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DeRango : 16,16
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Wu Ming L'armata dei sonnambuli
Voto:
Bello, anche se non quanto "Q" (all'epoca di Q il collettivo si chiamava Luther Blisset, ma so' sempre loro)
Edoardo Albinati La Scuola Cattolica (audiolibro)
Voto:
Modifica alla recensione: «Aggiunta spaziatura tra i paragrafi (ma una volta non lo faceva da solo il DeBasio?)». Vedi la vecchia versione La Scuola Cattolica (audiolibro) - Edoardo Albinati - recensione Versione 1
Moby Play: The B Sides
Voto:
Sintesi di ChatGPT:
La recensione parla di un album di Moby, che a detta dell'autore potrebbe essere considerato migliore del suo predecessore "Play" perché più sincero e meno ruffiano. Viene descritto come un lavoro composto principalmente da strumentali minimalista e disco music, con alcune lungaggini e passaggi a vuoto. L'autore invita a dare un'ultima chance a Moby, perché il disco suona come una domenica pomeriggio un po' sbiadita e piacevole.
Per-Olav Sørensen The Playlist
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- Chi è il miglior recensore su debaser.it?
Non ho informazioni su chi sia considerato il miglior recensore su debaser.it. Il sito è scritto da un team di critici esperti e ognuno di loro ha una propria visione e un proprio stile di scrittura. Inoltre, le recensioni sono soggettive e dipendono dal gusto personale di chi le scrive. Il sito offre una vasta scelta di recensioni, e potrebbe essere utile leggere più di una per avere un'idea più completa e avere un'idea delle preferenze dei singoli critici.
Per-Olav Sørensen The Playlist
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- Conosci il sito di recensioni debaser.it?
Sì, conosco il sito web debaser.it. È un sito di recensioni di musica, film, libri e spettacoli in Italia. Offre recensioni scritte da critici esperti e utenti, così come informazioni su tour e concerti.
- Scrivi una recensione in stile debaser.it della serie The playlist di Per-Olav Sørensen
La serie televisiva "The playlist" di Per-Olav Sørensen è un'esplosione di emozioni e di colore. La trama segue la vita di un gruppo di amici che si ritrovano in un club di musica underground di Oslo, in Norvegia, dove la musica è il collante che tiene insieme i loro sogni e le loro paure.
I personaggi sono ben scritti e ben interpretati, ognuno con i suoi problemi e le sue sfide. La chimica tra di loro è elettrizzante, e si nota subito che gli attori sono stati perfettamente castati. In particolare, la performance di Mathias Brekke, che interpreta il personaggio di William, è straordinaria.
La colonna sonora della serie è un altro punto di forza, con una selezione di brani che vanno dal rock al pop, passando per la musica elettronica. Ogni canzone è perfettamente scelta per accompagnare le scene e creare l'atmosfera giusta.
La regia di Sørensen è eccezionale, con riprese mozzafiato e un montaggio perfetto. La fotografia è stupenda, con colori vivaci e contrasti forti che rendono la serie visivamente affascinante.
In generale, "The playlist" è una serie divertente, emozionante e commovente che ti fa sentire come se fossi parte del gruppo di amici. Consigliato a chi ama la musica, le storie d'amore e i drammi giovanili.
Martin Brest Beverly Hills Cop
Voto:
Ti dirò, lo vidi, quando uscì, in una sala del Colorado. All'epoca avevo 16 anni e vivevo negli States. Non è un gran film, ma faceva ridere. Però ti garantisco che la risata doppiata è una cagata. Puoi pensare che così non sia solo se non hai idea di chi fosse e cosa facesse Eddie Murphy in quegli anni.
Måneskin RUSH!
Måneskin RUSH!
27 gen 23
Voto:
Di questi mi sorprende sempre la copertura mediatica che hanno in Italia. Nemmeno per i Ricchi e Poveri si era mai mossa tanta stampa (non vedo la tv, ma immagino che lì sia pure peggio). O hanno buone conoscenze o c'è qualcosa che non torna.
Raffaele Morelli La felicità è dentro di te
Voto:
Io e @[G] abbiamo un amico che ogni weekend vuota dentro di sé almeno un paio di bottiglie di felicità ed effettivamente ci sembra una persona felice anche nei rimanenti giorni della settimana. Buon anno a tutti!
Andrew Dominik Blonde
Voto:
Boh, quando in un film (che non sia un cartone per bambini) tutto è così esplicito e manicheo, mi viene sempre da chiedermi se non ci sia qualcosa che non sto capendo io. Tipo, non è che questo genio mi sta facendo una parodia o una parodia della parodia e io ci sto cascando e non colgo i meta-significati che lui, il genio, sta provando a comunicarmi? Ma poi 'sta storia del feto, per esempio, viene ripetuta e ri-ripetuta (tra l'altro dura pure un bel po', il film) e ripetuta ancora una volta e il dubbio è che sia proprio cretino lui.