più. Davvero è un canzone nuova?
Kurt Vonnegut Mattatoio n.5 o La crociata dei bambini
Voto:
- “Non c’è nulla di intelligente da dire su un massacro. Si suppone che tutti siano morti, e non abbiano più niente da dire o da pretendere.” (da "Mattatoio n. 5")
- "Mark Twain, alla fine di una vita di profondo valore, per la quale non aveva mai ricevuto un premio Nobel, si chiese per quale scopo vivevamo tutti quanti. Tirò fuori cinque parole che lo soddisfacevano. Soddisfano anche me. E dovrebbero soddisfare voi: «La stima dei vostri vicini»." (Da "Quando siete felici, fateci caso")
Ma una delle frasi che dicono molto di lui e dei nostri tempi, e che mi piace particolarmente, è questa: "C’è un tragico difetto nella nostra preziosa Costituzione, e non so come vi si possa rimediare. È questo: solo gli scoppiati vogliono candidarsi alla presidenza. Ed era così già alle superiori. Solo gli alunni più palesemente disturbati si proponevano per fare i rappresentanti di classe." (da "Un uomo senza patria")
Benvenuta, Skyburial. E buon viaggio con Kurt.
Donato Epiro Rubisco
Voto:
Sto ascoltando "Fiume Nero" e così ho trovato "Rubisco", qui Donato Epiro Rubisco | uabab
Marianne Faithfull Broken English
Voto:
ieri
&
oggi