AMALTEO

DeRango : 0,29
DeEtà™ : 7434 giorni • Qui dal 31 gennaio 2006
Ralph Towner Time Line
Voto:
grazie per avere individuato questo disco. Dovrebbe essere molto bello. Inseguo suoni spaziali. O meglio suoni che evocano lo spazio in cui vibrano. Forse Towner (da cui mi sono tenuto lontano, eppure è un autore da anni '70 !) era lì ad aspettarmi. Ci ri-leggiamo dolp la ricerca e l'ascolto. Sei bravo: perchè non fai come symbad che commenta OGNI traccia? ... ritiro questa ultima annotazione: hai la gentilezza di METTERE le tracce !!!
Don Grolnick Nighttown
Voto:
Sto sfogliando una ad una tutte le tue recensioni, soffermandomi su musiche in sintonia con il "tono - jazz" che amo: no bebop e free, sì quello più "armonico" che tende al romantico (John Lewis, Jarrett, Mehldau, Haden ...), o quello che sta sulla linea di frontiera, come il post-jazz dei Necks. Mi incuriosisce questo Don Grolnick, che non conosco. Ma le collaborazioni con Randy Brecker (quest'ultimo è riuscito a distruggermi una serata con Pat Metheny all'Umbria Jazz del 2000), Dave Holland, Joe Lovano non preludono a buoni ascolti. Proverò qualche assaggio. Grazie per le recensioni dettagliate.
Anouar Brahem Le Voyage De Sahar
Voto:
Caro Hal, abbiamo in comune anche l'attenzione a questo musicista di frontiera. Autore che sconfina nel jazz. Anouar Brahem è da seguire nei suoi percorsi ed anche nelle sue collaborazioni: quando suona con i suoi amici francesi è ancora più poetico . Sono sulla stessa sintonia emotiva con Odradek: "Le pas du chat noir" è semplicemente bellissimo. Mmsica che evoca immagini, perfetto per le notti. Ma tutti i suoi album sono incantevoli. Ecco l'aggettivo per me più adatto: incantevoli. Sfoglio la mia proustiana raccolta. "Khomsa" (1995), cui collabora anche Richard Galliano, che so piacerti in modo perfino esagerato. "Astrakan café" (2000): assolutamente "altro". "Thimar" (1998), con Dave Holland: qui Brahem riesce a fargli tirare fuori la sua parte dolce. "Conte de l'incroyable amour" (1992): titolo che dice il disco.
Infine: sottilissima la tua osservazione: è l'oud che tiene assieme tutti gli altri strumenti. Grazie per avermi fatto riprendere contatto con questi suoni. Non ho "Le Voyage De Sahar" ma il giudizio è a occhi chiusi.
Eels With Strings - Live At Town Hall
Voto:
doppio voto, anche per tenermi aggiornato sui commenti: 5 e 5
Richard Galliano New York Tango
Voto:
fantastica l'ipotesi etimologica sul tango ! Ecco una delle origini del fascino. Forse anche questa parola che richiama il corpo. Sai che non so se sia proprio il più bel disco di Richard Galliano. Sulle mie copertine (dò punteggi ai vari pezzi: certo sono contingenti e legati a quel momento dell'ascolto) trovo Blow Up. Ma non occorre essere troppo sottili. E' gran musica quasi sempre. Però sono curioso di quel Piazzolla for ever ...
Richard Galliano Septet Piazzolla Forever
Voto:
Grazie Ruck. Non avevo questo Cd. Lo cerco. e intuisco che mi piacerà. Mi chiedo in cosa consista il fascino del tango: certo il ritmo, la malinconia, la voglia di accennare un passo (per me del tutto cinematografico e televisivo, vista l'assenza di una cultura corporea della danza). Grazie
Cassandra Wilson Thunderbird
Voto:
dimenticavo i voti. Cassandra devo risentirla. Dopo Di Battista
Cassandra Wilson Thunderbird
Voto:
caro Odradek la tua recensione è un bell'aiuto ad ascoltare con più attenzione Cassandra Wilson. Lo rifarò. Il fatto è che con l'andare del tempo mi sono disamorato di lei. Sono un patito di Nina Simone e spesso leggo che Cassandra Wilson è una delle sue "Followers" (vedi link rotto Così vado a sentirla. E rimango così deluso da paragone che, appunto, mi disamoro. Ci vogliono stimoli come i tuoi per ri-provare. A proposito: sto scrivendo mentre semto Jazzitaliano live 2006 di Stefano Di Battista. Ti consiglio di non perdere questi cd pubblicati da Repubblica e l'espresso e registrati alla Casa del jazz di Roma. Potrebbero diventare rari e alcuni spendono come gioielli. alla prossima
Charlie Haden & Kenny Barron Night And The City
Voto:
ho questo disco e ora lo ri-ascolterò. Grazie per avermelo ricordato
The Necks Drive By
Voto:
Fantastico !!! Bene, Kosmogabri. Hai buona cultura (musicalmente sicuramente superiore alla mia) e buon gusto e sono certo che comprenderai questa mia passione. Cosa fanno i Necks? Cercano ... cercano ...cercano ... i nuovi confini del Jazz. Scarica anche l'articolo di Geoff Dyer (lo trovi nel mio link dedicato a questi musicisti). Sviluppa alcune profonde chiavi interpretative sulla fase storica in cui si trova il Jazz. E' un saggio che mi ha molto illuminato. Se poi avrai qualche suggerimento per le mie ricerche, te ne sarò molto grato: cerco il loro suono. Cerco qualcuno che insegua quel suono ...quel suono in quello spazio che occorre creare per farlo vibrare. Gli Skalpel sono su quel fronte. Ed è interessante che il mondo sia così piccolo (Australia ... Polonia). Ma i Necks hanno dalla loro la durata del singolo pezzo. Stare dentro a quell'ora intera in cui costruiscono la trama sonora è una esperinza psicologica talvolta davvero molto inebriante. Sono felice di averti conosciuto. A ri-incontrarci