odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7677 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
Mathias Electro funky
Voto:
Ma non avevo ancora sentito questo:
Mathias Electro funky
Voto:

Pezzone, questo!
Thin White Rope Squatter's Rights
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Anch'io ho questo vinile (e tutti gli altri loro). E qui c'è una cover che, non so neppure perché, mi è sempre sembrata perfetta, ben più di quella del pezzo dei CAN, che comunque mi piaceva. E' la loro personalissima rilettura di May This Be Love di J.E.
Ryley Walker Primrose Green
Voto:
Ciao, Psaico. Questi i proverbiali 5 dischi da isola deserta per il giovanotto: Tim Buckley – Lorca, Pharaoh Sanders – Black Unity, Grateful Dead – Dicks Picks Vol 4, Tim Hardin – Suite For Susanne Moore, Anne Briggs – Anne Briggs. E questi i suoi chitarristi preferiti (e qui qualche sorpresa c'è...): Bert Jansch, Wizz Jones, John Martyn, Lead Belly, Harvey Mandel, Richard Thompson, Derek Bailey, Daniel Bachman, Robert Fripp.
Paolo Nori La vergogna delle scarpe nuove
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Eh, si, è vero.
Fiorella Mannoia Ho imparato a sognare
Voto:
Arrivo in ritardo a questa benedetta stroncatura che approvo senza l'ombra d'un dubbio, pur non avendo ascoltato nemmeno un minuto del disco in oggetto. - p.s. la Kosmo, parecchi commenti più su, stabilisce un parallelo con la Vanoni (seppur relativo solo alla destino della Mannoia): ecco, mi pare una bestemmia anche solo l'accostamento. Con tutta la comprensione derivante dall'effettiva deriva caricaturale dell'Ornella che potrebbe generare perplessità a chi non la conosce. Ma non facciamo accostamenti blasfemi, suvvia.
Naam Vow
Naam Vow
11 nov 15
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Insomma, la solita musica da drogati. Lo scarico.
Prefab Sprout Andromeda Heights
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Trovato. Tu sei quello che recensirà "Truth and Beauty" di Ian McNabb, vero? - p.s. per me questo sta dietro a, nell'ordine, "Steve McQueen e "Jordan: The Comeback.
Birds In Row Personal War
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Bello, eh, ma preferisco "You, Me & The Violence". Bella pagina.
Antonello Cresti Solchi sperimentali
Voto:
E' certamente un libro interessante, se non altro perché, che io sappia, non c'è molto altro di simile, in italiano. Operare delle scelte nell'ambito delle musiche "altre" (una definizione che agisce per esclusione, eludendo quindi la propria funzione) è già un bel lavoro; dai nomi che citi e dalle sezioni tematiche sembra sia affrontato cercando di definire almeno degli ambiti omogenei. La vastità delle "scene" prese in considerazione comporta ovviamente delle esclusioni, sono curioso di scoprire i nomi inclusi. Grazie per la segnalazione.