zaireeka

DeRango : 12,20
DeEtà™ : 8068 giorni • Qui dal 8 maggio 2004
Cesare Cremonini Maggese
Voto:
Grande recensione che completa, ed espande, in maniera compotente la mia recnsione non ancora pubblicata. Bravo.
Cesare Cremonini Maggese
Voto:
Ragazzi, per favore un pò di originalità in questi giudizi...Se il disco è banale, voi lo siete molto di più...
Morgan Non al denaro non all'amore né al cielo
Voto:
Voglio dire la mia pure su questo thread. Allora, cominciamo:
1) Non sopporto l'edonismo della musica anni 80 (e Morgan che ne è stato e in parte è ancora un suo profeta)
2) Non sopporto MTV e tutti quelli che da MTV sono usciti (incluso Morgan)
3) Non sopporto la telefonia cellulare ed chi la utilizza in maniera sfrenata(incluso Morgan che la ha usata per pubblicizzare il suo album)
4) Non sono un particolate estimatore di Bowie e di quelli che a Bowie si ispirano (incluso Morgan)
però, cazzo, per onestà intellettuale sono costretto ad ammettere:
1) Che l'ex compagno di Aria Argento (si chiama veramente cosi', non Asia, come scritto in una recensione preconcetta da qualche altra parte nella quale si diceva che Morgan la chiama così perchè è "poeta", con non tanto sittile ironia) è per me in molte sue canzoni 3/4 di genio (mi sto ascoltando in questi giorni Acidi e Basi, ma cazzo era un ragazzino quando lo ha fatto, ma sapete quante idee ci sono in Decadenza)
2) Che è un grande strumentista
3) E' comuqnue sia una persona intelligente.
Chi ritiene quest'album (ed anche gli altri imagino) privi di valore e di idee dovrebbe essere condannato sorbirsi a vita la grande poesia e le grandi idee musicali contenuta, che sò, nel favoloso ultimo album delle Vibrazioni.....Scusate la cattiveria.
Insomma, mi sta terribilmente sulle palle, ma cazzo cosa riesce a fare certe volte
Morgan Non al denaro non all'amore né al cielo
Voto:
Bogusman, sai che ti dico. Che, analizzando attentamente quanto dici, concordo pienamente con te riguardo al fatto che dietro questa operazione non ci sia in fondo (o sicuramente non principalmente) un intento divulgativo. Pensavo infatti a quanti album, se io avessi i mezzi che Morgan ha di solito a disposizione, "rifarei" per amore e piacere in se. Poi, abbiamo tutti le nostre debolezze, non mi dispiacerebbe che anche qualcun'altro ascoltasse il tutto, mi perdoni il Suonatore Jones....
Morgan Non al denaro non all'amore né al cielo
Voto:
Bogusman, mi sembra che tu abbia espresso un concetto molto importante dicendo "personaggio che detesto come pochi" e nel contempo affermando che l'album non lo trovi così disprezzabile come fin'ora affermato. Bisogna sempre discriminare l'opera dall'autore e non farsi condizionare. Forse sei uno dei pochi per cui non vale un aforisma di Nietzche che ho letto ultimamente in un ipermercato (mi sa che era tratto da Al di là del bene e del male). Suonava più o meno così: "non c'è nessuno su cui ci accaniamo di più di qualcuno che ci ha costretto a cambiare idea sul conto". La frase mi sembra indicata per giustificare verti atteggiamenti sprezzanti. Per quanto riguarda te, Hal, complimenti per la tua prepazione ed equilibrio. Da vero fan di Faber, non come altri che fino a ieri se mai lo ritenevano uno dei tanti e che si sono scoperti ultra-fan offesi solo in questi ultimi giorni.
Morgan Non al denaro non all'amore né al cielo
Voto:
Be, Hal, se ti riferisci a Morgan, antipatico lo è veramente. Ma in questo mondo in cui per andare avanti devi soprattutto leccare, piacere, ed assecondare i gusti della gente, personalmente trovo più coraggiosi ed in fondo degni di stima gli antipatici. Vorrei infine rispondere a Ezekiele. Caro Ezekiele, una cosa è conoscere (sentito parlare di) un artista, una cosa è conoscere veramente le sue opere ed arrivare anche ad amarle. Vabbè, tutti conoscono De Andrè (questo è poi da vedersi), ma sei proprio certo che tutti conoscano questo disco? Infine, vorrei dire una cosa. Vi immaginate Bowie che fa un disco di cover di Leonard Cohen? L'effetto sarebbe uguale o migliore secondo voi??
Morgan Non al denaro non all'amore né al cielo
Voto:
Come per quella recensione stroncante sull'ultimo degli Afterhours, chiedo: Ma che cazzo vi ha fatto Marco Castoldi, a parte non essere un mostro di simpatia e di non fare nulla per dimostrare il contrario e per piacere (per caso la sua massima aspirazione è reincarnare il Suonatore Jones??)? La cosa particolare è che in base a questa recensione l'unica cosa buona in lui è la voce. Sarà, a me personalmente sembra uno dei suoi lati negativi. In compenso penso (si capisce dalla pubblicazione di e da come suona in questo album):
- sia un ottimo arrangiatore, tastierista ed un ottimo bassista (prego ascoltare il pezzo di clavicembalo in Un Blasfemo)
- sia dotato di una grande curiosità intellettuale che la pubblicazione di questo album conferma
- sia dotato di una grande visione "trasversale" della musica (diciamo alla Battiato)
Relativamente a questo album ha almeno il merito di aiutare a conoscere De Andrè.
Del resto, a dispetto di quanto lo ritengono un mostro di presunzione, si è dimostrato estremamente umile nel rifacimento di questo album.
Per finire, l'album merita più di uno almeno per l'assolo di threremin in coda al Suonatore Jones (chi conosce cosa è e come si suona capirà..)
PS Comuqnue, antipatico lo è veramente. E poi mandare lo spot sui videofonini!!!
Afterhours Ballate Per Piccole Iene
Voto:
Ragazzi, ma cosa cazzo vi ha fatto Manuel Agnelli? OK, il disco non è particolarmente innovativo, ma comuqnue distruggerlo in questa maniera non mi sembra adeguato. Inoltre, non so se me ne sono accorto solo io, ma i riferimenti al tanto amato Hai Paura Del Buio sono tanti (non solo nelle ballate come Ci Sono Molti Modi o Male in Polvere), per certi versi mi sembra un ritorno alle origini dopo la virata pop di Non è Per sempre e l'estrema malinconia introspettiva, a volte intollerabile, di Quello Che Non c'è. Ci sono cose molte più indegne in giro, musicalmente parlando.
Afterhours Ballate Per Piccole Iene
Voto:
Ho comprato il CD, rischiando moltissimo di ricadere nell'errore fatto per l'ultimo dei Mercury rev. Lo ho subito ascoltato a 48 X. Onestamente lo trovo di una cupezza notevole e molto simile nello stile al precedente, per cui non facilissimmo da digerire, anche se molto suggestivo. Definirlo la fine degli Afterhours mi sembra eccessivo. Il voto lo darò dopo i prossimi ascolti
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