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DeRango : 20,66
DeEtà™ : 7337 giorni • Qui dal 10 maggio 2006
Elio Petri La proprietà non è più un furto
Voto:
basta il titolo.
Metallica ...And Justice For All
Voto:
@@@@Decline@@@ perché parli male di un mio mezzo cugino?
Gaznevada Mamma Dammi La Benza
Voto:
che palle la track by track...
Paolo Guzzanti Mignottocrazia
Voto:
OPPURE VIVETE COME RETTANGOLI.
Paolo Guzzanti Mignottocrazia
Voto:
Dei pescecani che non si sazian mai
-Sempre presenti, sempre più potenti, sempre più schifosi
-È l'impero dei mafiosi.
-Io se fossi Dio
-Io griderei che in questo momento
-Son proprio loro il nostro sgomento.
-Uomini seri e rispettati
-Cos'ì normali e al tempo stesso spudorati
-Così sicuri dentro i loro imperi
-Una carezza ai figli, una carezza al cane
-Che se non guardi bene ti sembrano persone
-Persone buone che quotidianamente
-Ammazzano la gente con una tal freddezza
-Che Hitler al confronto mi fa tenerezza.
-Io se fossi Dio
-Urlerei che questi terribili bubboni
-Ormai son dentro le nostre istituzioni
-E anzi, il marciume che ho citato
-È maturato tra i consiglieri, i magistrati, i ministeri
-Alla Camera e allo Senato.
-Io se fossi Dio
-Direi che siamo complici oppure deficienti
-Che questi delinquenti, queste ignobili carogne
-Non nascondono neanche le loro vergogne
-E sono tutti i giorni sui nostri teleschermi
-E mostrano sorridenti le maschere di cera
-E sembrano tutti contro la sporca macchia nera.
-Non ce n'è neanche uno che non ci sia invischiato
-Perché la macchia nera
-È lo Stato.
-E allora io se fossi Dio
-Direi che ci son tutte le premesse
-Per anticipare il giorno dell'Apocalisse.
-Con una deliziosa indifferenza
-E la mia solita distanza
-Vorrei vedere il mondo e tutta la sua gente
-Sprofondare lentamente nel niente.
-Forse io come Dio, come Creatore
-Queste cose non le dovrei nemmeno dire
-Io come Padreterno non mi dovrei occupare
-Né di violenza né di orrori né di guerra
-Né di tutta l'idiozia di questa Terra
-E cose simili.
-Peccato che anche Dio
-Ha il proprio inferno
-Che è questo amore eterno
-Per gli uomini.
Paolo Guzzanti Mignottocrazia
Voto:
Signori giornalisti, avete troppa sete
-E non sapete approfittare della libertà che avete
-Avete ancora la libertà di pensare, ma quello non lo fate
-E in cambio pretendete
-La libertà di scrivere
-E di fotografare.
-Immagini geniali e interessanti
-Di presidenti solidali e di mamme piangenti
-E in questo mondo pieno di sgomento
-Come siete coraggiosi, voi che vi buttate senza tremare un momento:
-Cannibali, necrofili, deamicisiani, astuti
-E si direbbe proprio compiaciuti
-Voi vi buttate sul disastro umano
-Col gusto della lacrima
-In primo piano.
-Si, vabbè, lo ammetto
-La scomparsa totale della stampa sarebbe forse una follia
-Ma io se fossi Dio di fronte a tanta deficienza
-Non avrei certo la superstizione
-Della democrazia.
-Ma io non sono ancora nel regno dei cieli
-Sono troppo invischiato nei vostri sfaceli.
-Io se fossi Dio
-Naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente.
-Nel regno dei cieli non vorrei ministri
-Né gente di partito tra le palle
-Perché la politica è schifosa e fa male alla pelle.
-E tutti quelli che fanno questo gioco
-Che poi è un gioco di forze ributtante e contagioso
-Come la febbre e il tifo
-E tutti quelli che fanno questo gioco
-C' hanno certe facce
-Che a vederle fanno schifo.
-Io se fossi Dio dall'alto del mio trono
-Direi che la politica è un mestiere osceno
-E vorrei dire, mi pare a Platone
-Che il politico è sempre meno filosofo
-E sempre più coglione.
-È un uomo a tutto tondo
-Che senza mai guardarci dentro scivola sul mondo
-Che scivola sulle parole
-E poi se le rigira come lui vuole.
-Signori dei partiti
-O altri gregari imparentati
-Non ho nessuna voglia di parlarvi
-Con toni risentiti.
-Ormai le indignazioni son cose da tromboni
-Da guitti un po' stonati.
-Quello che dite e fate
-Quello che veramente siete
-Non merita commenti, non se ne può parlare
-Non riesce più nemmeno a farmi incazzare.
-Sarebbe come fare inutili duelli con gli imbecilli
-Sarebbe come scendere ai vostri livelli
-Un gioco così basso, così atroce
-Per cui il silenzio sarebbe la risposta più efficace.
-Ma io sono un Dio emotivo, un Dio imperfetto
-E mi dispiace ma non son proprio capace
-Di tacere del tutto.
-Ci son delle cose
-Così tremende, luride e schifose
-Che non è affatto strano
-Che anche un Dio
-Si lasci prendere la mano.
-Io se fossi Dio preferirei essere truffato
-E derubato, e poi deriso e poi sodomizzato
-Preferirei la più tragica disgrazia
-Piuttosto che cadere nelle mani della giustizia.
-Signori magistrati
-Un tempo così schivi e riservati
-Ed ora con la smania di essere popolari
-Come cantanti come calciatori.
-Vi vedo così audaci che siete anche capaci
-Di metter persino la mamma in galera
-Per la vostra carriera.
-Io se fossi Dio
-Direi che è anche abbastanza normale
-Che la giustizia si amministri male
-Ma non si tratta solo
-Di corruzioni vecchie e nuove
-È proprio un elefante che non si muove
-Che giustamente nasce
-Sotto un segno zodiacale un po' pesante
-E la bilancia non l'ha neanche come ascendente.
-Io se fossi Dio
-Direi che la giustizia è una macchina infernale
-È la follia, la perversione più totale
-A meno che non si tratti di poveri ma brutti
-Allora si che la giustizia è proprio uguale per tutti.
[.]
-Io se fossi Dio
-Io direi come si fa a non essere incazzati
-Che in ospedale si fa morir la gente
-Accatastata tra gli sputi.
-E intanto nel palazzo comunale
-C'è una bella mostra sui costumi dei sanniti
-In modo tale che in questa messa in scena
-Tutto si addolcisca, tutto si confonda
-In modo tale che se io fossi Dio direi che il sociale
-È una schifosa facciata immonda.
-Ma io non sono ancora nel regno dei cieli
-Sono troppo invischiato nei vostri sfaceli.
[.]
-Io se fossi Dio
-Vedrei dall'alto come una macchia nera
-Una specie di paura che forse è peggio della guerra
-Sono i soprusi, le estorsioni i rapimenti
-È la camorra.
-È l'impero degli invisibili avvoltoi
-Dei pescecan
Paolo Guzzanti Mignottocrazia
Voto:
Ci avete proprio una bontà
-Da vecchi un po' rincoglioniti.
-Ma come siete buoni voi che il mondo lo abbracciate
-E tutti che ostentate la vostra carità.
-Per le foreste, per i delfini e i cani
-Per le piantine e per i canarini
-Un uomo oggi ha tanto amore di riserva
-Che neanche se lo sogna
-Che vien da dire
-Ma poi coi suoi simili come fa ad essere così carogna.
-Io se fossi Dio
-Direi che la mia rabbia più bestiale
-Che mi fa male e che mi porta alla pazzia
-È il vostro finto impegno
-È la vostra ipocrisia.
-Ce l'ho che per salvare la faccia
-Per darsi un tono da cittadini giusti e umani
-Fanno passaggi pedonali e poi servizi strani
-E tante altre attenzioni
-Per handicappati sordomuti e nani.
-E in queste grandi città
-Che scoppiano nel caos e nella merda
-Fa molto effetto un pezzettino d'erba
-E tanto spazio per tutti i figli degli dèi minori.
-Cari assessori, cari furbastri subdoli altruisti
-Che usate gli infelici con gran prosopopea
-Ma io so che dentro il vostro cuore li vorreste buttare
-Dalla rupe Tarpea.
-Ma io non sono ancora nel regno dei cieli
-Sono troppo invischiato nei vostri sfaceli.
-Io se fossi Dio maledirei per primi i giornalisti e specialmente tutti
-Che certamente non sono brave persone
-E dove cogli, cogli sempre bene.
Paolo Guzzanti Mignottocrazia
Voto:
Io se fossi Dio di Giorgio Gaber - 1980


Io se fossi Dio
-
Io se fossi Dio-
E io potrei anche esserlo-
Se no non vedo chi.-
Io se fossi Dio non mi farei fregare dai modi furbetti della gente-
Non sarei mica un dilettante-
Sarei sempre presente-
Sarei davvero in ogni luogo a spiare-
O meglio ancora a criticare, appunto-
Cosa fa la gente.-
Per esempio il cosiddetto uomo comune-
Com'è noioso-
Non commette mai peccati grossi-
Non è mai intensamente peccaminoso.-
Del resto poverino è troppo misero e meschino-
E pur sapendo che Dio è il computer più perfetto-
Lui pensa che l'errore piccolino-
Non lo veda o non lo conti affatto.-
Per questo io se fossi Dio-
Preferirei il secolo passato-
Se fossi Dio rimpiangerei il furore antico-
Dove si amava, e poi si odiava-
E si ammazzava il nemico.-
Ma io non sono ancora nel regno dei cieli-
Sono troppo invischiato nei vostri sfaceli.-
Io se fossi Dio-
Non sarei mica stato a risparmiare-
Avrei fatto un uomo migliore.-
Si, vabbè, lo ammetto-
non mi è venuto tanto bene-
ed è per questo, per predicare il giusto-
-che io ogni tanto mando giù qualcuno
-ma poi alla gente piace interpretare
-e fa ancora più casino.
-Io se fossi Dio
-Non avrei fatto gli errori di mio figlio
-E specialmente sull'amore
-Mi sarei spiegato un po' meglio.
-Infatti voi uomini mortali per le cose banali
-Per le cazzate tipo compassione e finti aiuti
Paolo Guzzanti Mignottocrazia
Voto:
il Grande Fratello ascolta! fanno paura perché
sequestrano uomini che nemmeno conoscono e lo fanno per conto di altri
giudici direttori di manicomi e galere nazisti scienziati agenti segreti
comunisti e possono fare di me quello che vogliono ma continuo a pensare
che tutti loro sono una sola banda di mostri cosi come i cristiani gli ebrei
i pacifisti i buddisti gli ecologisti gli adoratori del culo di satana
i principi indiani che uccidevano i vecchi cavalli a bastonate e tutti gli altri
che rappresentano sempre qualcos'altro mai il proprio io disperato
guardo la luna attraverso gli alberi e vedo i
milioni di esseri umani miei compagni su questa terra
ma come posso distinguerli se hanno una sola espressione
come cazzo faccio a capire le loro parole se non parlano
come cazzo faccio a distinguere la terra dal cielo se continuano a spostarli
io sono cambiato il mondo non è cambiato
qui intorno a me nel silenzio ogni cosa pronuncia il suo vero nome
perché non gli uomini
perché non le banche merdose che usano il mio denaro per finanziare guerre
ricerche fantascientifiche e quel denaro non è mio
perché non gli scienziati completamente pazzi che volano nello spazio come avvoltoi
perché non la chiesa cattolica che stanotte 24 dicembre '95 rinnova il suo potere sul mondo
perché mi sento staccato da terra e lontano dal cielo e catene d'oro ai miei piedi
milioni di uomini che tutti insieme sono un unico animale grasso e squilibrato
con pelle di alluminio senza muscoli né ossa
solo l'osso del cuore
che non capiscono che il nuovo mondo esiste oltre ogni stato e politica
governo e religione
E come dire la verità su sé stessi senza sentirsi perduti-
BLUES FAUSTO ROSSI
Paolo Guzzanti Mignottocrazia
Voto:
Ci sono uomini che toccano il denaro come fosse energia
uomini che perdono la loro vera voce molto presto nella vita
che parlano di cose che non hanno mai visto nella loro vita
milioni di uomini a cui (altri uomini) hanno distrutto il corpo
modificato i sogni posseduta la coscienza
in cambio di luce artificiale
uomini che adorano la scienza come fosse dio e nominano dio come fosse vero
e hanno affidato il proprio corpo al magico potere dell'informazione universale
uomini nascosti sotto una bandiera
e come bambini tradiscono sé stessi e gli altri per paura
che guardano la televisione solo 5 minuti alla settimana
e per questo si sentono migliori di altri uomini
ma comunque non riescono a farla finita
uomini che parlano d'arte come fosse natura e guardano la natura come fosse un quadro
uomini che prendono le difese di jugoslavi indios portoricani africani indiani
così li fanno morire
ci sono uomini giovani che entrano in 'centri sociali' come in una chiesa.
e non li capisco
uomini vecchi che piangono abbandonati e muoiono soli ovunque nel mondo
ma non c'è davvero niente che possiamo fare
uomini che parlano di anima reincarnazione spirito
e non sanno nemmeno loro di che cazzo stanno parlando
uomini che detestano questa società e hanno già pronte le loro nuove regole
ma dovranno usare le armi come sempre
ci sono
milioni di uomini che hanno perso la ragione per paura della solitudine
la solitudine che opprime
la solitudine che dilata la mente
la solitudine che è malinconia di tutte le coscienze del corpo
la solitudine che è una striscia di sangue sulla propria porta lasciata dall'angelo nella notte
la solitudine che umilia il potere e fa strisciare i suoi idoli ai miei piedi uno per uno
la solitudine che è potenza del corpo luce naturale e bisogno d'amore
la solitudine che è smettere di avere paura
la solitudine che è la fine del regno di dio
ogni cosa su questa terra è tenuta sotto controllo
le macchine gli uomini
milioni di uomini essere umani rinchiusi in prigioni e manicomi
a Milano come Teheran Los Angeles Johannesburg Cuba Giappone
e non li possiamo salvare
ognuno di noi può tentare di salvare sé stesso
ci sono uomini che si preoccupano continuamente delle guerre degli altri
cosi nascondono la propria guerra dentro ognuno di loro
uomini che cantano parole il cui senso è la morte dell'immaginazione
che suonano musica etnica perché nelle loro vene scorre il sangue di missionari
mercanti e militari e come loro pensano un nuovo ordine del mondo
uomini che hanno inventato la parola 'arte' per mezzo della quale controllano e dividono
essere umani inventano cataloghi di emozioni e producono guerre sante.
arte. il cui concetto appartiene a chi l'ha creato
a chi possiede armi più feroci e potere più vasto
dovrete battervi per instaurare il vostro e non è uno scherzo
uomini che hanno inventato la malattia mentale psichiatri gente che tratta cervelli
per conto del governo e per dimostrarlo hanno distrutto il cervello di
milioni di essere umani e cosi hanno inventato le droghe e i tossicomani
la pazzia gli psicofarmaci inventano il bene e il male e tengono sotto
controllo ogni pianta o fiore presente su questo pianeta e hanno inventato
una sola mente possibile. e allora diventate incurabili
uomini intellettuali che passano il tempo a frugarsi nelle tasche l'uno con l'altro
uomini che collaborano con il governo leggendo giornali ascoltando radio
guardando televisione giocando con i computer
uomini che parlano di tabacco mortale
e non una parola sulla radioattività che contiene
uomini che vestono in uniforme armi nelle tasche e fanno paura perché hanno potere
assoluto perché ce ne sono milioni in tutto il mondo e hanno le armi migliori
e sono tutti d'accordo perché sono un esercito organizzato per difendere
il cuore della 'grande macchina' le masse di gente si aprono quando passano
con le loro sirene alta velocità e poi le ali si richiudono in silenzio
nessuno può parlare il